4 cose da sapere prima di sostituire un elettrodomestico 

Avete presente quando vi dicono che ogni tanto bisognerebbe cambiare? Anche solo variare il percorso quotidiano per andare al lavoro, ad esempio. Ecco, io ci ho provato con la mia agenda. Sono anni che ho la Moleskine settimanale e  quest’anno ho voluto strafare: ne ho comprata una nuova, sbarazzina e con pianificazione giornaliera.

Nein! Nein! Nein!

Spaesata, mi costringo a utilizzarla  per un mese e non ci riesco. Piuttosto mi segno le cose sulle mani.

Succede la stessa cosa quando ai miei clienti si rompe un elettrodomestico, grande o piccolo che sia.  Dilemma: ne acquisto uno uguale identico o comunque della stessa marca? Cambio casa produttrice e ascolto quella mia amica che si trova così bene? Prendo al volo quell’offerta o spendo di più questa volta?

Ecco quattro fattori da tenere a mente quando ci troviamo davanti al dilemma del cambiamento.

Esigenze

Le vostre esigenze sono cambiate? Avete aumentato o ridotto il nucleo famigliare, modificato le vostre abitudini  rispetto a quando avevate acquistato il modello precedente? La lavatrice da cinque chili potrebbe non essere più sufficiente se aumentate il nucleo famigliare così come se si decide di seguire un regime alimentare vegetariano potrebbe essere utile una piccola vaporiera invece di un microonde. Sono gli  elettrodomestici a doverci aiutare nel quotidiano, seguendo nostre esigenze e non il contrario.

Materiali

Le aziende produttrici possono avere modificato, in meglio o in peggio, i materiali con cui viene fabbricato l’elettrodomestico. Fate molta attenzione, quando valutate l’acquisto, alla composizione dei materiali del prodotto. In alcuni modelli troviamo più componenti in plastica che possono rompersi facilmente oppure inserti in metallo o materiali brevettati e particolari che invece ne migliorano le prestazioni.

Ricambi e assistenza

Volete un modello identico a quello acquistato anni fa?  Mantenere la stessa marca produttrice? Ci sono ancora modelli di in commercio o su siti paralleli. Se lo trovate potrebbe non essere poi un così grande vantaggio. Ad esempio i pezzi di ricambio potrebbero, a breve, non essere più disponibili presso i centri assistenza e i consumi energetici non rispettare i parametri delle attuali etichette energetiche europee.

Consigli

Non fatevi condizionare da parenti e amici. Se la suocera o le amiche  sono entusiaste di un certo modello non è detto che lo stesso vada bene a voi. Voi potreste non aver tempo e voglia di utilizzare un normale aspirapolvere e preferire ad esempio, un piccolo robot programmabile che pulisca quando non siete in casa. Ascoltate tutti e poi decidete per conto vostro: almeno se sbaglierete acquisto, non avrete rimpianti.

Io, nel frattempo mi sono comunque acquistata una Moleskine . Di nuovo.

5 cose che odiamo fare con gli elettrodomestici 

 

Inutile nascondersi. Tutti abbiamo qualche lavoretto di casa che detestiamo fare.

Personalmente pulire il lavello di cucina e pelare la frutta si piazzano sempre ai primi posti ma è una questione soggettiva!

Ho visto recentemente, un post su Instagram di AGipsyinthekitchen in cui scrive che svuotare la lavastoviglie è una delle operazioni che eviterebbe volentieri di fare. Anche stendere i panni è una delle cose più odiate ma con l’arrivo della asciugatrice, questo problema per tanti sembra essersi risolto.

Ecco qui allora le  5 cose che, dalla mia esperienza, proprio non ci piace fare con gli elettrodomestici.

1)  Pulire il filtro della lavatrice.

“Quale filtro? Quale lavatrice?”

Capita spesso che si telefoni all’assistenza tecnica  o al rivenditore  dicendo che la lavatrice non scarica più l’acqua. Molto spesso è colpa del filtro intasato, solitamente di forcine, acchiappacolore, monete e fazzoletti. Sarebbe buona norma pulirlo almeno una volta al mese ma rimandiamo talmente tante volte il momento di farlo che finisce che ce ne dimentichiamo.

2) Svuotare il serbatoio del ferro da stiro .

“Ah non si può lasciare dentro l’acqua?”

Sia che si tratti di ferro a vapore tradizionale che di ferro caldaia, questa cosa di svuotare il serbatoio a molti di noi  non va giù .È invece buona norma svuotarlo sempre per evitare calcare e ristagni che possono creare odore sui vestiti. Le persone davvero precise, come mi è già capitato di vedere in casi limite gestiscono l’acqua in modo da finire la pila di bucato da stirare, nell’esatto momento in cui il serbatoio resta a secco.

3) Tagliare la frutta per l’estrattore di succhi.

“Ma quindi posso metter giù la frutta intera?”

No. È una operazione che scoraggia un po’ chi vorrebbe farsi un sano estratto in velocità, tanto che a volte si finisce per mangiare la mela a morsi. Se con alcuni modelli di centrifuga è possibile farlo e vi assicuro che è una gran soddisfazione vedere un frutto entrare intero e uscire sminuzzato, senza sporcare niente in cucina, con l’estrattore non si può. La differenza sta proprio nella sua prerogativa principale: la coclea. Mentre le lame della centrifuga possono anche tritare una mela intera, la coclea che è fatta in plastica non riesce ad avere la stessa forza. Se vogliamo quindi estrarre tutto il succo possibile con il minimo scarto ci toccherà tagliare la frutta prima di inserirla nel boccale.

4) Sostituire il sacchetto dell’aspirapolvere.

“Non sarà mica già pieno!”

A volte arriviamo fino a quasi farlo scoppiare,nel caso non si abbia un modello di aspirapolvere con segnalatore di riempimento sacchetto. Attenzione e precisione degna di un addetto al disinnesco bombe,  per togliere il sacchetto dalla sua sede quando è troppo pieno.

Mi si può anche dire che i modelli senza sacco agevolano il tutto. E invece no. Gente terrorizzata dall’idea di svuotarlo tutte le volte, prima arriva la frase ” ah lo voglio senza sacco!”, ” ma devo svuotarlo ogni volta?” e al mio ” sarebbe meglio,sì.”: il panico. Soprattutto perché molti serbatoi sono di plastica trasparente e lo sporco si vede. Pochi resistono a utilizzare una cosa con il serbatoio sporco! E qui arriviamo al punto iniziale: chi ha un aspirapolvere col sacco si dimentica di svuotarlo finché non scoppia, perché lo sporco non lo vede. Io, almeno dico a mio marito che mi dimentico.

5) Pulire il forno.

“Le righe sul vetro”

Un minuto di silenzio.

Non c’è prodotto specifico per pulirlo, non c’è pirolisi, non c’è modello combinato col vapore che tenga. È vero sono funzioni che ci facilitano la vita ma ci vorrà sempre  e comunque il nostro olio di gomito. E lo sporco, si sa non va a formarsi dove è più facile rimuoverlo.

È bene quindi informarsi, prima dell’acquisto di un forno cercando di scegliere un prodotto che abbia materiali semplici da pulire ( il semplice smalto non è uno di questi) o comunque la possibilità di smontare il vetro per lavarlo comodamente.

Frullatore

Avviso.

Questo non è un post di prodotto ma la parola rende bene come mi sento io al momento.

Shakerata, elettrizzata, spaesata ed emozionata.

Incredibile.

Da pochi mesi ho aperto questo blog e non mi aspettavo di essere travolta così presto dagli eventi. Ho scritto e sto scrivendo articoli per magazine online di importanza nazionale come Lacasainordine.ilgiornale.it e donnamoderna.com .

I miei tempi saranno sempre più stretti, il lavoro tanto e ci sono progetti che si stanno delineando molto velocemente.

In questo momento posso solo essere felice. Felice come chi,  avvolto dalla nebbia da un po’ di tempo, non vedeva la strada da prendere e oggi invece ha capito quale direzione percorrere. Nuvole alte, forza di volontà, tanta passione e le persone giuste al momento giusto mi hanno aiutata a credere in questo percorso.

Non finirò mai di ringraziarle.

Si dice che dai trent’anni in su, inizia una nuova fase della vita.

Direi allora che per me, il cambiamento è appena cominciato.

Pic from tastysketch.com.

Designer Andy Gao

10 cose da sapere prima di acquistare un piano a induzione.

Bello da vedere, semplice da usare, comodo da pulire e sicuro per bambini e anziani. Fortemente consigliato quando si acquista una nuova cucina e nella sostituzione di piani a gas, il piano induzione spopola. Bianco o  nero, a due, tre o quattro zone cottura, esistono modelli adatti ad ogni esigenza.

Prima di farsi prendere dall’entusiasmo però è necessario sapere alcune cose .

1) Verificare bene le misure di incasso se si sostituisce il vecchio piano a gas.

Il piano ad induzione va più in profondità all’interno del mobile cucina, all’incirca di  5 cm rispetto ai 2,5 del piano a gas e necessita di altri due, tre centimetri per lasciar lavorare bene il motore.

2) Il piano ad induzione non è il piano elettrico.

La differenza è che il primo lavora per magnetismo mentre il secondo ha una resistenza elettrica che scalda e fa diventare la zona cottura di colore rosso mentre è in funzione. Il materiale di cui sono fatti però è identico per entrambi: la vetroceramica.

3) Evitate di acquistare modelli con forme particolari.

Se la vostra cucina ha il piano di lavoro in marmo alla lunga sono poco pratici nell’utilizzo, per via delle pentole che possono toccarsi tra loro e  di difficoltosa sostituzione, mentre le classiche forme rettangolari sono modificabili senza grossi sforzi.

4) Il semifilo è sempre meglio.

Se cucinate molto è consigliabile acquistare un modello con profilo sottile in acciaio oppure a semifilo , elegante e sfuggente per evitare che si possano depositare con il tempo, antipatici residui di cibo attorno alla cornice del piano. Questo succede spesso, nonostante i mobilieri siano bravi e attenti nel mettere la striscia di silicone termico tra la cornice e il piano cucina.

5) Il comfort prima di tutto.

E’ importante che le zone cottura siano comode per voi e quindi pensate a quali zone utilizzate di più. Ad esempio, per chi cucina poco,  avere un piano a induzione con la zona dal diametro più piccolo in alto a sinistra, non è una scelta molto indovinata.

6) Che diametro?

Informatevi bene  sul diametro effettivo di riconoscimento delle pentole. Se siete dipendenti dal caffè della moka è doveroso sapere che la classica moka ad 1 tazza  molto spesso non viene letta. E’ uno spreco utilizzare la moka sull’adattatore quindi consiglio l’acquisto di una moka da 2 tazze .

7) Attenzione al tempo!

Ripensate i vostri tempi di cottura. La pasta ci mette davvero poco a bollire. Non avrete più il tempo di andare a mettervi la tuta, pensare a che sugo abbinarci, scegliere il tipo di pasta, apparecchiare ecc… . L’induzione viaggia veloce!

8) Pentole vecchie, pentole nuove.

Se non volete cambiare la vostra squadra di pentole e padelle preferite, è sufficiente verificare che siano adatte all’induzione avvicinando al loro fondo una calamita. Se si attacca allora potete utilizzarla, altrimenti c’è la possibilità di un adattatore ma vi avverto che non è la stessa cosa.

9) Se salta la corrente non è colpa dell’induzione.

Molte persone diffidano dall’induzione per paura di consumare troppi kilowatt ma ora esistono modelli che prevedono un limitatore incorporato che evita questo inconveniente. Se in casa avete elettrodomestici più vecchi di dieci anni però sappiate che se avete il piano induzione acceso e salta la corrente, la colpa non è sua ma degli altri elettrodomestici.

10) Graffi e pulizia.

Sarà sicuramente più facile e semplice da pulire rispetto al gas, con le griglie e piano acciaio inox da sfregare ogni volta. Ma sappiate che il piano ad induzione si rovinerà, si graffierà e a volte potrà rimanere il segno della piastra dell’adattatore. Mi raccomando cercate di utilizzare prodotti specifici per la pulizia, meglio se della marca del vostro piano cottura e non rimedi fatti in casa.

 

Pic from Pinterest @Modulnova Sydney Studio : cucina Modulnova e piano ad induzione Smeg.

 

L’elettrodomestico che risolve il problema rifiuti.

Io ci ho provato ad avere in giardino il bidone per il compostaggio dei rifiuti organici e mi son trovata il cane che dava la caccia ai topi. Lo ho levato subito. 

La raccolta differenziata è semplice ma la parte del rifiuto umido, specialmente in estate è una scocciatura e ricettacolo di odori non proprio gradevoli. Se si hanno per caso imprevisti e non si segue il calendario della raccolta, ancora peggio.
 

Ma forse c’è una soluzione. E lo ho trovato nelle recensioni dell’edizione 2017 del CES, salone di importanza mondiale dedicato all’innovazione tecnologica, tenutosi a Las Vegas i primi giorni di gennaio.

Per farvi una idea dell’ampiezza del termine “innovazione tecnologica”, al salone sono state presentate automobili sempre più sicure grazie ad avanzati sistemi di controllo della guida; letti intelligenti, che con uno speciale algoritmo riescono ogni notte a modificare angolazione per favorire il buon sonno ; smart jewels, come l’anello che monitora la nostra salute registrando gruppo sanguigno, ore dormite e il battito cardiaco, ecc.. .

Ma la rivelazione green, come dicevo prima è stata nel campo degli elettrodomestici.

Whirlpool, attraverso il suo incubatore di innovazione WLabs ha creato Zera™ , il primo sistema di riciclo domestico, in grado di convertire entro 24 ore i rifiuti alimentari di una settimana, in fertilizzante fatto in casa e subito pronto all’uso.

Una vera rivoluzione che ha ottenuto il“Best of innovation Award” per la categoria Eco-Design e Sustainble ed il premio “Innovation Award” nelle categorie Tech for a Better World e Home Appliances.

Disegnato per integrarsi al meglio nella cucina, il sistema di riciclo alimentare Zera™ è nato proprio per ridurre gli sprechi e favorire la raccolta differenziata: progettato in base ai consumi di una famiglia media americana, lo si può controllare anche da remoto con l’app dedicata di Whirlpool.

E sperando arrivi presto in Italia, calcolando che i rifiuti di una famiglia media americana molto probabilmente sono superiori ai miei.

 Ecco il link al mini sito dedicato: https://www.zera.com/

Welcome 2017!

Nel 2017 voglio augurarvi quello che auguro a me stessa: imparare dai cani quando lavorano.

Faccio uno sport molto strano, prendo i miei border collie e vado a “girarli sulle pecore” , come si dice in gergo.

Il 2016 è stato un anno molto difficile, pieno di sconvolgimenti. Ora voglio guardare al 2017 coltivando il mio sogno nello stesso modo in cui i miei cani lavorano sulle pecore.  Osservandoli e imparando a guidarli, mi sento sempre rilassata e a contatto con la natura. Poche parole, fischi e pressione corporea bastano per avere enormi risultati.

Condivido con voi quello che ho imparato dai miei Sam e Nip.

Non andare dritti verso l’obiettivo ma allargare il giro, altrimenti si rischia di spaventarlo.

Non starci troppo vicino, altrimenti lo si può far disperdere.

Avere il coraggio di guardarlo negli occhi quando ti sfida.

Non fargli capire che stai sentendo la fatica.

E dargli un morso, se serve, per condurlo dove vuoi tu.

Buon 2017 a tutti!

10 idee regalo per le vostre persone del cuore 

Questi sono i giorni in cui, da bambina, avevo già scritto e spedito la letterina a Babbo Natale. Dovrei andare a ripescarne qualcuna per esserne certa ma ricordo che la mia richiesta era sempre la stessa: un cane!

Il cane,  in effetti arrivava sempre ma chissà come mai, in versione peluche. State attenti ai desideri non accolti dei bambini perché poi posson diventare patologici: io ora di cani ne ho quattro!

Per me Natale significa lavoro intenso, dai primi giorni di dicembre alla vigilia, gomito a gomito con i miei genitori a vendere e fare pacchetti regalo fino alle 18:55 del 24 dicembre.

Non saprei immaginarlo diversamente e sarebbe davvero strano non sentire la frase di mio padre alla chiusura della serranda: “e anche questo Natale se lo semo levati dalle palle”. Dogui style !
Ogni anno cerchiamo di creare una selezione di regali utili e mai banali per accontentare i clienti più esigenti.

Ecco la nostra lista novità per il Natale 2016  con qualche suggerimento per il destinatario del regalo.

Per l’amica 

Prynt, la cover per smartphone che sostituisce la polaroid, stampando immediatamente le vostre foto preferite.

Versione innovativa della Vecchia polaroid , la cover Prynt, oltre a proteggere il vostro dispositivo, vi permetterà di stampare le foto dei vostri ricordi più belli su carta fotografica in soli 30 secondi. La cover Prynt è compatibile per cellulari iOs e Android. Sul sito ufficiale http://www.prynt.co si trovano I modelli adattabili e precisamente: iPhone 6s, iPhone 6, iPhone 5s, iPhone 5c, iPhone 5, Samsung Galaxy S5 and Samsung Galaxy S4.

Il fratello

Gasatore BEER BAR by SodaStream, per le serate invernali con gli amici o una birra fresca l’estate, quando regolarmente si dimentica di metterla in frigo.

Dall’acqua alla birra il passo è breve e nasce l’innovativo sistema pensato per creare la birra a casa, aggiungendo acqua frizzante direttamente alla birra concentrata, fermentata alla perfezione. Beer Bar è una versione speciale di SodaStream costituita da un gasatore SodaStream Genesis , con apparecchio, bombola e bottiglia certificata; birra concentrata Blondie; una birra doppio malto, leggera e naturale, che ha un gusto autentico e delicato e un intenso aroma di luppolo.


La mamma

Macchina per il sottovuoto Magic Vac Alice White Silver edition . Un modo non troppo velato per dirLe che gli avanzi dei pranzi di Natale ce li portiamo a casa volentieri.

Conservare gli alimenti in assenza di aria permette infatti di prolungarne la freschezza, poiché tutti i batteri e le muffe che necessitano dell’ossigeno per proliferare vengono inibiti e non possono danneggiare i cibi.Un ulteriore uso culinario della macchina sottovuoto è la marinatura: le fibre delle carni sottovuoto tendono infatti ad aprirsi durante l’aspirazione, e questo favorisce la penetrazione degli aromi di marinatura in tempi molto più brevi rispetto al normale metodo per immersione. È inoltre sempre più popolare la cottura “sous vide”, ovvero sottovuoto, effettuata con pietanze e condimenti sigillati sottovuoto in sacchetti idonei alle alte temperature e cotti in acqua a temperature moderate.

Questo modello ha un ciclo completamente automatico e un ciclo manuale con la funzione di saldatura istantanea per cibi fragili e delicati, tastiera multifunzione impermeabile per resistere all’uso in cucina e la possibilità di creare il vuoto anche nei contenitori con valvola apposita.


Il papà

Stazione meteo casalinga di Netatmo, per il papà tecnologico che vuole sempre sapere che tempo farà.

Una vera e propria stazione climatica personalizzata, quella proposta da Netatmo. Si compone di due unità – una da connettere al router Wi-Fi e l’altra da lasciare all’esterno (ad esempio in balcone) – che comunicano con un’applicazione mobile da scaricare sul cellulare. Da qui è possibile visualizzare tutte i principali parametri ambientali: temperatura, pressione, tasso di umidità, livello delle precipitazioni ma anche qualità dell’aria e inquinamento acustico.


La sorella

Poco tempo a disposizione, amore per la cucina, senso estetico sviluppato e “ho visto quella in TV…!”

In questi giorni in televisione pubblicizzano la versione multi-cooker di DeLonghi ma noi sappiamo che KitchenAid è arrivata prima, ancora anni fa ed è tutta un’altra storia.   Il Multi-Cooker KitchenAid rosola, scotta, cuoce a fuoco lento, bolle, cuoce a vapore e cuoce lentamente. Mette inoltre a disposizione funzioni speciali per riso, zuppa, risotto, pilaf, porridge, cottura al forno e yogurt. Potete programmare i tempi di cottura senza stress e se il piatto è pronto ma voi non lo siete ancora, la funzione di mantenimento in caldo fa sì che il cibo non si raffreddi per un massimo di 24 ore. Il preciso controllo della temperatura monitora le temperature da 35 a 230 °C . Il cestello per cottura a vapore in acciaio inox può fungere anche da griglia per arrosti. Il display digitale assistito intuitivo mostra tempi e temperature precisi e istruzioni passo passo per tutte le modalità di cottura nel recipiente di cottura antiaderente e antigraffio CeramaShield. Il coperchio in vetro trasparente consente di osservare le pietanze e il mescolatore mentre miscela, capovolge, mescola, pulisce le pareti e incorpora gli ingredienti con tre velocità e due modalità di mescolamento intermittenti per garantire una distribuzione del calore ottimale e una cottura uniforme, qualunque sia la ricetta.

La suocera  

Lagostina Clipsò + precision per sostituire la vecchia pentola a pressione con una di più facile apertura e gestione, in completa sicurezza.

La Lagostina Clipsò + precision è una pentola a pressione in acciaio inox 18/10 di recente uscita che può vantare diverse nuove caratteristiche. Innanzitutto il sistema di apertura e di chiusura avviene senza alcuno sforzo da parte dell’utente che può effettuare l’operazione con una sola mano. Le modalità di cottura sono due: una per le verdure e per i cibi più delicati e una per il pesce, la carne e per tutti gli alimenti congelati.Il fondo è ovviamente in acciaio con fondo incapsulato, ideale per i piani ad induzione.  Due funzioni nello specifico la distinguono dalle altre:

-l’Eco-Energy system, che riesce quasi a dimezzare i tempi di cottura grazie ad una valvola che rilascia in maniera automatica e subitanea fino all’85% di aria.

– l’Eco-Timer, una sorta di timer smart che aiuta a risparmiare tempo ed energia elettrica, riuscendo a capire in maniera autonoma quando la cottura sta iniziando e quando sta finendo.

La figlia

Nuovissimo robot aspirapolvere Electrolux, per una donna dalle mille vite che è sempre fuori casa.

L’unico robot aspirapolvere con la forma triangolare TrinityTM e con la spazzola laterale PowerBrushTM per raggiungere meglio gli angoli e pulire in modo più approfondito lungo le pareti e nei punti difficili. La Tecnologia Adattiva MotionSenseTM ottimizza gli spostamenti sotto e attorno agli oggetti, lungo le pareti e battiscopa per una pulizia personalizzata su tutti i tipi di pavimento. Solo tre ore di ricarica, batteria al litio extra resistente, grande display con timer programmabile comprendente anche il tempo di rientro alla base, sistema di rilevamento degli ostacoli e dei dislivelli a luci infrarosse, riesce a salire su tappeti a trama dura e ha la possibilità di inserimento di barriera virtuale.

Il figlio

Bose Diffusore SoundLink Color Bluetooth® e la musica sarà garantita per tutta la festa. 

Fra studenti o amici, questo diffusore wireless rende ogni incontro davvero speciale. Questo famoso diffusore Bluetooth è realizzato per essere trasportato ovunque. Disponibile in tante diverse colorazioni, compatto ma resistente, offre un suono bilanciato anche ad alto volume.  Garantisce fino ad otto ore di utilizzo continuo con una singola ricarica della batteria.

La collega

Un piccolo pensiero utile e di design che fa bella figura in qualsiasi situazione.

Soehnle Ravenna 68026 detto anche Rolando : diffusore di aromi, ionizzatore con cromoterapia. Rilassa e  l’ambiente dall’elettricità statica.

Un piccolo oggetto somigliante ad un ufo volante a base bianca, bello da vedere sia spento che in funzione. Utile perché riesce a togliere quel fastidioso sentore di secco che spesso il riscaldamento può creare in inverno. Si possono inserire aromi di tutte le tipologie ma meglio evitare oli essenziali troppo forti perché possono danneggiare l’apparecchio. È possibile modificare il ciclo cromoterapico, selezionando il tasto centrale mentre è illuminato di un  determinato colore oppure spegnerlo, lasciando una luce lieve e bianca.

E per te?

Forno a vapore da libero posizionamento per mamme lavoratrici.

Io arrivo sempre per ultima e non so mai cosa chiedere a Babbo Natale  perché mi sembra di avere tutto. Però quest’anno ammetto che mi piacerebbe avere davvero un forno a vapore da libero posizionamento e quindi da poter posizionare in cucina come un semplice microonde. Sterilizzare, cuocere e scaldare i cibi per Giulio in maniera sana, scongelare, cuocere gnocchi senza che scuociano o si attacchino tra loro come nella pentola, decidere alle sette di voler mangiare la pizza alle otto e mezza e quindi far lievitare quasi due chili di impasto in quaranta minuti… tutte cose che mi servirebbero proprio.

Yuhuuuu amici!!! Se mi leggete ecco, questo è il mio desiderio!

E se comprassi un robot aspirapolvere?

Ci son due tipi di persone.

Quelli che quando comprano un paio di scarpe, una borsa o dei vestiti, se possono li indossano subito e quelli che invece se li coccolano, portandoli a casa e indossandoli con grande cura e parsimonia.

Quelli che quando comprano il pane a mezzogiorno, arrivano a casa con già mezza ciabatta mangiata a morsi e quelli che aspettano di arrivare a casa, tagliarlo e metterlo in tavola.

Quelli che leggono schede tecniche da cima a fondo, studiano manuali d’uso alla perfezione e tengono scontrini in buste di plastica . E quelli che le istruzioni non le leggono.

MAI.

Sono consapevoli dei loro limiti e vedono l’arrivo di un nuovo elettrodomestico come una sfida all’indovinare come utilizzarlo al meglio, senza romperlo .

Io se non si era capito, appartengo alla tipologia, de “i senza-pazienza”.

Un’aspirapolvere-robot per me è una bella sfida perché c’è poco da intuire e molto da studiare se si vuole utilizzarlo al meglio. Faccio quindi parte di tutte le persone che vorrebbero acquistarne uno da una vita ma c’è sempre qualcosa che li frena.

Una cosa da valutare bene prima di acquistare sono in ogni caso le traiettorie di pulizia. Il nuovo Scout rx1 di Miele copre la maggior parte della superficie come fosse uno sciatore provetto, traccia linee perfette su tutti i tipi di pavimento.Grazie  alle ruote dentate e regolando l’altezza media,  riesce a salire e pulire anche i tappeti a trama dura e senza frange.  Deve migliorarsi per problemi di lettura dei sensori che se si impolverano il robot si blocca, scalata agli sgabelli con base curva e lettura della superficie da pulire perché  nel caso si abiti in mansarda, la videocamera che legge il soffitto potrebbe avere qualche problema.
Le migliori esperienze di vendita e post vendita le ho avute con due case produttrici in particolare: Ariete e IRobot.

Ariete con il modello Briciola ha soddisfatto i clienti che volevano un modello intuitivo, poco costoso, di facile manutenzione e per superfici di metratura medio-piccola. Ogni tanto può capitare che legga riflessi del pavimento come ostacoli ma per una pulizia quotidiana sommaria è un modello molto buono. Avendo poche funzioni è anche difficile romperlo.

Fino ad ora i modelli di iRobot come Roomba e tutte le sue varianti, per me rimangono i migliori. Sono stati i primi a introdurre questa tipologia di piccolo elettrodomestico, sono in continua evoluzione tecnologica e hanno una assistenza post-vendita che al momento, sul mercato è senza pari . Difetto riscontrato: il modello con sensore dello sporco.

Soprattutto in caso di animali domestici.

Una cliente è venuta disperata in negozio perché il suo cane era stato male mentre lei non c’era e il robot era attivo, ha rilevato lo sporco e lo ha ben spalmato per casa. Ecco, per esperienza, queste cose l’assistenza, non le passa.

Fino a poco tempo fa ero ancora in attesa del modello che mi risolvesse anche il problema degli angoli . Potrebbe fare al caso mio il nuovo modello di Electrolux, Motion Sense a forma triangolare con spazzola extra lunga per angoli e battiscopa, batteria al litio con autonomia per rientro alla base. Attenderò qualche mese per vedere dal vivo il suo funzionamento e capirne pregi e difetti.

Staremo a vedere.

I pericoli dei rimedi naturali

Ho sentito l’urgenza di scrivere questa riflessione dopo aver visto una condivisione su Facebook, dove si promettevano mirabolanti risultati nel pulire il forno con rimedi naturali . E i commenti al post erano di persone che davvero ci avevano provato e si erano ritrovate con parti del forno corrose o rovinate.

Vi dirò una cosa che probabilmente vi stupirà: gli elettrodomestici non sono di origine naturale. La natura li spaventa e li danneggia.

Bicarbonato di sodio, aceto, ammoniaca, succo di limone, strane palle di carta stagnola per ridurre la staticità nell’asciugatrice e chi più ne ha più ne metta. State uccidendo il vostro elettrodomestico o se vogliamo dirla più terra terra: state buttando via i soldi che avete speso per comprarlo.

Niente di tutto questo vi serve per pulirlo perché è fatto di acciaio,ferro, alluminio, vetro, smalto, resina, vernice e plastica. Molti prodotti naturali che vengono spesso citati, come ad esempio limone e bicarbonato sono altamente corrosivi e vanno a rovinare le superfici del forno irrimediabilmente, compromettendo anche l’antiaderenza delle teglie.

Ma non parliamo solo di forni.

Ho visto lavastoviglie,  il cui interno di acciaio era diventato tendente al marrone dopo lavaggi con aceto di vino; lavatrici con cestelli opachi e guarnizioni dell’oblò rinsecchite; aspirapolveri con motori fusi a causa di sacchetti usati più volte per non inquinare e perché “tanto sono di tela”,  macchine del caffè e ferri da stiro ingolfati da troppo acido citrico ecc.

Quando si pulisce un elettrodomestico bisogna utilizzare prodotti specifici o piccoli trucchi che nel tempo danno buonissimi risultati.

Pulire il forno la sera stessa è vero che è una gran rottura di scatole ma salva il vostro aiutante di fiducia. Piuttosto lasciate le padelle nell’acquaio ma date al forno una sommaria passata con una pezza bagnata. Quando avretepiù tempo   utilizzerete il prodotto apposito ma  il forno non si presenterà con tremende righe di grassonfra un vetro e l’altro o schizzi interni che non vanno più via.

Tanti mi chiedono perché le lavatrici una volta duravano di più e io rispondo che dipende da come le si usa.

Le nostre nonne usavano e usano ancora lavaggi ad alte temperature e bassi giri di centrifuga: il modo migliore per far durare a lungo una macchina! Basterebbe un lavaggio a novanta gradi, una volta al mese per evitare odori sgradevoli e mantenere in salute il motore della nostra lavatrice.

L’unico elettrodomestico che apprezza la pulizia naturale è l’interno del frigorifero: bacinella di acqua calda e pochissimo succo di limone per il profumo.

Tutto quello che ho scritto l’ho imparato in negozio e a casa dei miei genitori, dove troneggia una lavastoviglie Miele il cui meraviglioso interno di acciaio inox è diventato color ruggine,come il rame.

Grazie aceto, sei stato proprio divino.

Battutona.

Impastatrici,robot e affini

Oggi le cime sono bianche e l’inverno è finalmente arrivato. Più fa freddo più mi vien voglia di cucinare, non c’è verso. Niente fa più atmosfera natalizia di un forno acceso.

Ci sono tante scuole di pensiero in cucina e soprattutto nell’uso dei piccoli elettrodomestici: chi non può più fare a meno del Bimby, oltranzisti KitchenAid, fan sfegatati di Kenwood e chi più ne ha più ne metta.

Personalmente ho il Bimby ma lo uso come un robot da cucina, la funzione cottura viene attivata poco e niente, ogni tanto per le vellutate, ecco. Non sono soddisfatta di come fa gli impasti lievitati di pizza, torte e pane perché non ti ritrovi una bella palla di impasto uniforme come con la planetaria ma una palla tutta tagliuzzata.

L’impastatrice sarà il mio prossimo acquisto.E dopo attente valutazioni sarà una Kitchenaid.

Per l’assistenza post-vendita eccezionale, per i materiali con cui è costruita, per la semplicità d’uso e perché è bellissima.

A differenza di altri ha il motore a iniezione diretta, ovvero il motore è tutto nel braccio di lavoro e non nel corpo macchina, quindi non ha bisogno di molti watt di potenza per funzionare. Non stupitevi quindi se vedrete scritto sull’etichetta 300w di potenza mentre gli altri ne hanno quasi 2000w.

Il corpo è tutto in ghisa in modo da durare nel tempo e non avere problemi di stabilità durante l’utilizzo. Gli accessori sono infiniti e combinabili in mille modi diversi a seconda di quello che cuciniamo di più. Semplice da utilizzare e facile da pulire.

Ultimamente è stata pubblicizzata sui social ma non ancora mostrata e distribuita ai rivenditori, la versione Mini della classica impastatrice Kitchenaid Artisan.

La si può chiamare “planetaria per single”, ha una ciotola da 3,3lt di capacità e lavora circa mezzo chilo di impasto, 250w di potenza, occupa poco spazio e dal lato pratico sono state introdotte piccole migliorie.

Il motore è a corrente continua come nel modello più grande semi-professionale, quello con ciotola da 6lt di capacità e bracci sollevatori.

È stata ridotta di molto la rumorosità in tutte le fasi di lavoro, la ciotola è più bassa e senza manico come nel modello Classic ed è stato tolto l’anello di metallo che stava sopra all’attacco dei ganci in modo da facilitare e velocizzare il cambio frusta/farfalla/gancio impastatore.

Tutti gli accessori classici sono funzionanti anche  nel modello mini anche se la gamma di colori si riduce a sei: nero opaco, grigio opaco, blu, rosa e paprika.

Ma ora la brutta notizia : il prezzo non è Mini.

Dalle informazioni recuperate in fiera due mesi fa, la differenza di prezzo rispetto al modello da 4,8lt è di circa 50€ in meno per la Mini.

Il ragionamento che abbiamo fatto tutti è stato : beh ma a sto punto se c’è così poca differenza, mi prendo quella che almeno un 1kg di impasto per la pizza me lo fa.

Non fa una piega.