Ad ogni pianta, il suo clima…tizzatore.

Si pensa che l’estate possa essere il periodo più facile per la manutenzione delle piante: trasloco in terrazzo o in giardino per chi ha spazio oppure tanta luce e aria condizionata per quelle che restano al chiuso. Una stanza con aria condizionata troppo secca non solo sembrerà ancora più fredda ma provocherà mal di gola e secchezza della pelle, danneggerà mobili antichi, pavimenti in legno, quadri e oggetti d’arte, libri e soprattutto le nostre piante.

Il corretto tasso di umidità per la casa è tra il 40 e il 60% ma soprattutto in estate si rischia di abbassarlo troppo, senza accorgersene e di danneggiare le nostre piante. I sintomi di ambiente troppo secco sono le punte delle foglie che diventano brune e deformate, ingiallendosi ai lati. L’eccessiva umidità invece può far comparire una lieve muffa grigia e le piante grasse potrebbero in breve tempo accartocciarsi, quindi come fare a creare il giusto clima?

Ci possiamo far aiutare nella ricerca del clima ideale, da alcuni elettrodomestici che hanno funzione diversa a seconda delle nostre esigenze.

UMIDITA’: ARGO CON CONTROLLO DIGITALE DEL GRADO DI UMIDITA’.

Gli uomini la temono ma le piante la amano. La maggior parte delle nostre piante da appartamento ha origine tropicale e sono amanti del caldo e dell’umidità, come ad esempio orchidee, felci, filodendri. L’utilizzo del climatizzatore va ad aumentare la velocità di evaporazione dell’acqua dal vaso e dalle foglie: un trucco è quello di avvicinare le piante, in modo che le fronde facciano gruppo e disperdano lentamente la loro umidità. Un secondo trucco consiste nel vaporizzare le foglie a mano, ma che lavoro!
L’umidificatore ad ultrasuoni ARGO Hydro Digit può evitarci tutto questo perché ha la possibilità di orientare a 360° la direzione del getto di vapore. Questo elettrodomestico crea vapore freddo con bassissimi consumi energetici, ha un capiente serbatoio di 4 litri, timer di autospegnimento e filtro a scambio ionico per depurare dai sali, il vapore emesso. La comodità principale è il display digitale con igrometro incorporato dove possiamo regolare sia la potenza di emissione di vapore ( alto/medio/basso) che il livello di umidità relativa.
Prezzo consigliato euro 99,90
per evitare che si depositino in ambiente

DEUMIDIFICATORE TASCIUGO DELONGHI DDS30 COMBI

In estate molti temono il climatizzatore e decidono di acquistare un deumidificatore per ridurre il caldo percepito. E’ un elettrodomestico che si può utilizzare anche in inverno per asciugare più velocemente i panni stesi , evitando condense alle finestre o sui muri nel caso la nostra abitazione fosse particolarmente predisposta. Ricordiamo tutti la famosa pubblicità dove un gondoliere si lamentava perché un canale di Venezia era stato totalmente asciugato perciò bisogna ricordare che un deumidificatore essere monitorato costantemente per evitare di seccare troppo l’ambiente. L’acqua di condensa del deumidificatore è eccezionale per annaffiare le piante dal momento che non è potente come la versione distillata ma simile all’acqua piovana perché contiene anche tutte le spore e la polvere che abbiamo in casa.
Pump System DD30P di DeLonghi è un modello versatile che permette di impostare l’umidità della stanza e scegliere il livello di umidità ideale. Il pannello comandi elettronico permette di controllare l’umidità relativa e temperatura e gestire tutte le funzionalità del prodotto, incluso il timer. Altra particolarità è la tripla modalità di svuotamento dell’acqua di condensa che potrebbe tornare utile nel caso i locali da deumidificare non fossero comodamente accessibili e voleste raccogliere la condensa per annaffiare le piante di casa. Le tre modalità di scarico sono: direttamente nella tanica con capacità di 7 litri , visibile dall’esterno ; in continuo attraverso il sistema a pompa “Heavy Duty Pump” , grazie al tubo lungo 5 m è possibile scaricare su livelli fino a 5 metri più in alto; in continuo attraverso il tubo di scarico per gravità (senza l’attivazione della pompa) .
Prezzo consigliato euro 450,00

PURIFICATORE D’ARIA DYSON PER UNA BUONA AERAZIONE.

Uno dei fattori di benessere più importanti per le piante è l’aerazione dell’ambiente in cui vivono. Le abitazioni moderne sono spesso isolate da un punto di vista termico per non disperdere il calore e da un punto di vista acustico per tenere lontano il rumore esterno. Durante l’estate ci assentiamo da casa per una settimana o più, magari andiamo a vivere in seconde case addirittura per mesi e lasciamo le piante nella casa di città. Avere un purificatore d’aria con funzione di ventilatore può aiutarci a mantenere uno scambio d’aria adeguato a casa o in ufficio anche nelle case già molto fresche, senza aiuto del climatizzatore.
E’ bellissimo e funzionale il nuovo modello di Dyson, Pure Cool™ Link. Si tratta di un purificatore con ventilazione di nuova generazione, design accattivante, timer di spegnimento, in grado di valutare la qualità dell’aria nella stanza, avviando automaticamente l’eliminazione degli inquinanti rilevati. Possiamo costantemente osservare il grado di qualità dell’aria interna ed esterna dalla App Dyson Link a cui questo piccolo elettrodomestico fa riferimento. Tra le altre principali fonti di inquinamento dell’aria degli ambienti chiusi troviamo: i gas dei fornelli e del riscaldamento centralizzato, le muffe, i peli di animale, i pollini e gli allergeni. Uno studio condotto dalla US Environmental Protection Agency rivela che le esalazioni tossiche emesse da detersivi, deodoranti e candele profumate sono alcuni dei più comuni agenti inquinanti dell’aria indoor.
E’ disponibile in versione da terra e da tavolo per andare incontro alle esigenze di spazio di ciascuno di noi.
Prezzo consigliato euro 549

CLIMATIZZATORE PORTATILE Electrolux AirFlower: fior fiore di condizionatore

A quanti non è capitato di osservare piante ondeggiare sotto il flusso diretto dell’aria condizionata? Quanti temono la corrente d’aria fredda dei climatizzatori o si ammalano anche d’estate per questo? Quanti hanno un condizionatore portatile che crea temperature polari quando ci si passa davanti ma ci fa ripiombare nel caldo appena quattro metri dopo? Anche le piante mal sopportano come noi, le correnti d’aria e gli sbalzi di una temperatura interna poco uniforme. Molte persone , per diversi motivi non possono realizzare un impianto fisso di climatizzazione e si trovano a dover acquistare una versione portatile ma spesso il loro design lascia a desiderare: l’ingombro è significativo e il flusso d’aria potente non si distribuisce uniformemente nell’ambiente.
Da marzo 2017 esiste soluzione bella e funzionale: AirFlower di Electrolux. Condizionatore portatile a pompa di calore, raffredda in estate, riscalda in inverno ed è attento all’ambiente con l’innovativo gas refrigerante a bassissimo impatto ambientale. Forma cilindrica, colore candido ha un esclusivo diffusore d’aria a forma di rosa con sistema brevettato Air Sorround , creato per raffreddare l’ambiente più velocemente e in maniera indiretta, senza potenti flussi d’aria monodirezionati. E’ il primo climatizzatore portatile attento al design, grazie anche alla possibilità di personalizzazione del colore del tubo di scarico per ridurre l’impatto visivo. La classe di efficienza energetica resta alta in tutte le modalità di utilizzo: A+ in modalità raffreddante e in classe A in modalità riscaldante.
Prezzo consigliato euro 994

Aerazione, raffrescamento, riscaldamento, umidificazione e deumidificazione: il climatizzatore completo di DAIKIN

La temperatura ideale per una crescita rigogliosa delle nostre piante si aggira tra i 24 e i 26 gradi e gli amanti del verde lo sanno. Anche in estate con l’uso di climatizzatori sarà necessario quindi stare attenti a non superare questo intervallo di temperatura per evitare pericolosi shock termici che possono far cadere boccioli in fiore, ingiallire foglie o seccare troppo la terra nei vasi . L’acquisto di un climatizzatore fisso però non è un acquisto a cuor leggero sia in termini economici che di lavori di installazione: proprio per questo è fondamentale scegliere quello più giusto per noi.
Quale è allora il prodotto che racchiude tutte le caratteristiche di cui abbiamo parlato fino ad ora? Ururu Sarara di Daikin.
Questo nome sicuramente vi ricorda la pubblicità con le goccioline animate ed è proprio questa la sua caratteristica migliore: la regolazione dell’umidità a pompa di calore, con innovativo gas refrigerante rispettoso dell’ambiente e classe energetica tripla classe A+ , sia in versione di raffrescamento che di riscaldamento. A differenza dei climatizzatori tradizionali, il sistema Ururu Sarara porta aria esterna climatizzata nel locale, alla temperatura da noi desiderata e senza perdite di calore. Parlavo di prodotto completo perché possiede anche la tecnologia Flash Streamer™che fa in modo che l’aria venga purificata continuamente e sia priva di polvere, muffe, allergeni, cattivi odori, virus e batteri. Il sistema di umidificazione intelligente “Ururu” riesce ad acquisire la giusta quantità di umidità latente dall’esterno portandola all’interno.Il deumidificatore intelligente “Sarara”, invece va a rimuovere automaticamente l’umidità in eccesso, mantenendo uniforme la temperatura senza acquistare tanti elettrodomestici diversi. In questo modo avrete una macchina unica che potrà soddisfare voi e le vostre piante.
Prezzo consigliato per la potenza da 2kW a partire da 2.000 € + iva

E’ questione di… clima

Scrivo questo post per rispondere a Valentina,  che sulla pagina Facebook di Caricovariabile mi chiedeva consigli  sull’elettrodomestico da acquistare per il problema della eccessiva umidità in casa.

Con l’arrivo dell’inverno le nostre case, a seconda della tipologia di riscaldamento e di come sono state costruite, possono diventare molto umide o molto secche. Questi due estremi creano danni alla casa e alla salute, facilitando l’arrivo e la diffusione dei virus di stagione.

Esistono moltissimi modelli di deumidificatore in commercio ma a grandi linee possono essere distinti in due grandi categorie, quelli fissi e quelli portatili. Ciò che li differenzia, ovviamente, è il fatto che i primi sono obbligati a restare nell’ambiente in cui vengono installati, mentre quelli portatili possono essere trasportati da una stanza all’altra a seconda delle nostre esigenze.

La scelta di un deumidificatore portatile va fatta in base all’ambiente in cui verrà posizionato, la capacità di deumidificare l’aria , espressa in litri sulle schede tecniche e  tenendo d’occhio i consumi energetici perchè se il prodotto che scegliamo consuma più di un climatizzatore, non vale assolutamente la pena acquistarlo.

La  troppa umidità nelle nostre case dipende da vari fattori: se cuciniamo tanto, se stendiamo i vestiti in casa, se arieggiamo poco gli ambienti alla mattina per mancanza di tempo ecc.. .  In molti casi la situazione si è risolta con l’acquisto di una cappa da cucina a carboni attivi e filtri acciaio lavabili in lavastoviglie, una asciugatrice, l’installazione di un climatizzatore fisso o tutte queste cose insieme.

L’estate caldissima dell’anno 2015 ha visto un boom di vendite di climatizzatori fissi a pompa di calore con funzione solo deumidificatore che hanno aiutato in molti casi a non rendere la casa umida in inverno. Infatti  in generale un deumidificatore fisso o un condizionatore con funzione deumidificatore è più efficace rispetto ad un deumidificatore portatile.

In ogni caso dipende dal budget che si ha a disposizione, dagli spazi casalinghi e dalla possibilità di installare il motore del condizionatore sul balcone di casa o all’esterno del condominio. In linea di massima un buon deumidificatore ha un prezzo che si aggira dai 200 euro in su; quelli che costano meno non sono da considerare per durata e funzionamento effettivo. Un climatizzatore pompa di calore con funzione deumidificatore invece,  parte dagli 800 euro in su ma avrà una possibilità di utilizzo più ampia nel corso delle stagioni.

Il  problema delle case con aria troppo secca è spesso dovuto all’impianto di riscaldamento a pavimento. E’ una questione risolvibile molto più facilmente con umidificatori  dai 40 euro in su. Ne esistono due  tipologie : classico ad ebollizione e ad ultrasuoni .

Quello classico riscalda l’acqua del serbatoio fino ad ebollizione, spesso ha una piccola conca vicino al beccuccio di evaporazione, dove possiamo mettere il nostro amato pumilene, che fa tanto inverno! Ha però come difetto la maggiore rumorosità e la continua formazione di calcare.

In quello ad ultrasuoni invece un trasduttore posto nell’acqua trasforma l’energia elettrica in ultrasuoni generando microvibrazioni che creano ebollizione a basse temperature. Funziona anche a freddo e in entrambi i casi ottiene risultati ottimali con basso consumo energetico. Molto piu silenzioso di quello classico, produce comunque un fischio che di notte non è molto piacevole per gli animali e i bimbi piccoli : consiglio quindi di tenerlo spento nelle ore notturne.

 

 

 

 

5  parole chiave nel linguaggio degli elettrodomestici

Molto spesso quando si sente parlare di caratteristiche di elettrodomestici capita di vedere utilizzati termini di cui si sa poco il significato preciso.

Ecco qui in parole semplici che cosa vogliono dire.

1. MOTORE INVERTER

L’Inverter è un controllore elettronico che permette di variare la frequenza e tensione della corrente per garantire il massimo rendimento e il minimo consumo a qualsiasi regime/giro di rotazione del motore.  Ad esempio, nel caso dei frigoriferi con questa tecnologia , per mantenere costante la temperatura impostata dall’utente nelle ore notturne, il motocopressore avrà meno bisogno di energia per girare e quindi, variando la sua velocità al regime minimo, avremo meno consumo di elettricità.

Anche per la lavatrice, se il carico massimo è di 8kg e noi ne utilizziamo solo 3kg, il motore avrà meno richiesta di potenza per far girare il cestello e quindi, come nel caso dei frigoriferi vale la stessa proporzione: meno potenza richiesta, meno energia richiesta. Inoltre gli elettrodomestici ci guadagnano in silenziosità perché variando la velocità, varia anche il rumore del motore.

2. NO FROST

Il sistema No Frost, Frost Free, Frostless o sbrinamento automatico è un meccanismo che esegue regolarmente lo sbrinamento dell’evaporatore all’interno di un freezer.

Il meccanismo No Frost riscalda l’elemento refrigerante per un certo periodo di tempo, in modo da sciogliere il ghiaccio che vi si è formato sopra. L’acqua quindi viene raccolta in una vaschetta installata sul compressore, in modo che il calore da esso generato ne velocizzi l’evaporazione.Il sistema viene regolato da un timer meccanico o elettronico: dopo alcune ore di funzionamento del compressore, la resistenza elettrica posta sotto l’evaporatore viene attivata per 15-30 minuti circa.

Nei modelli combinati (freezer/frigorifero) dotati di sistema No Frost l’aria privata di umidità viene inviata dal freezer allo scompartimento del frigorifero, in modo che anche al suo interno non si formi condensa e che i cibi vengano conservati meglio.

3. POMPA DI CALORE

Si parla di pompa di calore solitamente in due casi: asciugatrici e condizionatori d’aria a installazione fissa. Questo meccanismo è in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa ad una sorgente a temperatura più alta, utilizzando differenti forme di energia, generalmente elettrica.

Il meccanismo per i condizionatori fissi è solitamente quello aria-aria, che estrae calore dall’aria e lo riversa all’interno o all’esterno di un edificio, a seconda della stagione. D’estate ad esempio, cambia la direzione del flusso di calore: il liquido refrigerante evapora nel radiatore interno e condensa nel radiatore esterno. L’aria interna viene inoltre deumidificata.

Tanti pensano nel caso delle asciugatrici,  che ci sia differenza tra modelli a condensazione e a pompa di calore. In realtà tutte le asciugatrici sono a condensazione , vale a dire che l’aria passa attraverso un condensatore, dove viene deumidificata. Nelle asciugatrici dotate di pompa di calore il funzionamento sarebbe come quello di un condizionatore impostato sulle temperature invernali: l’aria esterna viene immessa all’interno della macchina, riscaldata, immessa nel cesto per poi passare nel condensatore.L’acqua condensata viene raccolta in una vaschetta oppure scaricata all’esterno tramite un tubicino in gomma.

4. FILTRO HEPA

Con il termine filtro HEPA (dall’inglese High Efficiency Particulate Air filter) si indica un particolare sistema di filtrazione ad elevata efficienza.

È composto da foglietti filtranti di microfibre che hanno il compito di bloccare le particelle solide, generalmente quelle dell’aria. Le particelle solide possono essere infatti nocive per la salute.

Solitamente viene utilizzato soprattutto negli aspirapolvere e scope elettriche  per ridurre al minimo la dispersione di allergeni e acari nell’ambiente durante il processo di aspirazione.

5. DAB/DAB+

Il Digital Audio Broadcasting (DAB), dalla lingua inglese diffusione audio digitale, è uno standard di radiodiffusione digitale che permette la trasmissione sonora di programmi radiofonici con qualità paragonabile, nella sua ultima versione (DAB+), a quella di un compact disc.

Normalmente, quando si parla di DAB+ , si fa riferimento alla nuova tecnologia della ricezione radiofonica: un po’ simile a quello che è successo anni fa con l’introduzione e passaggio al digitale delle trasmissioni televisive. Ora infatti, negli autoradio, hi-fi e stereo dotati di tecnologia DAB+, si possono ascoltare molti più versioni della stessa emittente ad esempio canali a musica dedicata o programmazione posticipata di un’ora. Nel complesso, la trasmissione DAB+ presenta alcuni vantaggi rispetto a quella analogica, come  la minore influenza o assenza di interferenze sul segnale, la ricerca automatica della stazione in funzione della posizione del ricevente.

Nel febbraio 2016 il 70% della popolazione italiana è raggiunto da un segnale outdoor (al di fuori degli edifici) DAB+, con una copertura concentrata nel nord Italia e nelle grandi città, mentre nel 2017 è previsto il raggiungimento di una copertura nazionale del 90%.