La prima volta degli elettrodomestici.

In direct su Instagram mi hanno fatto una domanda, qualche giorno fa,  mi chiedevano cosa è giusto fare appena arriva in casa un nuovo elettrodomestico. L’ho trovata molto interessante e proprio per questo ho deciso di fare un piccolo post a riguardo.

Se ve li installa il tecnico di un punto vendita non dovreste avere problemi: è buona norma testare il corretto funzionamento e fare il primo avvio in vostra presenza.

Nel caso invece aveste fatto da voi, ecco cosa fare con gli elettrodomestici più comuni.

LAVATRICE

Una volta installata e seguito il menu fare un lavaggio ad alta temperatura, 90 o 60 gradi con poco detersivo. L’odore di plastica se ne andrà e il cestello sarà igienizzato. Molti nuovi modelli hanno già di default il programma di avvio  che non vi fa partire la lavatrice se prima non fate un lavaggio a vuoto ad alta temperatura. 

LAVASTOVIGLIE

Anche per  la lavastoviglie, dopo averla installata è necessario un lavaggio “di prova”.  Inserite detersivo, sale e brillantante. Selezionate il programma più ad alta temperatura, generalmente 75 gradi o comunque quello con la dicitura “Intenso” o l’icona di pentole e piatti assieme. Nei modelli più performanti è anche possibile selezionare il livello di durezza dell’acqua del vostro comune di residenza, nel caso lo sapeste è importante inserirlo per avere una ottimale gestione del detersivo e risultati perfetti. 

FORNO

Personalmente non ritengo necessario usare un detergente specifico già dal primo utilizzo ma so che l’odore di plastica del forno nuovo può  infastidire molto. Io consiglio sempre di pulire leggermente l’interno con acqua e aceto di mele; dopo aver risciacquato bene, avviare il forno in modalità ventilata senza toccare i gradi di temperatura.

FRIGORIFERO

La pulizia del frigorifero nuovo è semplice perchè è sufficiente inserire in lavastoviglie i balconcini e i ripiani oppure lavarli a mano velocemente con poco detersivo. Il vano interno si può pulirlo in maniera leggera con acqua e aceto, come nel caso del forno. La pulizia del frigorifero nuovo è comodo farla mentre si aspetta che il gas refrigerante si stabilizzi: infatti non è consigliabile mettere l’elettrodomestico  subito in funzione ma aspettare  qualche ora prima di allacciarlo alla corrente.  

PIANO A INDUZIONE

Il piano a induzione, non mi stancherò mai di ripeterlo, si rovinerà e lo farà quando meno ve lo aspettate. Sarà un granello di zucchero o di sale sul fondo di una pentola, spostata da una zona di cottura all’altra,  a tradirvi e non ci sono rimedi miracolosi. La prima pulizia è sufficiente farla con un panno bagnato ma è ancora più importante verificare il funzionamento.  Prendete una pentola alta di quelle per la pasta e mettetela a bollire sui fuochi alla massima potenza, uno alla volta. 

ASCIUGATRICE

Sempre valido per togliere l’odore di plastica e la polvere di fabbrica, passare un panno umido con pochissimo detersivo all’interno del cesto, quando la portate a casa. Poi è sufficiente farla funzionare a vuoto, selezionando un ciclo di asciugatura a freddo e se il vostro modello lo prevede magari un ciclo con aggiunta di vapore per poi lasciare aperto l’oblò ad asciugare.

CAPPA ASPIRANTE

Appena acquistata una cappa aspirante assicuratevi di rimuovere tutta la pellicola. Spesso ci sono clienti che si lamentano perchè la loro cappa è azzurra o nera e non acciaioli : in realtà quella è proprio pellicola protettiva per l’acciaio quindi dovete rimuoverla per bene. Fate la cosiddetta “Prova del foglio” , tenendo un foglio bianco in mano subito sotto i filtri antigrasso e azionando la cappa fino ad arrivare al massimo della potenza. Se il foglio resta attaccato ai filtri, grazie al flusso d’aria, allora non ci sono problemi e i fumi saliranno. Per evitare che la polvere di fabbrica dei filtri antigrasso vada nelle nostre pentole è sufficiente staccarli e inserirli in lavastoviglie. Mi raccomando, in questo caso sto parlando dei filtri antigrasso in metallo e non di filtri a carboni attivi ( dischi neri che fanno un rumore come di maracas) o filtri in lana di roccia.

“Noi siamo freezer delle stelle..”

Ed ecco oggi la seconda parte dello speciale dedicato ai segni zodiacali e al loro rapporto con gli elettrodomestici.

VERGINE

Spesso viene definito il segno pignolo per eccellenza ma è vero fino a un certo punto. Vuole solo che le cose siano fatte secondo le regole (sue) e ha sempre molto chiaro il risultato che vuole ottenere. Difficilmente in fase di acquisto si farà allettare da prezzi stracciati o da commessi martellanti, andando dritta per la sua strada. Consapevole e pratica non ama gli acquisti d’impulso ma vuole ragionarci sopra. Le piace utilizzare spesso gli elettrodomestici una volta installati e diventa il miglior cliente passaparola quando le cose vanno bene. Se deve chiamare il tecnico o l’assistenza esige una risposta e una soluzione veloce altrimenti diventa martellante come un vero stalker.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Bilancia elettronica. Pensavate non è vero che banalizzassi mettendo questo elettrodomestico al segno successivo.. e invece no! La vostra precisione non significa fare le cose alla maniera maniacale del personaggio Furio di Carlo Verdone ma a modo vostro, proprio come fa una bilancia elettronica. Chi si rapporta con voi ha un po’ questa sensazione: volete pesarvi e ci mettete un pò a trovare la zona dove schiacciare per accenderla, poi quando è pronta ritardate un secondo e dovete ricominciare tutto da capo, poi finiscono le pile, poi il peso non è mai quello che vorreste e allora: “non va, non funziona” per accorgersi alla fine che era regolata sulle libbre.

BILANCIA

Molto poco convenzionali, non vi interessa l’apparenza ma la sostanza. Cogliete ogni più piccola sfumatura della persona che avete di fronte e raramente avete peli sulla lingua nell’esprimere la vostra opinione. Desiderosi di contatto solo quando lo volete voi, siete sempre in dubbio se comprare un elettrodomestico ordinandolo online o buttarvi al centro commerciale il sabato pomeriggio. Al momento di acquistare agite d’impulso oppure ci mettete talmente tanto tempo da dimenticarvi cosa stavate cercando. Ad ogni modo quando si tratta di concludere avete sempre più opzioni sottomano, a volte la vostra lentezza nella scelta fa pensare a pigrizia e indecisione cronica ma state semplicemente riflettendo su cosa è meglio per voi. Prima di chiamare il tecnico passano mesi e anni e vi trovate a pagare il triplo perchè avete perso ogni tipo di garanzia. Se per sua sfortuna però dovesse fare male il lavoro, apriti cielo! Non direte nulla al momento ma con un solo sguardo sarete in grado di incenerirli e sparirete per sempre come cliente.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Cappa aspirante. Tutti pensano di poterne fare a meno ma in realtà è un elettrodomestico fondamentale. Un pò come voi, assorbe anche le sfumature più sottili e le risolve trasformandole in aria pulita, evitando anche la condensa dovuta al piano a induzione. Può essere nascosta o avere un design appariscente ma vi aiuterà sempre se la accendete prima di cucinare e la spegnete circa un quarto d’ora dopo. Non ha bisogno di molte cure ma se rispetterete queste poche regole non ve ne pentirete: rispettate la giusta distanza dal piano cucina, non decoratela o attaccateci calamite sopra per evitare rumori, cambiate i filtri carbone e lavate quelli anti-grasso in lavastoviglie.

SCORPIONE

Profondi e dalla memoria di ferro, siete molto consapevoli di voi stessi e analizzate chi avete davanti nei più piccoli particolari. Potete sembrare riservati e freddi a volte ma solo perché tendete ad avere una grande protezione per la vostra famiglia a cui vi dedicate con molta passione. Gli elettrodomestici che scegliete saranno molto potenti e resistenti, della bellezza estetica vi interessa fino a un certo punto. Tenaci e testardi quando vi dedicate a qualsiasi cosa andate fino in fondo, senza mollare la presa: volete proprio quel modello preciso? Lo cercherete fino allo sfinimento ma con grandissima cortesia nei confronti dei commessi. Le assistenze tecniche sanno che possono contare su di voi perché non maltratterete mai gli elettrodomestici e se verranno interpellati avranno davvero qualcosa da riparare. Mentre saranno all’opera potranno contare su ascolto attento e un caffè caldo.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Estrattore di succo. Proprio come questo elettrodomestico siete in grado di sviscerare il meglio e il peggio di ogni tipo di persona e situazione. C’è però da dire che non è il succo la parte che fa bene davvero alla nostra salute ma lo scarto delle fibre. Di facile pulizia rispetto alla centrifuga è solo un po’ più ingombrante sul piano cucina. Andate fino in fondo esattamente come la coclea dell’estrattore ma senza fretta: infatti il vostro pregio migliore è la lentezza e fermezza di esecuzione, proprio come i giri dell’estrattore: più sono lenti e più valido è il modello.

SAGITTARIO

Solari e intraprendenti partite sempre di slancio nelle nuove avventure. Volete sempre il meglio per voi e per chi vi circonda quindi al momento dell’acquisto di un elettrodomestico scegliete il modello migliore del momento. Studiate prima su siti internet che conoscono in pochi, perché vi piace avere prodotti da sfoggiare in famiglia e durante le cene tra amici, ammaliati dal design e dalle novità hi-tech. Può capitare che incappiate nella fregatura, presi dal troppo entusiasmo e dall’affare che il commesso vi presenta in negozio ma vi rifarete poi tartassando i centri assistenza.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Lavastoviglie.Vi piace troppo stare in compagnia e la lavastoviglie è fondamentale perché vi alleggerisce il lavoro casalingo e permette di stare con gli ospiti. Siete una presenza fondamentale nella vostra cerchia di amici, così come in una cucina lo è la lavastoviglie. È dimostrato ormai che lavare i piatti a mano inquina e fa consumare più energia di una lavaggio con questo elettrodomestico. Da incasso o libero posizionamento, con terzo ripiano o cesto posate, si può utilizzare intuitivamente anche senza istruzioni ma necessita di manutenzione, così come voi siete sempre disponibili con gli altri ma si deve star attenti a non urtare la vostra permalosità. Pulire il filtro, immettere sale e brillantante consente di avere risultati perfetti, se manca uno di questi tre elementi il lavaggio sarà sempre incompleto.Se con voi non ci si mette impegno, sarete amici a metà e non si potrà tornare indietro.

CAPRICORNO

Vi piace essere informati e leggere schede tecniche, visionare venti siti diversi, tremila volantini di offerte e il negozio dell’amico dell’amico. Finite solitamente poi per decidere di pancia o chiedere a un esperto per non impazzire. Vi sale il panico quando qualcosa non funziona e scatta la ricerca delle istruzioni, di solito catalogate e tenete ordinate tutte in un solo posto della casa, con le schede plasticate in ordine alfabetico. Adorate la tecnologia ma non vi fidate mai completamente quindi qualche comando manuale da poter gestire a seconda delle vostre esigenze, lo pretendete.
Il numero del tecnico è tra i preferiti in rubrica, se qualcosa non va siete in grado di attivare anche FaceTime o la videochiamata Whatsapp.


ELETTRODOMESTICO TOTEM: Lavatrice carica frontale. Per una lavatrice non ci sono grandi discorsi da fare ma sicuramente siete un po’ come questo elettrodomestico: granitici e lenti a partire, prendete sempre tutte le precauzioni possibili eppure un mare di idee e di sentimenti vi si agitano dentro, come al momento della centrifuga. Qui però si parla di un modello con il display touch ultramoderno abbinato a pulsanti da schiacciare. È bella la modernità ma se poi si rompe e posso guardare un tutorial e fare da me, ancora meglio, salvo poi rompere tutto per eccesso di zelo e tornare a chiamare il tecnico.

ACQUARIO

Diretti, poco inclini alle smancerie, campioni di incastri nella vita quotidiana, vi adattate voi all’elettrodomestico se ve lo trovate già in casa ma se dovete acquistarne uno nuovo potete trasformarvi nell’incubo peggiore del negoziante perchè siete indecisi ma uno sconto o un regalo lo pretendete. Siete l’idolo dei centri assistenza: se un prodotto si rompe lo fate aggiustare settecento volte, con pezzi di colori diversi e, anche se è in classe energetica Z , il vostro elettrodomestico DEVE tornare a casa e funzionare. Nonostante gli sconti, vi sfugge sempre qualcosa e la fregatura è sempre dietro l’angolo.


ELETTRODOMESTICO TOTEM: Aspirapolvere. Siete un elettrodomestico indispensabile e con una funzione primaria ma che può avere molte forme, colori e potenze di aspirazione. Voi siete nello specifico il modello a traino visto che tradizione nella vostra testa la fa da padrona, la tecnologia sarà quella con il sacco perchè dura di più. Magari proprio quel modello costoso e pagato poco, regalato o acquistato scontato ma non perchè siete tirchi, solo per il gusto della contrattazione. In caso di rottura alcune parti della scocca potrebbero essere di un altro colore che quello originale era terminato e il tubo flessibile ricoperto di scotch adesivo marrone perchè l’ha mangiato il cane.

PESCI


Sensibili, lunatici, amanti del bello, quando vedete qualcosa che vi piace vi resta in testa per un sacco di tempo. Amate starvene a casa o in ambienti confortevoli, arredati con il vostro personalissimo stile, circondati dagli amici di sempre. Nella scelta di un elettrodomestico raccogliete informazioni in silenzio, ascoltando pareri diversi e cercando sempre il giusto compromesso o l’offerta pazzesca di un prodotto che sia bello esteticamente ma che vi faccia risparmiare. Siete i classici buoni da cui bisogna temere l’ira, non accettate di buon grado le critiche e se vi fanno un torto potreste ribollire dal nervoso fino a traboccare e per chi vi ha di fronte è uno spettacolo infernale. Il tecnico dell’assistenza cerca solitamente la fuga dalla finestra per l’aura di nervoso che vi sale quando le cose non funzionano come dovrebbero.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Bollitore elettrico. Siete proprio come quel modello tra il vintage e il tecnologico, sempre presente e disponibile a tutti gli usi: dal preparare il latte artificiale, alla boule dell’acqua calda, all’aggiunta di acqua alla pentola della pasta, alle classiche tisane. Spesso all’apparenza dolce e carino ma pronto a fischiare al momento della bollitura se non gli si dedica la giusta attenzione. Diligentemente pulito dall’anticalcare una volta al mese perchè deve essere sempre al pieno della forma e della bellezza, l’autspegnimento sarà incorporato MA con la funzione di mantenimento in caldo, perchè raramente dimenticate le offese e le tenete pronte, da usare all’occorrenza.

Nella foto di copertina, la differenza tra un pesce fresco abbattuto e poi congelato e uno messo subito nel freezer.

Per saperne di più, vi rimando all’articolo sulla mia visita da Irinox alla scoperta degli abbattitori, cliccando a questo link.

I 5 comandamenti per la scelta dell’elettrodomestico.

L’Internet è pieno zeppo di articoli che consigliano questo o quel prodotto, forum, blog, pagine e gruppi Facebook .

Nel momento del bisogno però la confusione è grande, si rischia di ascoltare la campana sbagliata o di rispondere al richiamo di quel prezzo scontatissimo e se quella lavatrice costa così, magari chiediamoci il perché!

Scommetto però che nessuno vi ha mai detto queste cinque cose, sappiate che valgono per la scelta di qualsiasi elettrodomestico, dal piccolo al grande.

1. Quello che vi consigliano gli amici non sempre è adatto a voi.

Avete presente come funziona in amore? Abbiamo tutti abitudini e gusti diversi quindi sappiate che quel che non va bene agli altri, magari è perfetto per voi. Non esiste una regola generale.

2. Se vi sembra di aver fatto un affare, spesso un motivo c’è .

Fate molta attenzione quando cercate un elettrodomestico e lo trovate a prezzo stracciato.  Non pensate di  essere l’eccezione alla regola perchè potrebbe essere un modello fuori produzione ( quindi se si dovesse rompere i pezzi di ricambio potrebbero non esistere più) , venduto da siti poco affidabili o con spese di spedizione elevate.

3. Assicuratevi che l’assistenza tecnica della casa produttrice sia nelle vicinanze di casa.

Proprio parlando di assistenza , vi stresserò all’infinito consigliandovi di informarvi sempre su quanto dista da casa vostra il tecnico ufficiale e ricordatevi del costo dei diritti di chiamata. Siate gentili con i tecnici e pensate sempre che, se vi sembra costino tanto è perchè sanno fare un lavoro che voi non sapreste fare e operano su macchinari complicati, un pò come fossero i chirurghi delle lavatrici.

4. La leggerezza dei materiali di costruzione non è sempre un vantaggio.

Sento molto spesso la parola “leggero” nelle richieste della clientela ma non sempre si tratta di un pregio. A volte un elettrodomestico con delle componenti più pesanti riesce a fare meglio la propria funzione, evitandovi sforzi inutili. Ad esempio con un ferro da stiro dotato di spessa piastra in acciaio, non è necessario premere a fondo sui capi, solo spostare il ferro avanti e indietro, anche solo con un dito. Ci avevate mai pensato?

5. Non gettate il prodotto usato dove capita.

Ricordatevi sempre di verificare come smaltire il vecchio elettrodomestico nel vostro comune di residenza. I materiali con cui è stato costruito possono essere tossici e nocivi per l’ambiente quindi è importantissimo non gettarli nel primo cassonetto ma conferirli nel centro di raccolta ufficiale oppure chiedere al punto vendita se procede al ritiro dell’usato.

5 cose da sapere prima di sostituire un frigorifero ad incasso

Se negli anni Ottanta e Novanta la tendenza era quella di inserire il frigorifero nella mobilia della cucina, adesso stiamo assistendo al grande ritorno del libero posizionamento, sia per quanto riguarda i frigoriferi che per tutti gli altri elettrodomestici. Il modello Fab di Smeg ne è l’esempio per eccellenza.

Ma spesso chi acquista casa oggi, la trova già arredata e la cucina è la nota dolente. Alcuni lo chiamano frigorifero ” ad incastro” , perché in effetti è inserito nella mobilia della cucina ma il suo nome corretto è “frigorifero ad incasso” o “built-in”.

Quando si tratta di arredarne una, spesso arriviamo talmente esasperati  e bombardati da mille informazioni, che finiamo per affidarci completamente e rischiare di prendere la prima soluzione che ci viene proposta.

Ci accorgiamo della sua esistenza e delle sue caratteristiche solo quando inizia a dare i primi problemi, vero?

Ecco allora le cinque cose da sapere prima di sostituire un frigorifero ad incasso.

  1.  ETICHETTA ARGENTO.  Fotografate l’etichetta argento o bianca che è posta all’interno del vano frigorifero, generalmente a metà altezza o ai lati del cassetto verdura. In questo modo potrete cercare in Internet gli schemi d’incasso del vostro modello ed eviterete di stressarvi con il metro, rischiando di dare misure errate a chi dovrà sostituirlo.
  2. TIPOLOGIA DI CERNIERE DELL’ANTA. Verificate o fotografate la tipologia di cerniere di apertura dell’anta del frigorifero. E’ possibile che siano fisse o a scorrimento ed è un’altra informazione da dare al venditore perché possa sostituire il vostro modello con il minore impatto possibile sulla vostra mobilia.
  3. COMBINATO O DIVISO IN DUE? Il vostro frigorifero è separato dalla parte freezer? Ci sono alcuni modelli che possono sembrare combinati ( ovvero parte frigo + congelatore unite) ma sono invece due elettrodomestici separati. In questo modo potreste dover cambiare solo la parte che non funziona più.
  4. COLLEGAMENTO ELETTRICO. Controllate che l’installatore non tagli i fili elettrici “per comodità” ma vi sia una presa di corrente a muro a norma, in questo modo non incorrerete in futuro in pericolosi sbalzi di corrente che potrebbero danneggiare l’elettrodomestico.
  5. NO A SOLUZIONI FAI DA TE. Non pensate di poter inserire un frigorifero da libero posizionamento nel vano della mobilia dove prima stava un frigorifero ad incasso. E’ una soluzione che va ad accorciare la vita del frigorifero a causa della scarsa ventilazione. Molto spesso sarete poi costretti a tenerlo spostato dal fondo della parete per via dell’apertura della porta: il modello da posizionamento libero, infatti necessita di qualche centimetro in più di agio. Ci sono poche case produttrici che realizzano le porte ” a filo”, ovvero che anche da aperte restano in linea con l’ingombro del corpo del frigorifero.

 

 

 

 

 

 

 

I principali inconvenienti della lavatrice

Spesso i clienti vengono a chiederci informazioni riguardo a inconvenienti e anomalie della loro lavatrice, ancor prima di chiamare l’assistenza tecnica. E’ una buona soluzione perché a volte basta davvero poco per individuare il problema.

Ecco alcuni segnali che qualcosa non va e la parte della lavatrice che ne è responsabile o che dovreste verificare.

La colpa è del motore elettrico o del condensatore se :

  • la lavatrice centrifuga soltanto e non gira durante il lavaggio e si sente rumore.
  • la lavatrice lava soltanto, si sente un ronzio e non centrifuga mai.
  • la lavatrice lava normalmente ma quando centrifuga fa un forte rumore.
  • la lavatrice non riesce né a lavare né a centrifugare

 

Perdita d’acqua dall’oblò.

Controllare la guarnizione e verificare se è rotta o sporca, oppure c’è panno o acchiappacolore incastrato.

Perdita d’acqua dal cassetto detersivo.

Avete inserito troppo detersivo? In questo caso è necessario solo pulire il cassetto. Altra causa potrebbe essere una eccessiva pressione dell’acqua, provate a verificare.

Rumore durante il funzionamento

Può essere causato da parti metalliche dei capi , verificate che non ci siano i classici ferri del reggiseno, monete o altro all’interno dell’oblò. Se vi risulta tutto negativo potrebbero essere i cuscinetti del cestello e dovrete chiamare l’assistenza tecnica.

Rumore durante lo scarico 

Verificare la presenza di corpi estranei nella pompa. Può capitare a volte che alcuni corpi estranei non restino all’interno del filtro della lavatrice ma vengano spinti addirittura nel tubo di scarico. Sassi, ghiaia, pezzi di carta o piccole monete sono solo alcuni protagonisti di questo inconveniente.

Non scarica l’acqua di lavaggio o vi lascia i capi umidi anche dopo la centrifuga.

Prima di urlare al disastro provate a controllare che il tubo di scarico sul retro della lavatrice non sia piegato o strozzato. Spesso durante le pulizie può capitare di non risistemare alla perfezione la lavatrice e sistemare alla perfezione tubo può essere l’ultimo vostro pensiero, Se vedete che è tutto a posto , controllate bene che il filtro non sia intasato.

Gli elettrodomestici per chi ama cani e gatti

Il mantra di questo blog è : gli elettrodomestici devono essere un riflesso delle nostre abitudini di vita.

Anche chi ha animali domestici come cani e gatti , se acquista il prodotto sbagliato può essere insoddisfatto dei risultati o dover ricorrere spesso all’assistenza tecnica .

Ecco alcuni suggerimenti d’acquisto per chi vive con un amico a quattrozampe.

1) Lavatrice con programmi ad alta temperatura (90-95 gradi) e grande oblò.

Sembra scontato ma al momento dell’acquisto , se avete animali in casa sarebbe bene verificare che la lavatrice abbia un oblò spazioso. E non intendo il diametro dell’oblò esterno ma quello effettivo dove si trova la guarnizione. Quanti di voi si son ritrovati a lottare con l’apertura della lavatrice per inserire la cuccia del cane o del gatto? Non si tratta tanto di chili di capienza ma proprio di diametro. Fondamentale poi che il modello di lavatrice scelto abbia programmi ad alta temperatura in modo da poter igienizzare il cesto della lavatrice sia quando laviamo i tessuti a contatto con l’animale come cucce, cappottino, teli vetbed, asciugamani ecc.  Nel caso non possiate lavare quei tessili ad alte temperature perché sintetici o un altro materiale vi consiglio di avviare un programma ad alta temperatura subito DOPO , in modo da igienizzare il cestello, pronto ad accogliere i vostri vestiti

2) Asciugatrice a pompa di calore 

In questi ultimi anni l’asciugatrice si sta diffondendo sempre più nelle nostre case. Io in questo caso scrivo del modello a pompa di calore perché è la più diffusa e il modello che conosco meglio. E’ innegabile il vantaggio che può dare a famiglie numerose, a chi non ha il balcone, a chi vive in case molto umide ma ci può aiutare molto anche ad affrontare il problema dei peli di animale. abbia in casa un animale domestico sa che il problema più grande da affrontare è la perdita di peli.  Spesso il lavaggio non risolve la questione perché gatti e cani a pelo corto lasciano  ancora di più nelle trame del tessuto bagnato. Solo l’asciugatrice riesce ad eliminarli davvero, facendoli finire subito nel filtro. Parlo del modello classico a pompa di calore perché è quello che conosco meglio. Dovrete sicuramente fare più attenzione alla manutenzione e pulizia del filtro ma vi risparmierete il fastidio di dover togliere i piccoli peli uno ad uno dalla nostra maglietta preferita.

3) Steamer portatile 

Lo steamer è un sistema di stiratura preso in prestito dalle lavanderie professionali. Un piccolo elettrodomestico portatile che ci consente di stirare e rinfrescare anche i tessuti più delicati senza avere la necessità di un asse da stiro. Inizialmente era venduto spesso come accessorio in abbinata a sistemi stiranti semi-professionali o ferri a caldaia potenti. Ora è diventato un piccolo elettrodomestico a tutti gli effetti , con serbatoio di riempimento e custodia singola. Ma perché è un oggetto utile per chi ha cani e gatti? Perché igienizza velocemente e in profondità divani, materassi, cucce e coperte dei nostri amici animali, senza farci ricorrere a pesanti e ingombranti sistemi di pulizia a vapore. E’ importante scegliere un modello che arrivi velocemente a temperatura, perché lo utilizziamo principalmente quando siamo di fretta; che abbia potenza superiore ai 1000 Watt e la possibilità di erogare il vapore in maniera continua e in posizione sia verticale che orizzontale. In questo modo eviteremo quella brutta sensazione che provavamo quando scrivevamo su un foglio appeso al muro e, dopo due lettere l’inchiostro non usciva più.

4) Aspirapolvere & co.

Non voglio consigliarne solo uno perché ci sono diverse scuole di pensiero: chi adora il robot aspirapolvere perché riesce a pulire tutti i giorni e toglierci il pensiero; chi non si priverebbe mai dell’aspirapolvere con sacco perché trattiene bene i peli e, con il giusto filtro a carboni attivi non ha il problema del cattivo odore. Non parliamo poi dell’oggetto del desiderio di tutti gli amanti dei cani: il potente aspirapolvere senza sacco con l’accessorio spazzola in grado di risolvere due problemi in uno, lo spazzolare il cane e l’aspirare i peli di casa.

Fondamentale però sapere che :

a) Anche se il robot aspirapolvere lo scegliete performante dovrete comunque, prima o poi passare l’aspirapolvere o la scopa elettrica per una pulizia più profonda.

b) Cercate di scegliere un aspirapolvere con sacco che abbia i sacchetti in tessuto e non in carta. In questo modo gli odori verranno trattenuti ancora meglio e sono scongiurate esplosioni o strappi nella carta che possono far fuoriuscire tutti i peli fino al motore.

c) Ricordatevi di svuotare spesso il serbatoio dell’aspirapolvere senza sacco. I peli di animali mescolati alla polvere si raggruppano e appiccicano alle pareti di plastica e riescono ad intasare i filtri come niente altro a questo mondo.

 

 

 

Gli errori che facciamo con la lavatrice.

Spesso faccio domande ai miei clienti per capire come utilizzano la loro lavatrice e mi accorgo che, il più delle volte basterebbero pochi accorgimenti per allungarle la vita. È difficile modificare queste abitudini dure a morire e spesso chi ci accoglie nei negozi non riesce a dare spiegazioni adeguate.

Ecco quindi i cinque errori più comuni che facciamo con la lavatrice.

1 | Non inserire il detersivo nell’apposito cassetto ma direttamente nell’oblò.

I dosatori di detersivo sono nati per dosare il detersivo nella maniera ottimale PRIMA di inserirlo nel cassetto della lavatrice e non per essere inserite nell’oblò. Facendo così infatti sprechiamo detersivo perché ne utilizziamo molto di più del dovuto e non permettiamo alla lavatrice di immetterlo nel momento giusto, così facendo la maggior parte se ne va via al primo risciacquo. 

2 | Utilizzare programmi di breve durata pensando di risparmiare elettricità

Più a lungo dura un programma, meno elettricità consuma. I programmi cosiddetti veloci hanno un consumo con picchi di corrente elettrica superiore a quelli standard e soprattutto a quelli ecologici perché devono darci lo stesso risultato in meno tempo. Alzi la mano quanti selezionano sempre il programma Eco senza sbuffare. Tutti pensiamo: “ ma che scatole perché deve metterci così tanto..” e si ripiega su quello con minor durata. Peccato che è inutile acquistare una lavatrice in tripla classe A di efficienza energetica se poi usiamo solo il programma “quindici minuti” che consuma come fosse in classe B.

3 | Non lavare mai ad alte temperature: cestello e scheda elettronica a rischio.

Vediamo un sacco di pubblicità in TV di prodotti specifici per la pulizia dell’oblò e della lavatrice: disincrostanti, anticalcare, deodoranti e profumato. In realtà basterebbe veramente poco e cioè fare un lavaggio a vuoto o magari con gli stracci di cucina, almeno una volta al mese ad alte temperature. Per alte temperature intendo dai 90° ai 95° C, non i 60°C che dovrebbero essere invece lo standard di lavaggio per il cotone. In questo modo il cestello viene pulito e igienizzato senza bisogno di additivi particolari che non siano il classico detersivo e viene data una pulita anche allo scarico stesso. Se il vostro cestello risulta particolarmente sporco, rivolgetevi al centro assistenza autorizzato e richiedete il prodotto specifico: non avventuratevi in soluzioni fai da te o rischiate di chiamare l’assistenza per altri motivi.

4 |Selezionare sempre lo stesso programma di lavaggio.

Questo punto è un pò il prolungamento del punto precedente. Chissà come mai nonne e mamme ci hanno insegnato a usare sempre gli stessi programmi : “così la macchina non si rovina”. Forse perché loro si muovevano con una certa sacralità attorno a questo misterioso elettrodomestico che le sollevava dalle fatiche del lavaggio. In realtà ora le lavatrici sono dotate di schede elettroniche complesse e utilizzare sempre lo stesso programma equivale ad andare sempre in prima o in seconda con l’automobile. Capita che si acquistino lavatrici con programmi speciali per poi utilizzarli solo una volta all’anno, ad esempio il programma più gettonato, sempre secondo la mia esperienza, quando chiedo alle mie clienti è il : “Sintetici”, 40°C  , 1h e 45 minuti di durata.  E’ importante cambiare quando avete più tempo a disposizione e quando inserite nell’oblò dei capi che sono del tessuto corrispondente al programma.

5 | Non pulire mai il filtro.

Veniamo al grande mistero del filtro: lui c’è ma nessuno sa dov’è. La domanda più frequente cui mi capita di rispondere è : “la mia lavatrice non scarica più l’acqua, come mai?”. E’ lui infatti il più delle volte, il responsabile di questo tipo di problemi perché non consente lo scarico quando trattiene elastici per capelli, forcine, monete, fogli acchiappacolore, banconote ecc. E’ importante, in fase di acquisto o di installazione farsi mostrare dal venditore dove è posizionato per poterci accedere facilmente e procedere alla pulizia, una volta ogni due mesi circa. Armarsi, in questo caso, di santa pazienza, di stracci e bacinella per asciugare l’acqua che può fuoriuscire.

Gli elettrodomestici per la seconda casa.

E’ iniziato agosto, il mese per eccellenza delle seconde case: mare, montagna o campagna non fa differenza. Molti di noi hanno posti del cuore, con case più o meno grandi, più o meno vecchie, più o meno confortevoli.

C’è però un fatto da considerare: gli elettrodomestici di queste seconde case sono sempre i più bistrattati, generalmente modelli di seconda scelta o che abbiamo utilizzato per anni nelle case di città e che sono stati spostati poi al mare o in montagna. Altri sono eredità di nonne, mamme, zie o regali di Natale che abbiamo ricevuto in doppia copia.

Ci sono alcuni consigli però da considerare prima di acquistarli. In questo modo arriverete al vostro “buen ritiro” pronti a rilassarvi senza incappare in rotture di scatole considerevoli.

  1. Verificare che i nostri elettrodomestici abbiano l’ assistenza tecnica con sede vicina alla nostra casa di vacanza. Vogliamo sempre evitare di pensare al peggio ma sapere chi chiamare in caso di guasto è fondamentale. Se l’assistenza tecnica è a cento chilometri di distanza sarà difficile possa venire a controllare i vostri elettrodomestici durante i periodi festivi. In questo modo invece potremmo avere più probabilità di essere visitati velocemente dall’assistenza, rispetto a chi abita più lontano.
  2. Non acquistare prodotti di sottomarca “perchè tanto son elettrodomestici che uso poche volte all’anno”. Spesso proprio le cose che vengono utilizzate poche volte tendono a rompersi di più e a subire i segni del tempo e del poco utilizzo ( guarnizioni secche, punti di ruggine, plastica ingiallita, schede elettroniche con problemi ecc..). Pensate ad esempio ad una automobile acquistata e usata solo poche volte l’anno. O siete campioni di manutenzione e dedicate loro del tempo oppure provate a trovare modelli che abbiano materiali semplici e durevoli.
  3. Valutare se conviene il trasferimento di un modello di elettrodomestico vecchio dalla città. E’ vero che l’utilizzo sarà minore in quantità ma trasferire un vecchio modello di forno di dieci anni fa nella nostra casa di montagna potrebbe avere qualche ripercussione sul consumo elettrico. Rischiamo di trovarci a dover usare un elettrodomestico alla volta per evitare di superare il limite dei chilowatt, proprio nel bel mezzo della preparazione del cenone di Capodanno o nel pulire i piatti della grigliata di Ferragosto .
  4.   Fate attenzione al fai da te. Non prendete iniziative nel collegare, scollegare o sistemare elettrodomestici durante le vacanze se non siete abituati a farlo già da tempo. E’ vero che la buona volontà fa miracoli ma chiamate un buon idraulico o buon elettricista del posto: conoscerete delle figure che vi potranno sempre essere d’aiuto in futuro e saranno i soldi meglio spesi, perché eviterete di farvi del male.

Quando l’elettrodomestico non va in vacanza..

Da ieri è iniziata ufficialmente l’estate, anche se noi ce ne eravamo accorti già da un pò , visto il caldo tremendo di questi giorni.

Mi ricordo che quando ero piccola e si partiva per il mare, mia madre aveva sempre il terrore di tornare a casa e trovare frigorifero e congelatore in panne, lavatrice televisore o lavastoviglie bruciate da un cortocircuito e chi più ne ha, più ne metta. Tralasciando l’innata positività di mia mamma, tutti noi abbiamo sentito parlare almeno una volta di inconvenienti di questo genere al rientro dalle vacanze.

Ecco qualche consiglio per non avere sorprese, soprattutto se avete la fortuna di stare lontani per molto tempo .

  1. Frigorifero/ Congelatore.  Chi ha due singoli elettrodomestici, uno per refrigerare e uno per congelare, può tranquillamente mantenere in funzione il congelatore e svuotare il frigorifero. E’ sufficiente  dare una pulita veloce, spegnerlo e lasciare la porta leggermente socchiusa, in modo che evapori la condensa e non si creino muffa o odori spiacevoli. Chi invece ha un modello recente di frigorifero con congelatore combinato, se ha trovato un commesso preparato sarà stato informato della possibilità di avere la parte refrigerante , autonoma rispetto alla parte congelante. Questo tipo di funzione ha nomi diversi a seconda del modello ma spesso viene chiamata proprio funzione Vacanze. In questo modo si può spegnere il frigorifero e fare la stessa procedura che ho scritto sopra e che vale per chi ha due elettrodomestici separati.
  2. Televisore, Hi-Fi, Radio, Lettori Dvd, Playstation e Telefono fisso. Anni fa se non sbaglio era partita una campagna che parlava proprio del non lasciare il televisore in stand-by per via del consumo energetico e del risparmio in bolletta. Io oltre a questo consiglio che dovrebbe valere sempre vi consiglio anche di staccare la spina elettrica dalla presa di corrente a muro: so che è una rottura di scatole perché magari dovrete risintonizzare l’ora e la data al vostro rientro ma è sempre meglio che trovarli tutti fulminati. E’ infatti frequente, specialmente durante i temporali estivi che ci possano essere sbalzi di corrente che vanno a compromettere il funzionamento di questi elettrodomestici.
  3. Lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie.  Per questa tipologia di elettrodomestici non ci sono che questi due grandi consigli. Nel caso della lavastoviglie si tratta di buonsenso nel pulire il filtro prima di partire per evitare ristagni di cattivi odori e, così come per la lavatrice, lasciare lo sportello aperto  in modo che l’umidità residua defluisca e non si creino muffe o depositi di calcare all’interno. Parlando di asciugatrice invece, oltre allo sportello aperto è fondamentale svuotare il contenitore dell’acqua di condensa, nel caso non aveste un modello con lo scarico diretto a muro.
  4. Macchina del caffè, bollitore, ferro da stiro.  So che probabilmente state pensando che il ferro da stiro non centri proprio niente a fianco di bollitore e macchina del caffè, e invece no. Rientra nella categoria dei “serbatoi dimenticati dei piccoli elettrodomestici”.  E’ buona prassi svuotare sempre totalmente il serbatoio di ferro da stiro, macchina del caffè e bollitore ogni volta che li usiamo. Ci evita noiose e frequenti operazioni di pulizia dal calcare, anche se sulla scatola del ferro da stiro stesso c’è scritto che quel modello ha l’anticalcare incluso. Meglio non sfidarlo. Molti invece mantengono l’acqua nel serbatoio della macchina del caffè perché così quando sentiamo l’esigenza della nostra dose quotidiana di caffeina , non ci tocca aspettare il riscaldamento dell’acqua, perdendo preziosi minuti.  Per gustarlo come si deve sarebbe meglio avere spesso acqua fresca e tenere pulito il filtro specialmente nel caso di modelli automatici e caffè in grani.
  5. Aspirapolvere e aspirabriciole .   Non cercate di saltare questo punto adducendo come motivazione il fatto che voi tanto avete il modello senza sacco. Il modello senza sacco è un elettrodomestico che richiede alta manutenzione e svuotamento costante del serbatoio. E’ un consiglio che vale per tutte le categorie “aspiratrici”: bidoni aspirapolvere, scope elettriche con e senza sacco, scope elettriche cordless, aspirapolvere a traino , con e senza sacco. Prima di partire dovrete pulire il serbatoio nel caso abbiate un bagless, sostituire il filtro motore o gettare il sacchetto, anche se è pieno solo per metà. Mi rivolgo in particolare a chi , come me accende l’aspirapolvere anche per eliminare ospiti indesiderati, ragni e insetti vari: non vorrete mica trovarli moltiplicati al vostro ritorno, vero?

5 cose da sapere prima di acquistare un climatizzatore

Nonostante ci siano climatizzatori di ogni tipo su volantini promozionali e siti internet già da settimane, io sento ancora clienti che entrano per dare un’occhiata ” perché penso di acquistarlo più avanti, magari fra un mese quando fa davvero caldo ” oppure che si ostinano a non voler accendere l’apparecchio fino alla metà di giugno  ” perché se lo accendo adesso, a luglio cosa faccio, mi sparo?” . Proprio qui sta l’errore: quando sarà così caldo sarà già troppo tardi.

Siamo bombardati da pubblicità in tv, etichette energetiche complicate e caratteristiche espresse in sigle di difficile comprensione. Vogliamo una casa fresca ma senza fare troppi lavori in casa e raccogliamo informazioni da parenti, amici, siti internet e volantini.

Prima di scegliere il modello che fa per voi è necessario sapere alcune cose.

1)  Se volete acquistare un climatizzatore fissate sempre un sopralluogo gratuito con un installatore certificato.

E’ necessario prima di tutto valutare se intendiamo acquistare un prodotto portatile oppure fisso. Per il climatizzatore portatile non è indispensabile un sopralluogo , basta valutare bene l’ingombro che siamo disposti a tollerare in casa, verificare dove posizionare il tubo di scarico dell’aria e avere un posto in cui riporlo durante l’inverno.  Nel caso di un climatizzatore fisso è invece necessaria una procedura un pò più lunga che comporterà alcuni lavori in casa. La cosa più importante è affidarsi ad una ditta seria che con l’aiuto di un idraulico provvederà ad un sopralluogo per capire le vostre esigenze e abitudini di vita, lo stato di coibentazione e l’esposizione Nord-Sud della casa, i collegamenti elettrici e la disposizione dei locali interni per l’installazione dell’unità interna e l’ingombro di quella esterna.

2) Il climatizzatore ad installazione fissa non si usa solo d’estate.

Molti sono frenati dall’acquisto anche al pensiero che useranno il climatizzatore solo per pochi mesi all’anno e cercano di ripiegare magari su ventilatori portatili o a soffitto. L’utilizzo di un climatizzatore, sia esso fisso o portatile invece può essere per tutto l’anno. Le macchine di ultima generazione, dotate di pompa di calore rinfrescano l’estate e riscaldano nelle mezze stagioni per avere in brevissimo tempo una temperatura gradevole magari nelle ore serali o nelle prime ore del mattino. Quando l’impianto di riscaldamento non è ancora acceso  riescono a stemperare l’umidità percepita nell’ambiente e a scaldare in maniera efficiente, senza dover ricorrere a termoventilatori portatili che sono sicuramente più economici nel momento dell’acquisto ma molto dispendiosi dal punto di vista del consumo energetico.

3) Non esiste un climatizzatore senza sfogo d’aria esterno.

Molti clienti sono arrivati in negozio entusiasti chiedendo di poter avere un climatizzatore senza sfogo d’aria esterno. Sarebbe l’ideale in effetti per chi abita in palazzi storici o in condomini che non permettono il motore sul balcone, per chi non intende fare lavori di installazione o non vuole nemmeno un climatizzatore da trascinare per casa.  Peccato che non esiste. Esiste semmai un climatizzatore senza l’unità motore esterna e quindi con motore incorporato, che ha bisogno solo di due fori nel muro per scaricare l’aria calda. Di fatto come un climatizzatore portatile, ma installato al muro e con due fori di scarico invece di uno solo.

4) Il deumidificatore non fa la stessa funzione del climatizzatore

E’ solitamente l’umidità che rende così insopportabile il caldo e molti clienti pensano di risolvere la situazione con questo elettrodomestico. Il climatizzatore, sia fisso che portatile la elimina in automatico mentre raffredda l’ambiente oppure viene dotato di un programma specifico per questa funzione. Tuttavia non vale al contrario , ovvero un deumidificatore non sostituirà il climatizzatore. Chi ne ha già uno in casa può utilizzarlo per ridurre la percentuale di umidità e ottenere un caldo secco, decisamente più sopportabile ma non otterrà un abbassamento dei gradi di calore che resteranno impietosamente invariati .

 

5) Informatevi sempre sul centro di assistenza più vicino.

E’ davvero fondamentale che ci sia un centro assistenza autorizzato il più vicino possibile a voi. Le emergenze succedono nei momenti più impensabili e avere un centro assistenza con cui stringere un rapporto di fiducia è una preziosa accortezza, fin dal momento dell’acquisto. Una telefonata per capire se abbiamo pulito il filtro in maniera corretta, per fissare un appuntamento per il riempimento del gas, sono tutte cose che possiamo fare se abbiamo qualcuno di vero e non un call center, che ci risponde dall’altra parte.

 

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