Estrattore o centrifuga?

Questa settimana mi sono imbattuta per la prima volta in un bar che nel menu appeso alla parete faceva distinzione tra estratto e centrifuga.

Incredibile.

Fino ad allora ho sempre trovato l’uno o l’altro e la cosa che mi stupisce di più è che si fa davvero fatica a riconoscerli, secondo me.

Quello che invece volevo rendere più chiaro è la differenza tra i due piccoli elettrodomestici che ci aiutano a prepararli: la centrifuga e l’estrattore.

LA CENTRIFUGA

Il primo ricordo risale a quando ero piccola.
I miei genitori sono da sempre delle persone un pò esagerate, specialmente mio padre. Sono fissati con la stagionalità di frutta e verdura, e fin qui tutto bene ma a casa mia si mangiavano certe cose fino ad averne la nausea, cose del tipo: radicchio a colazione. Le mezze misure in casa esistono poco. Ad ogni modo, la centrifuga me la ricordo perchè veniva usata a settembre e ci si faceva il succo con l’uva della campagna dei miei nonni: uva bianca e uva rossa. Era marrone, marca Moulinex se non sbaglio, faceva un casino infernale e aveva un serbatoio minuscolo che costringeva a tagliare la frutta sbucciata e a pezzi molto piccoli. Infatti mio padre per evitarsi questa rottura la usava con l’uva, che già è un tipo di frutto piccolo di suo e la buccia morbida: genio. Che i semini spaccassero le lame poco importava, tanto la usavamo una volta all’anno.

Oggi chiaramente questo tipo di elettrodomestico è molto migliorato e anche i tubi di immissione della frutta sono diventati più ampi, addirittura ho visto un modello dove ci può passare una mela intera e il motore è potente da sminuzzare la buccia quasi a non sentirla sotto i denti. Non ditemi di no, siamo onesti che anche con i prodotti migliori io ho sempre sentito qualche buccetta sotto ai denti. Se invece togliete anche la buccia prima di fare la centrifuga, siete un caso perso perchè sicuramente stirate anche le mutande, proprio come mia madre.
I serbatoi sono più capienti e la buccia viene il più possibile separata dal succo, facilitando così l’ingrato compito di pulire tutto l’elettrodomestico. Le retine di metallo che servono per trattenere le bucce sono a maglie più sottili e facili da smontare ma il concetto non cambia: le centrifughe hanno le lame. Sono in sostanza dei piccoli frullatori con retina e separatore di bucce. La prova? Centrifugate frutta fredda di frigorifero e appena bevete il succo lui sarà tiepidino, non freddo. Le lame scaldano. Ricapitolando: la centrifuga ha le lame come un frullatore, crea il succo di frutta tritandola, il residuo di polpa è umido.

L’ESTRATTORE

Ma veniamo all’estrattore o per meglio dire estrattore a freddo. Sì perchè la principale differenza è che lui la frutta non la trita e sminuzza con le lame, scaldandola: lui la pressa.

E’ infatti una specie di spremiagrumi capovolto a testa in giù che “rispetta” la frutta e riesce ad estrarne anche il succo più nascosto grazie alla sua componente speciale: la coclea. Non ha bisogno di grandi imboccature perché la frutta con questo elettrodomestico la dovremo tagliare per forza a pezzetti.

La parte più ingombrante risulta il motore mentre la parte di spremitura è più piccola perché il nostro succo viene spremuto direttamente all’esterno, così come il residuo secco. Di pulizia ancora più facile rispetto ad una centrifuga perché è molto silenzioso, l’estrattore riesce a estrarre succo anche verdura in foglia, come gli spinaci senza battere ciglio. Il movimento a vite riesce a spremere talmente bene i liquidi che il suo residuo risulta asciutto.

Se per la centrifuga si parla di Watt di potenza, la bontà di un estrattore si valuta principalmente dalle RPM, rotazioni per minuto.

Alcune ricerche effettuate hanno dimostrato che tutti gli estrattori al di sotto degli 80 giri al minuto hanno la caratteristica importante di non scaldare il succo estratto e quindi di mantenere inalterate le principali proprietà benefiche dei succhi di frutta e verdura. La spremitura a bassa velocità tipica degli estrattori non dovrebbe produrre calore, in questo modo i principi nutritivi presenti nei vegetali crudi si mantengono inalterati.

Proprio per questo motivo è importante bere il succo ma senza gettare via il residuo secco perché quelle sono tutte fibre importantissime. Si possono infatti utilizzare in mille ricette come dolci o aggiunte a colazione.

Da parte mia vi suggerisco, oltre a controllare i giri al minuto, di cercare un modello con una coclea in metallo e non in plastica perchè ha una durata maggiore nel tempo.

A questo punto mi è venuta una idea malsana: potrei fare uno scherzo alla prossima persona che viene a casa mia.

Riuscireste a capire la differenza tra un succo fatto con una centrifuga o con un’estrattore? La sfida è aperta.

Se ve ne offro una state attenti alla risposta! 🤣

“Noi siamo freezer delle stelle..”

Ed ecco oggi la seconda parte dello speciale dedicato ai segni zodiacali e al loro rapporto con gli elettrodomestici.

VERGINE

Spesso viene definito il segno pignolo per eccellenza ma è vero fino a un certo punto. Vuole solo che le cose siano fatte secondo le regole (sue) e ha sempre molto chiaro il risultato che vuole ottenere. Difficilmente in fase di acquisto si farà allettare da prezzi stracciati o da commessi martellanti, andando dritta per la sua strada. Consapevole e pratica non ama gli acquisti d’impulso ma vuole ragionarci sopra. Le piace utilizzare spesso gli elettrodomestici una volta installati e diventa il miglior cliente passaparola quando le cose vanno bene. Se deve chiamare il tecnico o l’assistenza esige una risposta e una soluzione veloce altrimenti diventa martellante come un vero stalker.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Bilancia elettronica. Pensavate non è vero che banalizzassi mettendo questo elettrodomestico al segno successivo.. e invece no! La vostra precisione non significa fare le cose alla maniera maniacale del personaggio Furio di Carlo Verdone ma a modo vostro, proprio come fa una bilancia elettronica. Chi si rapporta con voi ha un po’ questa sensazione: volete pesarvi e ci mettete un pò a trovare la zona dove schiacciare per accenderla, poi quando è pronta ritardate un secondo e dovete ricominciare tutto da capo, poi finiscono le pile, poi il peso non è mai quello che vorreste e allora: “non va, non funziona” per accorgersi alla fine che era regolata sulle libbre.

BILANCIA

Molto poco convenzionali, non vi interessa l’apparenza ma la sostanza. Cogliete ogni più piccola sfumatura della persona che avete di fronte e raramente avete peli sulla lingua nell’esprimere la vostra opinione. Desiderosi di contatto solo quando lo volete voi, siete sempre in dubbio se comprare un elettrodomestico ordinandolo online o buttarvi al centro commerciale il sabato pomeriggio. Al momento di acquistare agite d’impulso oppure ci mettete talmente tanto tempo da dimenticarvi cosa stavate cercando. Ad ogni modo quando si tratta di concludere avete sempre più opzioni sottomano, a volte la vostra lentezza nella scelta fa pensare a pigrizia e indecisione cronica ma state semplicemente riflettendo su cosa è meglio per voi. Prima di chiamare il tecnico passano mesi e anni e vi trovate a pagare il triplo perchè avete perso ogni tipo di garanzia. Se per sua sfortuna però dovesse fare male il lavoro, apriti cielo! Non direte nulla al momento ma con un solo sguardo sarete in grado di incenerirli e sparirete per sempre come cliente.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Cappa aspirante. Tutti pensano di poterne fare a meno ma in realtà è un elettrodomestico fondamentale. Un pò come voi, assorbe anche le sfumature più sottili e le risolve trasformandole in aria pulita, evitando anche la condensa dovuta al piano a induzione. Può essere nascosta o avere un design appariscente ma vi aiuterà sempre se la accendete prima di cucinare e la spegnete circa un quarto d’ora dopo. Non ha bisogno di molte cure ma se rispetterete queste poche regole non ve ne pentirete: rispettate la giusta distanza dal piano cucina, non decoratela o attaccateci calamite sopra per evitare rumori, cambiate i filtri carbone e lavate quelli anti-grasso in lavastoviglie.

SCORPIONE

Profondi e dalla memoria di ferro, siete molto consapevoli di voi stessi e analizzate chi avete davanti nei più piccoli particolari. Potete sembrare riservati e freddi a volte ma solo perché tendete ad avere una grande protezione per la vostra famiglia a cui vi dedicate con molta passione. Gli elettrodomestici che scegliete saranno molto potenti e resistenti, della bellezza estetica vi interessa fino a un certo punto. Tenaci e testardi quando vi dedicate a qualsiasi cosa andate fino in fondo, senza mollare la presa: volete proprio quel modello preciso? Lo cercherete fino allo sfinimento ma con grandissima cortesia nei confronti dei commessi. Le assistenze tecniche sanno che possono contare su di voi perché non maltratterete mai gli elettrodomestici e se verranno interpellati avranno davvero qualcosa da riparare. Mentre saranno all’opera potranno contare su ascolto attento e un caffè caldo.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Estrattore di succo. Proprio come questo elettrodomestico siete in grado di sviscerare il meglio e il peggio di ogni tipo di persona e situazione. C’è però da dire che non è il succo la parte che fa bene davvero alla nostra salute ma lo scarto delle fibre. Di facile pulizia rispetto alla centrifuga è solo un po’ più ingombrante sul piano cucina. Andate fino in fondo esattamente come la coclea dell’estrattore ma senza fretta: infatti il vostro pregio migliore è la lentezza e fermezza di esecuzione, proprio come i giri dell’estrattore: più sono lenti e più valido è il modello.

SAGITTARIO

Solari e intraprendenti partite sempre di slancio nelle nuove avventure. Volete sempre il meglio per voi e per chi vi circonda quindi al momento dell’acquisto di un elettrodomestico scegliete il modello migliore del momento. Studiate prima su siti internet che conoscono in pochi, perché vi piace avere prodotti da sfoggiare in famiglia e durante le cene tra amici, ammaliati dal design e dalle novità hi-tech. Può capitare che incappiate nella fregatura, presi dal troppo entusiasmo e dall’affare che il commesso vi presenta in negozio ma vi rifarete poi tartassando i centri assistenza.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Lavastoviglie.Vi piace troppo stare in compagnia e la lavastoviglie è fondamentale perché vi alleggerisce il lavoro casalingo e permette di stare con gli ospiti. Siete una presenza fondamentale nella vostra cerchia di amici, così come in una cucina lo è la lavastoviglie. È dimostrato ormai che lavare i piatti a mano inquina e fa consumare più energia di una lavaggio con questo elettrodomestico. Da incasso o libero posizionamento, con terzo ripiano o cesto posate, si può utilizzare intuitivamente anche senza istruzioni ma necessita di manutenzione, così come voi siete sempre disponibili con gli altri ma si deve star attenti a non urtare la vostra permalosità. Pulire il filtro, immettere sale e brillantante consente di avere risultati perfetti, se manca uno di questi tre elementi il lavaggio sarà sempre incompleto.Se con voi non ci si mette impegno, sarete amici a metà e non si potrà tornare indietro.

CAPRICORNO

Vi piace essere informati e leggere schede tecniche, visionare venti siti diversi, tremila volantini di offerte e il negozio dell’amico dell’amico. Finite solitamente poi per decidere di pancia o chiedere a un esperto per non impazzire. Vi sale il panico quando qualcosa non funziona e scatta la ricerca delle istruzioni, di solito catalogate e tenete ordinate tutte in un solo posto della casa, con le schede plasticate in ordine alfabetico. Adorate la tecnologia ma non vi fidate mai completamente quindi qualche comando manuale da poter gestire a seconda delle vostre esigenze, lo pretendete.
Il numero del tecnico è tra i preferiti in rubrica, se qualcosa non va siete in grado di attivare anche FaceTime o la videochiamata Whatsapp.


ELETTRODOMESTICO TOTEM: Lavatrice carica frontale. Per una lavatrice non ci sono grandi discorsi da fare ma sicuramente siete un po’ come questo elettrodomestico: granitici e lenti a partire, prendete sempre tutte le precauzioni possibili eppure un mare di idee e di sentimenti vi si agitano dentro, come al momento della centrifuga. Qui però si parla di un modello con il display touch ultramoderno abbinato a pulsanti da schiacciare. È bella la modernità ma se poi si rompe e posso guardare un tutorial e fare da me, ancora meglio, salvo poi rompere tutto per eccesso di zelo e tornare a chiamare il tecnico.

ACQUARIO

Diretti, poco inclini alle smancerie, campioni di incastri nella vita quotidiana, vi adattate voi all’elettrodomestico se ve lo trovate già in casa ma se dovete acquistarne uno nuovo potete trasformarvi nell’incubo peggiore del negoziante perchè siete indecisi ma uno sconto o un regalo lo pretendete. Siete l’idolo dei centri assistenza: se un prodotto si rompe lo fate aggiustare settecento volte, con pezzi di colori diversi e, anche se è in classe energetica Z , il vostro elettrodomestico DEVE tornare a casa e funzionare. Nonostante gli sconti, vi sfugge sempre qualcosa e la fregatura è sempre dietro l’angolo.


ELETTRODOMESTICO TOTEM: Aspirapolvere. Siete un elettrodomestico indispensabile e con una funzione primaria ma che può avere molte forme, colori e potenze di aspirazione. Voi siete nello specifico il modello a traino visto che tradizione nella vostra testa la fa da padrona, la tecnologia sarà quella con il sacco perchè dura di più. Magari proprio quel modello costoso e pagato poco, regalato o acquistato scontato ma non perchè siete tirchi, solo per il gusto della contrattazione. In caso di rottura alcune parti della scocca potrebbero essere di un altro colore che quello originale era terminato e il tubo flessibile ricoperto di scotch adesivo marrone perchè l’ha mangiato il cane.

PESCI


Sensibili, lunatici, amanti del bello, quando vedete qualcosa che vi piace vi resta in testa per un sacco di tempo. Amate starvene a casa o in ambienti confortevoli, arredati con il vostro personalissimo stile, circondati dagli amici di sempre. Nella scelta di un elettrodomestico raccogliete informazioni in silenzio, ascoltando pareri diversi e cercando sempre il giusto compromesso o l’offerta pazzesca di un prodotto che sia bello esteticamente ma che vi faccia risparmiare. Siete i classici buoni da cui bisogna temere l’ira, non accettate di buon grado le critiche e se vi fanno un torto potreste ribollire dal nervoso fino a traboccare e per chi vi ha di fronte è uno spettacolo infernale. Il tecnico dell’assistenza cerca solitamente la fuga dalla finestra per l’aura di nervoso che vi sale quando le cose non funzionano come dovrebbero.

ELETTRODOMESTICO TOTEM: Bollitore elettrico. Siete proprio come quel modello tra il vintage e il tecnologico, sempre presente e disponibile a tutti gli usi: dal preparare il latte artificiale, alla boule dell’acqua calda, all’aggiunta di acqua alla pentola della pasta, alle classiche tisane. Spesso all’apparenza dolce e carino ma pronto a fischiare al momento della bollitura se non gli si dedica la giusta attenzione. Diligentemente pulito dall’anticalcare una volta al mese perchè deve essere sempre al pieno della forma e della bellezza, l’autspegnimento sarà incorporato MA con la funzione di mantenimento in caldo, perchè raramente dimenticate le offese e le tenete pronte, da usare all’occorrenza.

Nella foto di copertina, la differenza tra un pesce fresco abbattuto e poi congelato e uno messo subito nel freezer.

Per saperne di più, vi rimando all’articolo sulla mia visita da Irinox alla scoperta degli abbattitori, cliccando a questo link.

Rock’ n’ Roll Robot

So che la tradizione è quella di farlo l’8 di Dicembre ma sotto un certo pressing famigliare l’altro ieri ho comprato l’albero di Natale. Quello vero, quello in vaso, quello che quando il fioraio lo ha portato in casa, Giulio è impazzito di gioia urlando: “TANNENBAUM!”

Ebbene io credevo fossero solo i gatti a sabotare gli addobbi natalizi e invece il mio cane voleva assaggiare le palle luminose, le campanelle e pure gli angioletti di legno, infilandoci il muso dentro. Ad ogni tentativo, aghi e peli dappertutto. Ora, l’albero lo sto curando bene e non è in una stanza troppo calda, anzi è nella più fresca della casa, lontano dal riscaldamento e idratato per bene ma PERDE GLI AGHI, CHIARAMENTE.

Così come i miei cani perdono i peli e mio figlio sparge briciole. Ho resistito fino ad ora ma questo Natale mi arrenderò al robot aspirapolvere.

Sicuramente dovrà essere adatto ai pavimenti duri perchè tutto il pavimento è in cementine di graniglia, non è così necessario il sensore anti-caduta perchè la casa è interamente su un piano. Fondamentale per me saranno il filtro per i peli degli animali domestici, il timer e magari anche l’app diretta su telefono perchè in questo modo potrò avviarlo quando voglio, considerando la mia sbadataggine mi ricorderei che è il caso di farlo funzionare solo una volta uscita di casa.

Ricordatevi però sempre che il robot  non può sostituire totalmente l’aspirapolvere tradizionale perchè l’occhio umano e soprattutto femminile, vede cose che nessun robot potrà mai vedere. A volte anche immaginarie, del tipo : ” ecco un’altro coso di polvere, ah no era un’ombra.”.

Per i consigli su come utilizzarli e mantenerli al meglio ci sarà un altro articolo prossimamente.

Qui di seguito i tre robot aspirapolvere  che hanno soddisfatto i miei clienti e tra cui ci sarà anche quello che acquisterò io, provate a indovinare quale!

Ariete

La sua principale caratteristica è il diametro ridotto, (30 centimetri) che gli consente di viaggiare agilmente per casa e, quando in base ricarica, di occupare meno spazio possibile.  Sensori anti caduta, timer di partenza ritardata, telecomando e due livelli di filtrazione, primario e HEPA .

I-Robot

Adatto a pavimenti duri, in grado di pulire anche i tappeti, pulizia energica in grado di rimuovere i peli degli animali domestici, sensore di sporco, spazzole centrali basculanti e spazzola laterale per angoli. La tecnologia iAdapt fa in modo che i sensori intelligenti adattino il percorso del robot all’interno della casa evitando anche le cadute e l’app  i-Robot Home  consente di programmare le pulizie ovunque con un tocco. Acquistabili a parte i Virtual Wall tra cui è degna di nota la funzione Halo che evita che il robot, durante le pulizie vi venga tra i piedi se siete in casa.

LG

Forma quadrata, spazzolina allungata per arrivare meglio negli angoli, comando a distanza, sensore anticaduta, motore Inverter, mappatura della zona da pulire, silenzioso ( solo 60 db), batteria agli ioni di litio tra le più resistenti sul mercato, 100 minuti di funzionamento, in grado di pulire circa 150 metri quadri se a batteria completamente carica.

https://www.onlinestore.it/Casa-e-Cucina/Pulizia-della-Casa/Aspirapolvere-Robot/231714/LG-VR65710LVMP-Robot-Aspirapolvere-Motore-Smart-Inverter

Gli elettrodomestici marini.

Cuoce la pasta mentre stai calando l’ancora? Chi è?

Non soffre il mal di mare perchè ha le griglie ondulatorie? Chi è?

Tiene in fresca l’acqua gasata mentre viaggi sull’acqua salata? Chi è?

E’ l’elettrodomestico “marino”, scopritelo su Rieducational Channel.

Credo che circa il novanta per cento di voi abbia riconosciuto questa intro, una trasposizione degli sketch comici di Guzzanti.

Oggi vado al Salone Nautico di Genova e settimana scorsa, molti miei amici mi chiedevano cosa cavolo centrasse il mio lavoro.

Ebbene esistono gli elettrodomestici sulle barche, no?

Dalle barche a vela, agli yacht, alle grandi navi da crociera esistono elettrodomestici che devono essere in grado di essere utilizzati per garantirci la massima semplicità di utilizzo e comfort, dai più basici ai top di gamma.

Lavelli con due fuochi gas integrati, piano cottura e forno a gas in una unica soluzione, piano cottura elettrico, frigoriferi e perfino barbecue.

Che cosa differenzia gli elettrodomestici “marini” da quelli tradizionali?

  • la maggior parte dei piani a gas ha dei fermi rimovibili che consentono alla pentola di restare stabile sul fuoco prescelto.
  • le griglie del forno sono basculanti per poter mantenere sempre in bolla il cibo durante la cottura e seguire il movimento delle onde.
  •  i frigoriferi sono molto compatti e devono avere delle capacità di refrigerazione indipendenti dalla temperatura e umidità esterna oltre che dall’inclinazione dell’imbarcazione.

 

Seguite sul mio profilo Instagram le mie avventure al Salone Nautico di Genova con Gaggenau e scoprirete tante altre curiosità .

I 5 comandamenti per la scelta dell’elettrodomestico.

L’Internet è pieno zeppo di articoli che consigliano questo o quel prodotto, forum, blog, pagine e gruppi Facebook .

Nel momento del bisogno però la confusione è grande, si rischia di ascoltare la campana sbagliata o di rispondere al richiamo di quel prezzo scontatissimo e se quella lavatrice costa così, magari chiediamoci il perché!

Scommetto però che nessuno vi ha mai detto queste cinque cose, sappiate che valgono per la scelta di qualsiasi elettrodomestico, dal piccolo al grande.

1. Quello che vi consigliano gli amici non sempre è adatto a voi.

Avete presente come funziona in amore? Abbiamo tutti abitudini e gusti diversi quindi sappiate che quel che non va bene agli altri, magari è perfetto per voi. Non esiste una regola generale.

2. Se vi sembra di aver fatto un affare, spesso un motivo c’è .

Fate molta attenzione quando cercate un elettrodomestico e lo trovate a prezzo stracciato.  Non pensate di  essere l’eccezione alla regola perchè potrebbe essere un modello fuori produzione ( quindi se si dovesse rompere i pezzi di ricambio potrebbero non esistere più) , venduto da siti poco affidabili o con spese di spedizione elevate.

3. Assicuratevi che l’assistenza tecnica della casa produttrice sia nelle vicinanze di casa.

Proprio parlando di assistenza , vi stresserò all’infinito consigliandovi di informarvi sempre su quanto dista da casa vostra il tecnico ufficiale e ricordatevi del costo dei diritti di chiamata. Siate gentili con i tecnici e pensate sempre che, se vi sembra costino tanto è perchè sanno fare un lavoro che voi non sapreste fare e operano su macchinari complicati, un pò come fossero i chirurghi delle lavatrici.

4. La leggerezza dei materiali di costruzione non è sempre un vantaggio.

Sento molto spesso la parola “leggero” nelle richieste della clientela ma non sempre si tratta di un pregio. A volte un elettrodomestico con delle componenti più pesanti riesce a fare meglio la propria funzione, evitandovi sforzi inutili. Ad esempio con un ferro da stiro dotato di spessa piastra in acciaio, non è necessario premere a fondo sui capi, solo spostare il ferro avanti e indietro, anche solo con un dito. Ci avevate mai pensato?

5. Non gettate il prodotto usato dove capita.

Ricordatevi sempre di verificare come smaltire il vecchio elettrodomestico nel vostro comune di residenza. I materiali con cui è stato costruito possono essere tossici e nocivi per l’ambiente quindi è importantissimo non gettarli nel primo cassonetto ma conferirli nel centro di raccolta ufficiale oppure chiedere al punto vendita se procede al ritiro dell’usato.

Milano Design Week: gli elettrodomestici che valeva davvero la pena vedere.

All’interno del Salone del Mobile e della Milano Design Week, un anno sì e uno no, c’è Eurocucina, la fiera dedicata a tutte le novità dell’arredamento cucina e relativi elettrodomestici.

Ma quest’anno, come vedete ho tardato più del solito a raccontarvela: c’era veramente troppa roba! Le dimensioni di questo evento stanno diventando sempre più grandi e le cose da vedere, tantissime.  Ho pensato di mostrarvi gli elettrodomestici che mi hanno colpita di più.

I prodotti a cui mi avvicinavo rientravano sempre in queste categorie:

  1. Quelli che costano una fucilata ma valgono i soldi che costano.                       .
  2. Quelli che ne compreresti uno per colore.
  3. Quelli di design che ti fanno venire il dubbio su cosa sono realmente.
  4. Quelli iper connessi.
  5. Quelli strani forte.

Cominciamo.

MIELE 

 “Quelli che costano una fucilata ma valgono i soldi che costano”.

Il commento di mia madre al video del filetto di salmone cotto solo per metà: “Faceva così anche il mio vecchio forno. E’ per quello che l’ho cambiato.”

Mamma, non capisci un tubo.

Il Dialog Oven è la vera novità di Eurocucina 2018: un metodo di cottura diverso dagli altri perchè utilizza la cosiddetta cottura volumetrica.  Semplificando, si può dire che è un forno dotato di un modulatore che genera onde elettromagnetiche in una specifica gamma di frequenze e le distribuisce nel vano cottura tramite due sensori.  Queste frequenze forniscono un feedback sulla quantità di energia assorbita dal cibo, che viene dunque modulata di conseguenza. In questo modo, ingredienti con differenti tempi di cottura possono essere disposti insieme su una teglia ed essere cotti alla perfezione esattamente nello stesso tempo e  la durata di cottura si accorcia fino al 70% rispetto ai metodi convenzionali. È tutta questione di chimica: le molecole nel cibo sono disposte in modi diversi e cambiano la loro disposizione durante la cottura, in base a questa modulazione i sensori comunicano al sistema la quantità di onde elettromagnetiche necessaria a completare la cottura. Il cibo viene cotto in modo “volumetrico” e quindi omogeneo: un filetto di carne, ad esempio, viene rosato uniformemente dai bordi fino al centro. Cosa assai difficile in un forno convenzionale, dove il calore cuoce sempre dall’esterno verso l’interno, consegnando spesso una carne perfetta al centro ma troppo cotta sui bordi.

E’ chiaro che non è un forno per chi cucina poco ma un prodotto dedicato ad appassionati, che vogliono raggiungere risultati da ristorante gourmet anche a casa. E per questo forno, Miele parla proprio di   “unità gourmet”,  calcolando il valore di una unità gourmet come un kilojoule, riferendosi alla quantità di energia da trasmettere al cibo, mentre per “intensità” definisce quanto velocemente gli alimenti devono assorbire questa energia.

Difficile? Sicuramente Miele organizzerà formazione ed eventi dedicati per farvelo conoscere meglio. Voglia di sperimentare, buona volontà e tanta passione per la cucina dovranno però essere le caratteristiche fondamentali di chi lo vorrà come compagno di brigata tra i fornelli.

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SMEG

” Quelli che ne compreresti uno per colore” 

Come quando entri da Zara, trovi un paio di pantaloni che ti stanno bene e decidi di comprarli in tutte le tonalità.

Entro nello stand e faccio slalom tra russi, arabi e giapponesi intenti a fotografare i famosi frigoriferi “Fab” della linea anni ’50. I frigoriferi più amati del mondo sono stati rivisitati con nuove colorazioni, lucide e opache ma soprattutto è stata aumentata la capacità, migliorate le finiture interne e la classe energetica, fino ad arrivare ad A+ .

Sfido chiunque a non volerne uno per colore da mettere in ogni maledetta stanza della propria casa ideale.

Assieme alle cucine ” Portofino” , che io vorrei subito per la mia casa dei sogni!

Una perfetta linea di design per un modello di cucina a gasin 8 diversi colori e, per l’Italia, in due configurazioni: forno pirolitico con piano a gas, forno multifunzione con piano a gas. La linea estetica Portofino comprende anche la cappa aspirante a parete perfettamente coordinata ed è stata realizzata in modo da poter essere collocata sia a libero posizionamento, che in versione “Slot-in”, ovvero integrata in una cucina, come fosse ad incasso. Questo è possibile grazie all’allineamento perfetto tra superficie di cottura e apertura del forno, senza pericolo di rovinare la mobilia.

I modelli esposti al Salone del Mobile erano la versione studiata per il mercato americano e la loro caratteristica principale è la dimensione: sono ENORMI. Misurano un metro e venti di lunghezza e visto anche il loro incredibile assorbimento energetico di quasi 12 kw, in Italia dovremmo aver bisogno di un generatore elettrico in giardino per farle funzionare. Il piano cottura non è semplicemente a gas e il forno non è semplicemente un forno: anzi.  Sfruttando le dimensioni, Smeg ci da la possibilità di tre diversi sistemi di cottura, combinando piano gas, induzione, piastra teppanyaki o grill. I forni in realtà possono essere anche due, uno più grande e uno di minore capacità, credo anche per rispondere alla annosa questione del “non accendo il forno per questa minima cosa, né la scaldo al microonde perché sennò mi si ammoscia tutta”.

Beati gli americani, in questo caso.

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FABER“Quelli di design che ti fanno venire il dubbio su cosa sono realmente.”

“E’ una cappa? Ma se sembra un televisore!”

In effetti appena ci sono passata a fianco , questa è stata la prima cosa che ho pensato.

Sembrava un televisore sopra a un piano cottura e ho subito pensato alle enormi problematiche che avrebbe potuto avere una soluzione simile. Invece era una cappa a parete di nuova generazione.

Una cappa a parete “flat”, Faber la aveva già creata con Talika e il sistema aspirante Nautilus ma con Twice, il design e le performance hanno fatto un’ulteriore passo avanti. Il  vetro con cui è stata realizzata è un elemento in più per renderla maggiormente simile a un “touch screen”.  Parlando di caratteristiche tecniche, la novità è  la tecnologia Aries, che prende il nome dalla forma del diffusore interno dei motori, che ricorda la testa di un ariete. Grazie alla potenza di due motori brushless, Aries aggiunge performance di oltre 700 m3 di capacità aspirante, abbattendo anche la rumorosità. Tutto questo permette alle cappe della serie Vertical  di raggiungere la classe energetica A+, livello che per questo elettrodomestico è sempre stata una chimera. Minimo ingombro, bassa rumorosità anche al massimo della potenza e impatto estetico molto limitato nell’ambiente cucina, perchè si integra perfettamente con qualsiasi arredamento, anche nella versione silver.

Magari non sarà facilissima da pulire ma non esiste nulla che possa levarci questa incombenza, quindi evitate solo di avere le mani unte quando dovete aprirla per aumentare la potenza.

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AEG 

“Quelli iper connessi”

Il piano cottura per quelle come me: quelle disorganizzate, che vogliono mangiare sano e in fretta e finisce che bruciano tutto. Ah ma gli schermi touch li sappiamo usare bene.

Partendo dal presupposto che stiamo parlando di piano a induzione.

Induzione perchè lo sbatti di pulire il gas non fa per me, mentre dare una passata sul piano a induzione ci metto cinque secondi e me la sono anche già messa via che basta un granello di sale per poterlo graffiare. Infatti io in cucina il sale non lo uso, tiè.

In  breve, il piano imposta da solo la temperatura perfetta e monitora costantemente il livello di cottura: basta selezionare sul display touch a colori integrato, il tipo di alimento da cucinare e di cottura desiderata. Il piano attiverà autonomamente il programma di Cottura Assistita più adatto e grazie alla tecnologia SenseCook Fry riconoscerà in maniera automatica la pentola, suggerendo il momento ideale per iniziare a cuocere, impostando la temperatura ottimale per ogni varietà di alimento, monitorando in maniera precisa e costante il livello e le fasi di cottura.

Disponibile in due modelli, di dimensioni da 60 o 80 cm, il piano MaxiSense in vetro nero bisellato è composto da 4 zone cottura ed è dotato di un’area che permette l’utilizzo di pentole di qualsiasi forma o misura. La speciale funzione PowerSlide attiva tre zone diverse con tre livelli di temperatura preimpostata, per facilitare ogni fase di preparazione e garantire un’esperienza da Chef professionale.

Niente più ansie di capire quale cosa cuocere per prima con il pericolo di andare oltre il tempo di cottura o peggio, bruciare tutto se ci sono ospiti che vi mandano in confusione.

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ELECTROLUX

“Quelli strani forte”

L’elettrodomestico per chi è ossessionato dai microbi oppure deve eliminare le tracce di un crimine. In breve, per psicopatici o lanciatori di coltelli.

La avete mai vista una lavacoltelli e tagliere ad incasso? Eh? No, vero?

Io sì e sono rimasta molto ammirata.

Electrolux ha pensato, giustamente, che la società di oggi sia piena zeppa di devianze mentali. Quanti articoli online avete trovato sui microbi che si accumulano sui taglieri di legno? O sui cucchiai di legno? Vi dicono anche di scegliere quelli in plastica che però lasciano tutti quei segni marroncini con l’andare del tempo. Per non parlare della paura di non riuscire a togliere lo sporco dalle lame dei coltelli in titanio che costano come una rata del mutuo.

A parte gli scherzi esistono molte persone con allergie serie che devono lavare sempre scrupolosamente gli attrezzi da cucina e questo elettrodomestico può aiutarli molto.Se nella vostra cucina ad isola avete dello spazio che vi avanza, io una lavacoltelli ad incasso la metterei e sono molto seria. E’ di quelle cose ASSOLUTAMENTE da mostrare agli amici quando vengono vedere casa nuova per la prima volta.

Per approfondire la questione vi invito a cliccare sul nome del brand di ogni elettrodomestico di cui vi ho parlato, sono in colore blu non per un mio vezzo ma perchè c’è il link diretto ai loro siti web.

Se volete invece guardare le storie in evidenza sul mio profilo  Instagram (@caricovariabile)  troverete anche molti altri modelli e prodotti, divisi diligentemente per casa produttrice.

Son brava o no?

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5 cose da sapere prima di sostituire un frigorifero ad incasso

Se negli anni Ottanta e Novanta la tendenza era quella di inserire il frigorifero nella mobilia della cucina, adesso stiamo assistendo al grande ritorno del libero posizionamento, sia per quanto riguarda i frigoriferi che per tutti gli altri elettrodomestici. Il modello Fab di Smeg ne è l’esempio per eccellenza.

Ma spesso chi acquista casa oggi, la trova già arredata e la cucina è la nota dolente. Alcuni lo chiamano frigorifero ” ad incastro” , perché in effetti è inserito nella mobilia della cucina ma il suo nome corretto è “frigorifero ad incasso” o “built-in”.

Quando si tratta di arredarne una, spesso arriviamo talmente esasperati  e bombardati da mille informazioni, che finiamo per affidarci completamente e rischiare di prendere la prima soluzione che ci viene proposta.

Ci accorgiamo della sua esistenza e delle sue caratteristiche solo quando inizia a dare i primi problemi, vero?

Ecco allora le cinque cose da sapere prima di sostituire un frigorifero ad incasso.

  1.  ETICHETTA ARGENTO.  Fotografate l’etichetta argento o bianca che è posta all’interno del vano frigorifero, generalmente a metà altezza o ai lati del cassetto verdura. In questo modo potrete cercare in Internet gli schemi d’incasso del vostro modello ed eviterete di stressarvi con il metro, rischiando di dare misure errate a chi dovrà sostituirlo.
  2. TIPOLOGIA DI CERNIERE DELL’ANTA. Verificate o fotografate la tipologia di cerniere di apertura dell’anta del frigorifero. E’ possibile che siano fisse o a scorrimento ed è un’altra informazione da dare al venditore perché possa sostituire il vostro modello con il minore impatto possibile sulla vostra mobilia.
  3. COMBINATO O DIVISO IN DUE? Il vostro frigorifero è separato dalla parte freezer? Ci sono alcuni modelli che possono sembrare combinati ( ovvero parte frigo + congelatore unite) ma sono invece due elettrodomestici separati. In questo modo potreste dover cambiare solo la parte che non funziona più.
  4. COLLEGAMENTO ELETTRICO. Controllate che l’installatore non tagli i fili elettrici “per comodità” ma vi sia una presa di corrente a muro a norma, in questo modo non incorrerete in futuro in pericolosi sbalzi di corrente che potrebbero danneggiare l’elettrodomestico.
  5. NO A SOLUZIONI FAI DA TE. Non pensate di poter inserire un frigorifero da libero posizionamento nel vano della mobilia dove prima stava un frigorifero ad incasso. E’ una soluzione che va ad accorciare la vita del frigorifero a causa della scarsa ventilazione. Molto spesso sarete poi costretti a tenerlo spostato dal fondo della parete per via dell’apertura della porta: il modello da posizionamento libero, infatti necessita di qualche centimetro in più di agio. Ci sono poche case produttrici che realizzano le porte ” a filo”, ovvero che anche da aperte restano in linea con l’ingombro del corpo del frigorifero.

 

 

 

 

 

 

 

Quello che non è stato detto sulla lavatrice Samsung QuickDrive

Le presentazioni dei nuovi prodotti, solitamente sono delle pippe assurde e molto noiose, piene di parole autocelebrative da parte dei manager, grandi sbadigli dei giornalisti, appunti presi in fretta e il relativo articolo  “copia-incolla” del comunicato stampa che l’agenzia manderà di lì a poche ore.

Giovedì 22 febbraio, al Samsung District non è stato così .

È stata presentata la nuova gamma di lavatrici QuickDrive e in attesa dell’inizio della conferenza stampa ho curiosato un pò in giro. E’ stato un piccolo evento dove l’apparecchio non è stato messo in funzione ma sono stati elencati tutti i passaggi che hanno portato Samsung alla sua realizzazione, sia dal punto di vista degli investimenti economici che di campagna pubblicitaria e i risultati di bucato che promette di farci ottenere. “Speed, Performance, Care” sono gli obiettivi che si sono posti di raggiungere con questa linea di prodotti.

Samsung è pienamente consapevole di esser arrivata per ultima in questo settore e non fa nulla per nasconderlo, anzi cerca di evidenziare come le sue caratteristiche di innovazione e alta tecnologia possano riflettersi in maniera positiva sui grandi elettrodomestici.

Son rimasta davvero stupita perché in nessun luogo si strizzava l’occhio al genere femminile, come spesso accade con le lavatrici e le asciugatrici, Samsung invece sembrava volersi rivolgere al genere maschile.

Vi spiego perché.

L’area del “Samsung District” dedicata alla zona lavaggio e asciugatura aveva note maschili nell’arredamento e nel visual merchandising. Il video di presentazione di QuickDrive si ispira molto a quelli del mondo dell’automotive, la grafica infatti mi ha ricordato lo spot dell’Alfa Romeo “Mito” di anni fa. Lo spot pubblicitario visto in anteprima con Filippo Magnini come protagonista è davvero inusuale se si pensa che stiamo parlando di lavatrici.

Ho ascoltato attentamente la sua presentazione e poi, quatta quatta mentre fioccavano le interviste ai top manager e a Filippo Magnini, testimonial dell’evento e della campagna pubblicitaria, mi sono avvicinata alla lavatrice da 10 chili per misurarla, toccarla e visionarla per bene, centimetro dopo centimetro.

Ecco tutte le info che ho raccolto.

  1. I coreani non fanno nulla per nasconderlo, questo modello si ispira ai grandi marchi tedeschi del lavaggio come Miele: struttura in metallo di qualità e pochi parti in plastica molto resistente. Il peso della macchina è significativo e quasi il doppio rispetto ai precedenti di Samsung. La profondità è maggiore del normale anche se è dichiarata attorno ai 60 centimetri, se calcoliamo la stondatura della parte frontale, l’ingombro di manopola e oblò, si arriva quasi ai 65-67 centimetri.
  2. Ha un posizionamento di prezzo compreso tra gli 800 e i 1600 euro, a seconda della diversa capacità di carico, dagli 8 fino ai 10 chili del top di gamma. La classe energetica è A-50%, ciò vuol dire che risparmia fino al 50% di energia rispetto alla classe A+++ . E’ una macchina progettata per poter ridurre le tempistiche di lavaggio mantenendo ottimi risultati. Mentre le altre lavatrici hanno programmi di lunga durata e solo uno o due cicli a breve tempistica e alti consumi, questo modello riduce le normali tempistiche di lavaggio di tutti i programmi, fino al 50%.
  3. Se si dovessero spiegare tutte le sue caratteristiche staremmo qui fino a domani ma vi riassumo quali sono le più importanti . QuickDrive, il doppio movimento che dà il nome alla lavatrice : il fondo del cestello è dotato di un movimento autonomo e contrario che consente di spostare il bucato anche in avanti e indietro e non solo di ruotarlo all’interno della vasca di lavaggio. Questo consente di bagnare e lavare più velocemente i capi. La geometria del cestello BubbleCARE che ha migliorato la versione Diamond aggiungendo fori disposti strategicamente in modo da velocizzare le fasi di centrifuga e creare un cuscino d’acqua in cui i capi vengano sbattuti meno possibile sulle pareti. L’apertura AddWash che consente di aggiungere capi o detergenti durante il lavaggio e l’app specialeQ-rator che consente di pianificare il lavaggio selezionando programma, temperatura e orario di fine ciclo ma non solo, propone anche programmi alternativi in base ai parametri inseriti per poter risparmiare ancora più energia. E’ anche possibile fare il bucato partendo dalla tipologia di tessuti inseriti in lavatrice, ad esempio se selezioniamo “sintetici” e “jeans” verrà escluso automaticamente il programma “lana”.
  4.  La asciugabiancheria della stessa linea uscirà sul mercato alla fine dell’estate per poi essere spinta con adeguata campagna pubblicitaria e promozionale in autunno.

Daniele Grassi, vice presidente Samsung Home Appliances ha inoltre confermato come Samsung, soprattutto per questa gamma di prodotti, punti sulla vendita offline perché si tratta di un prodotto “game changer” che alzerà l’asticella dell’innovazione nel mondo delle lavatrici, aumentando i benefici per il consumatore e costringendo anche i principali competitor ad adeguarsi. Proprio per questo è una gamma che necessita di spiegazioni dettagliate.  Ho inoltre avuto la conferma che Samsung, nella sua parte dedicata ai grandi elettrodomestici è molto amata dagli under 50 , specialmente il mondo dei frigoriferi è quello in cui l’85% dei consumatori si dichiara molto soddisfatto.

Molto attesa la presenza di Samsung ad Eurocucina 2018 con la serie built-in, dove il colosso coreano ancora sta muovendo i primi passi; fino ad ora i feedback dei mobilieri sono stati positivi al punto da aver chiuso importanti accordi con produttori di cucine del Veneto.

Per i più curiosi, sulla mia pagina Facebook , potete trovare i video dove esamino in religioso silenzio e concentrazione la lavatrice e lo spot pubblicitario ispirato all’automotive!

999 domande, 4 risposte e un tostapane.

Scrivere di elettrodomestici mi permette di essere presente a manifestazioni ed eventi legati anche al mondo dell’architettura, dell’interior design e dell’arredamento in generale.

Giovedì 11 gennaio sono stata invitata da Lifegate all’inaugurazione di “999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo”, la mostra alla Triennale di Milano che si svolgerà fino al 2 aprile 2018.

Entusiasmante, colorata, vivace e mai banale perché sempre in evoluzione, questa mostra nasce da una vera e propria community di autori provenienti da vari settori:  aziende, progettisti e scuole liberi di esporre il loro personale concetto dell’abitare. Il tema si presta a molteplici interpretazioni anche per chi, di questa mostra è spettatore ed è proprio su questo che il curatore, Stefano Mirti, vuole puntare: “È un palinsesto di esperienze italiane significative a cui si affiancano una serie di ospiti internazionali in grado di coinvolgere il pubblico in maniera interattiva e partecipata grazie a una serie di ambientazioni fisiche, digitali e social. Una mostra dove è vietato non toccare.” .

E’ stato creato un sito internet dedicato – 999domandesullabitare.org – dove è possibile continuare a porre quesiti, incrementando la condivisione e fornendo spunti di riflessione sul tema; avere tutte le informazioni utili sulla mostra; consultare il calendario eventi, settimana per settimana e acquistare il catalogo della mostra. Nemmeno il catalogo rientra negli standard classici di una mostra d’arte, consiste infatti in una serie di libretti tematici a copertina flessibile, realizzati con il meccanismo del self-publishing di Amazon.

Chi la ha già visitata potrà rinnovare il biglietto per partecipare ai diversi appuntamenti in programma e seguire tutto il divenire di questa mostra-evento. E’ inoltre possibile interagire e rispondere alle domande che vengono pubblicate quotidianamente sul profilo Instagram e pagina Facebook @999domande, dove si possono anche trovare i video degli eventi e iscriversi a design contests .

La curiosità mi ha spinto a fare 4 domande al curatore, Stefano Mirti, che ringrazio infinitamente per la velocità e raffinata ironia, di cui è dotato solo chi non si prende mai troppo sul serio. Chi non clicca sul link oltre l’ultima domanda si perde tutto il senso di questa intervista e capisce davvero lo spirito di chi ha creato questa mostra.

 

Il mio blog parla di elettrodomestici e ho notato che tra i vostri sponsor e partner non ci sono case produttrici di questo settore. E’ stata una scelta vostra?

Non c’è stato un momento in cui è stata compilata una lista “invitati”. Abbiamo iniziato a fare correre la voce della mostra e abbiamo incontrato tutti i soggetti interessati. Banalmente, non è capitato di incrociare una casa produttrice di elettrodomestici. Peccato perché sarebbe stato un tema meraviglioso e anche, molto centrale e importante.

Io credo che gli elettrodomestici, grandi e piccoli, siano parte integrante del nostro abitare contemporaneo. Abbiamo tutti ricordi particolari legati a qualche momento della nostra vita: il colore di un vecchio aspirapolvere, il primo rasoio da barba, la stufa con il forno a legna della nonna ecc. Quale è il Suo?

Una volta che ho sbagliato una roba di tubi in uscita e l’acqua della lavatrice ha inondato l’alloggio dove abitavo in condivisione. Io ero l’ultimo arrivato, appena arrivato. Ero solo in casa e ho passato diverse ore a pulire tutto. Sembrava un film di fantascienza. Giornali, carta, stracci, acqua ovunque. Incredibile (nel senso letterale del termine: non ci potevo credere).

In Trentino, dove abito io,  ci sono sempre più condomini che si dotano di un locale lavanderia  da utilizzare in comune. Gli elettrodomestici possono avere una funzione sociale ed ecosostenibile?

L’esempio delle lavanderie collettive mi sembra perfetto. lo stesso potrebbe essere fatto per una grande quantità di altri elettrodomestici. colazioni collettive con tostapane e frullatori condivisi, frigoriferi di gruppo,insomma, a me piace molto.

Ci sono alcuni elettrodomestici iconici entrati anche nel mondo del design a tutti gli effetti, come il frigorifero FAB di SMEG, l’aspirapolvere ciclonico di Dyson, la planetaria KitchenAid. Quale è secondo Lei, il progetto meglio riuscito in questo campo?

Nel mondo degli utensili per la casa ,il mio best of best è chiaramente il rasoio usa e getta “Gilette”, che è assoluto, inarrivabile. La domanda però era riferita agli elettrodomestici (il rasoio usa e getta “Gilette” è un “manodomestico”). Mah se dovessi dire io, il tostapane di Thomas Thwaites mi piace da impazzire. E’ un progetto sublime, assoluto. Forse un po’ costoso, ma è un prodigio di intelligenza e sofisticazione!

https://www.ted.com/talks/thomas_thwaites_how_i_built_a_toaster_from_scratch?language=it

5 idee regalo che ancora non vi hanno detto.

E’ arrivato il momento.

Sono ormai settimane che su Internet e tutti i social network impazzano le classifiche dei regali consigliati per il Natale 2017.

Io, la regina delle cose all’ultimo minuto, dei regali in extremis, delle figuracce perché mi dimentico di ringraziare le persone giuste o c’è sempre qualcuno a cui io non ho pensato che mi fa un regalo,  ho deciso di illuminarvi solo adesso.

Cinque idee appartenenti al mondo degli elettrodomestici , davvero utili e mai banali.

1. Macchina del caffè in capsule “Jolie” di Lavazza, edizione limitata Star Wars.

Si tratta di una macchina del caffè funzionante a capsule Lavazza A Modo Mio, in edizione limitata con finiture realizzate a mano, artigianalmente.

Compatta, sta anche su piani di lavoro di piccole dimensioni: 1250 Watt, 10 bar di pressione, serbatoio da 0,6 lt, erogazione caffè espresso programmabile, autospegnimento dopo 9 minuti. La nuova macchina Lavazza è stata presente con uno stand sia al Lucca Comics (1-5 novembre) e lo sarà anche al Torino Comics (16-17 dicembre), nonché in corner dedicati in alcuni selezionati UCI Cinemas in occasione del lancio del nuovo film. La macchina edizione limitata Star Wars™ sarà disponibile solo online, al prezzo di 139 euro, all’interno della landing page del nuovo sito web lavazza.it, una sezione interattiva e dedicata ai veri fan di Star Wars™.

2. Slow-cooker Crock-Pot Sauté

Che cos’è una slow-cooker? Un piccolo elettrodomestico che ti consente di programmare la cottura in modo da non disperdere le sostanze nutritive delle pietanze e farti trovare il pranzo o la cena pronte al momento giusto. Crock-Pot  aggiunge alla sua ampia gamma di pentole a cottura lenta il modello Sauté, provvisto di pentola interna in DuraCeramic e adatta quindi a tutti i tipi di piani cottura, inclusi quelli a gas e a induzione.

È quindi praticissima per rosolare i cibi sui fornelli oppure per la gratinatura finale in forno, con la sua capacità di 5 litri riesce a cuocere cibo per 5-6 persone e il comodo display  consente di programmarla e di mantenere il pasto in caldo, grazie alla funzione automatica “Auto Keep Warm”che  consuma quanto una lampadina.
Il prezzo indicativo al pubblico è di 149,90 euro.
3.  Bilancia elettronica da cucina Franke
Avete mai pensato a quel famoso video di YouTube dove il padre scambiava un iPad con un tagliere? Forse è proprio da lì che Franke è partita per realizzare una soluzione innovativa e di design fatta per integrarsi al meglio con la sua linea di lavelli ed elettrodomestici. Questo modello speciale si chiama Lightboard FS LGT e si posiziona perfettamente a filo sulla vasca del lavello, creando una elegante copertura e uno strumento funzionale. Toccando un pulsante si possono creare vari effetti di luce, schermo touch antischizzo, pesatura alimenti fino a 10 kg . E’ disponibile in due versioni di colore: nero e champagne per adattarsi alle finiture speciali di lavelli ed elettrodomestici della casa madre. Accessorio esclusivo e nato da poco si è aggiudicato la “honorable mention” al Red dot design award 2017.
Prezzo su richiesta.
4.  Purificatore d’aria Electrolux
L’aria pulita è essenziale per la qualità del sonno e della vita. In questi mesi invernali avere un ricambio d’aria sufficiente a mantenerci in salute è difficile: inquinamento, freddo polare e temperature caraibiche nei nostri condomini, non aiutano di certo. Il purificatore d’aria Oxygen EAP450 è dotato del sistema Pure Source™ di filtraggio a cinque fasi. Combatte gli inquinanti a livello molecolare per neutralizzare i virus, i batteri, i vapori chimici e gli odori, senza produrre l’ozono dannoso. Rimuove lo sporco, la polvere, il polline e i cattivi odori per rendere l’aria più pulita del 99,97%. Cattura i peli di animali e le particelle aeree rendendo la pulizia di casa più facile. Il sensore di qualità d’aria continuamente monitora la qualità dell’aria e regola automaticamente la velocità della filtrazione dell’aria. Inoltre con il sensore della luce, la sera automaticamente sceglie la modalità silenziosa per garantire un sonno sereno anche ai più sensibili. Tutti e tre i filtri: HEPA, carbone e antibatterico sono lavabili per garantire la massima igiene.
Il prezzo consigliato è di 499 euro.
5. Spazzola per animali universale per aspirapolvere  Bimar 
Vi ricordate che tempo fa avere l’accessorio per spazzolare e contemporaneamente aspirare i peli dei nostri cani era appannaggio di una sola marca ?
Ora non più.
Tantissimi italiani hanno uno o più compagni pelosi in casa e la maggior parte sono cani . Risolvere il problema dei peli in casa è sempre un disastro ma finalmente ho trovato la soluzione. Infatti indipendentemente dall’aspirapolvere in vostro possesso potete acquistare tre diversi kit universali da agganciare ai vostri aspirapolvere per spazzolare il vostro cane e aspirare direttamente i suoi peli. L’unica cosa che dovrete fare è scegliere il corretto tipo di spazzola, da utilizzare a seconda del pelo del vostro amico, lungo, medio o corto.

Il prezzo consigliato è di 89 euro.

Credit photo: Brit Morin