Impariamo a leggere l’etichetta energetica!

“Basta che sia in classe A++++++++!”.

Questo, per i miei clienti è sempre uno dei requisiti fondamentali che un buon elettrodomestico deve avere. Ma ci chiediamo mai cosa significano queste categorie? In base a quali criteri viene valutata, la classe energetica di un elettrodomestico?

La classe di efficienza energetica è basata sull’Indice di Efficienza Energetica (EEI) che generalmente ha un intervallo di sette livelli, dalla A+++ alla D ed è comune a tutti i 28 Paesi membri. Osservando semplicemente i colori si può vedere come le frecce colorate vengano usate per differenziare prodotti altamente efficienti (verde scuro) da prodotti meno efficienti (rosso).

E fin qui, lo sapevamo tutti.

La nuova tipologia di etichetta energetica introdotta nel 2010, invece ci aiuta a capire meglio i costi di mantenimento di un elettrodomestico, grazie alle icone. In questo modo è davvero molto semplice leggerle, soprattutto in fase di acquisto.

Inizieremo un percorso, tra i principali elettrodomestici per imparare a comprendere correttamente queste icone.

Lavatrice

Il consumo annuale di energia per le lavatrici viene calcolato con una procedura standard, uguale in tutta Europa: si eseguono 220 cicli di lavaggio, sia con programmi “Cotone 60°C” a pieno e a mezzo carico, sia con lavaggi  “Cotone a 40° C” a pieno e mezzo carico. Nel calcolo si tiene conto anche dei consumi minimi e in stand-by, ad esempio quando la macchina viene dimenticata accesa dopo aver rimosso i panni.

Osservando le icone possiamo comprendere subito:

il consumo annuo di acqua, sempre calcolato per 220 lavaggi, espresso in litri;

• la capacità di carico per il programma standard (Cotone bianco a 60°C o a 40°C), espresso in kg

• la classe di efficienza della centrifuga su una scala da A a G, dove la lettera A indica la più efficiente e quindi minori consumi, la G la meno efficiente con maggiori consumi;

• il rumore emesso, espresso in decibel, sia per la fase di lavaggio che per quella di centrifugazione.

Da queste informazioni è facile dedurre che il consumo energetico reale è diverso da quello che troviamo scritto sull’etichetta. Tutto dipende dalle modalità e dalla frequenza di utilizzo e soprattutto dalla temperatura di lavaggio scelta.

Ad esempio per il ciclo a 90°C  si deve calcolare un costo e un consumo energetico superiore, che può arrivare anche a doppiare quello del ciclo a 60°C. Ecco perchè se avete contemporaneamente in funzione, tre elettrodomestici ad alta efficienza energetica con programmi ad alto assorbimento, la corrente elettrica di casa potrebbe andare comunque in sovraccarico.

I principali inconvenienti della lavatrice

Spesso i clienti vengono a chiederci informazioni riguardo a inconvenienti e anomalie della loro lavatrice, ancor prima di chiamare l’assistenza tecnica. E’ una buona soluzione perché a volte basta davvero poco per individuare il problema.

Ecco alcuni segnali che qualcosa non va e la parte della lavatrice che ne è responsabile o che dovreste verificare.

La colpa è del motore elettrico o del condensatore se :

  • la lavatrice centrifuga soltanto e non gira durante il lavaggio e si sente rumore.
  • la lavatrice lava soltanto, si sente un ronzio e non centrifuga mai.
  • la lavatrice lava normalmente ma quando centrifuga fa un forte rumore.
  • la lavatrice non riesce né a lavare né a centrifugare

 

Perdita d’acqua dall’oblò.

Controllare la guarnizione e verificare se è rotta o sporca, oppure c’è panno o acchiappacolore incastrato.

Perdita d’acqua dal cassetto detersivo.

Avete inserito troppo detersivo? In questo caso è necessario solo pulire il cassetto. Altra causa potrebbe essere una eccessiva pressione dell’acqua, provate a verificare.

Rumore durante il funzionamento

Può essere causato da parti metalliche dei capi , verificate che non ci siano i classici ferri del reggiseno, monete o altro all’interno dell’oblò. Se vi risulta tutto negativo potrebbero essere i cuscinetti del cestello e dovrete chiamare l’assistenza tecnica.

Rumore durante lo scarico 

Verificare la presenza di corpi estranei nella pompa. Può capitare a volte che alcuni corpi estranei non restino all’interno del filtro della lavatrice ma vengano spinti addirittura nel tubo di scarico. Sassi, ghiaia, pezzi di carta o piccole monete sono solo alcuni protagonisti di questo inconveniente.

Non scarica l’acqua di lavaggio o vi lascia i capi umidi anche dopo la centrifuga.

Prima di urlare al disastro provate a controllare che il tubo di scarico sul retro della lavatrice non sia piegato o strozzato. Spesso durante le pulizie può capitare di non risistemare alla perfezione la lavatrice e sistemare alla perfezione tubo può essere l’ultimo vostro pensiero, Se vedete che è tutto a posto , controllate bene che il filtro non sia intasato.

Sette consigli per una lavastoviglie

Agli amici che chiedono al volo consigli sull’acquisto di elettrodomestici, faccio classifiche delle case produttrici via whatsapp.

Qui sotto trovate sette punti, secondo me fondamentali per quanto riguarda la scelta, utilizzo e manutenzione della lavastoviglie.

1) quanti siete in famiglia e quanti lavaggi fate al giorno?poche funzioni o alta tecnologia? Acquistare quello che ci serve davvero è la soluzione per un buon rapporto con il nostro elettrodomestico.

2) avete una casa clima o avete possibilità  di allaccio diretto dell’acqua di carico al rubinetto dell’acqua calda  ? Si risparmiano tempo e consumi.

3) se potete, acquistatela con tutto l’interno della vasca in acciaio . I residui di cibo alla lunga possono impregnare la plastica e dare cattivo odore.

4) è utile il programma con il riconoscimento della tipologia di detersivo per evitare residui di pastiglie o polvere sul fondo della vasca. Anche utilizzare programmi lunghi non guasta ma so che si fa fatica a utilizzarli.

5) utilizzate brillantante e sale apposito per lavastoviglie. No rimedi casalinghi e naturali o pastiglie che promettono tutto in uno. Con i primi rischiate di rompere la lavastoviglie, che non è per niente uno strumento “naturale” e con i secondi, utilizzandoli con lavaggi brevi, finite per mangiare il brillantante con gli spaghetti.

6) controllate che la marca che scegliete abbia una buona assistenza e soprattutto sia il più possibile vicina a voi.

7) non fatevi ingolosire dai prolungamenti di assistenza che costano poco. spesso sono delle specie di aziende terze che prima di intervenire ci mettono il doppio della normale assistenza . Tenete con cura lo scontrino fino all’anno e mezzo dall’acquisto e poi chiamate l’assistenza autorizzata per farvi fare un’offerta di prolungamento della garanzia.

Io ho pensato alle mie esigenze ad esempio.

Abito provvisoriamente in un appartamento e quindi ho comprato la mia all’IKEA,  che fa fare i suoi elettrodomestici da Electrolux-Rex . Consuma tanto, lava in fretta, ha cinque tasti intuitivi, il filtro si pulisce velocemente  e lava bene i bicchieri, mi evita di pensare e scegliere.

Sensazione meravigliosa a fine giornata.