Ad ogni pianta, il suo clima…tizzatore.

Si pensa che l’estate possa essere il periodo più facile per la manutenzione delle piante: trasloco in terrazzo o in giardino per chi ha spazio oppure tanta luce e aria condizionata per quelle che restano al chiuso. Una stanza con aria condizionata troppo secca non solo sembrerà ancora più fredda ma provocherà mal di gola e secchezza della pelle, danneggerà mobili antichi, pavimenti in legno, quadri e oggetti d’arte, libri e soprattutto le nostre piante.

Il corretto tasso di umidità per la casa è tra il 40 e il 60% ma soprattutto in estate si rischia di abbassarlo troppo, senza accorgersene e di danneggiare le nostre piante. I sintomi di ambiente troppo secco sono le punte delle foglie che diventano brune e deformate, ingiallendosi ai lati. L’eccessiva umidità invece può far comparire una lieve muffa grigia e le piante grasse potrebbero in breve tempo accartocciarsi, quindi come fare a creare il giusto clima?

Ci possiamo far aiutare nella ricerca del clima ideale, da alcuni elettrodomestici che hanno funzione diversa a seconda delle nostre esigenze.

UMIDITA’: ARGO CON CONTROLLO DIGITALE DEL GRADO DI UMIDITA’.

Gli uomini la temono ma le piante la amano. La maggior parte delle nostre piante da appartamento ha origine tropicale e sono amanti del caldo e dell’umidità, come ad esempio orchidee, felci, filodendri. L’utilizzo del climatizzatore va ad aumentare la velocità di evaporazione dell’acqua dal vaso e dalle foglie: un trucco è quello di avvicinare le piante, in modo che le fronde facciano gruppo e disperdano lentamente la loro umidità. Un secondo trucco consiste nel vaporizzare le foglie a mano, ma che lavoro!
L’umidificatore ad ultrasuoni ARGO Hydro Digit può evitarci tutto questo perché ha la possibilità di orientare a 360° la direzione del getto di vapore. Questo elettrodomestico crea vapore freddo con bassissimi consumi energetici, ha un capiente serbatoio di 4 litri, timer di autospegnimento e filtro a scambio ionico per depurare dai sali, il vapore emesso. La comodità principale è il display digitale con igrometro incorporato dove possiamo regolare sia la potenza di emissione di vapore ( alto/medio/basso) che il livello di umidità relativa.
Prezzo consigliato euro 99,90
per evitare che si depositino in ambiente

DEUMIDIFICATORE TASCIUGO DELONGHI DDS30 COMBI

In estate molti temono il climatizzatore e decidono di acquistare un deumidificatore per ridurre il caldo percepito. E’ un elettrodomestico che si può utilizzare anche in inverno per asciugare più velocemente i panni stesi , evitando condense alle finestre o sui muri nel caso la nostra abitazione fosse particolarmente predisposta. Ricordiamo tutti la famosa pubblicità dove un gondoliere si lamentava perché un canale di Venezia era stato totalmente asciugato perciò bisogna ricordare che un deumidificatore essere monitorato costantemente per evitare di seccare troppo l’ambiente. L’acqua di condensa del deumidificatore è eccezionale per annaffiare le piante dal momento che non è potente come la versione distillata ma simile all’acqua piovana perché contiene anche tutte le spore e la polvere che abbiamo in casa.
Pump System DD30P di DeLonghi è un modello versatile che permette di impostare l’umidità della stanza e scegliere il livello di umidità ideale. Il pannello comandi elettronico permette di controllare l’umidità relativa e temperatura e gestire tutte le funzionalità del prodotto, incluso il timer. Altra particolarità è la tripla modalità di svuotamento dell’acqua di condensa che potrebbe tornare utile nel caso i locali da deumidificare non fossero comodamente accessibili e voleste raccogliere la condensa per annaffiare le piante di casa. Le tre modalità di scarico sono: direttamente nella tanica con capacità di 7 litri , visibile dall’esterno ; in continuo attraverso il sistema a pompa “Heavy Duty Pump” , grazie al tubo lungo 5 m è possibile scaricare su livelli fino a 5 metri più in alto; in continuo attraverso il tubo di scarico per gravità (senza l’attivazione della pompa) .
Prezzo consigliato euro 450,00

PURIFICATORE D’ARIA DYSON PER UNA BUONA AERAZIONE.

Uno dei fattori di benessere più importanti per le piante è l’aerazione dell’ambiente in cui vivono. Le abitazioni moderne sono spesso isolate da un punto di vista termico per non disperdere il calore e da un punto di vista acustico per tenere lontano il rumore esterno. Durante l’estate ci assentiamo da casa per una settimana o più, magari andiamo a vivere in seconde case addirittura per mesi e lasciamo le piante nella casa di città. Avere un purificatore d’aria con funzione di ventilatore può aiutarci a mantenere uno scambio d’aria adeguato a casa o in ufficio anche nelle case già molto fresche, senza aiuto del climatizzatore.
E’ bellissimo e funzionale il nuovo modello di Dyson, Pure Cool™ Link. Si tratta di un purificatore con ventilazione di nuova generazione, design accattivante, timer di spegnimento, in grado di valutare la qualità dell’aria nella stanza, avviando automaticamente l’eliminazione degli inquinanti rilevati. Possiamo costantemente osservare il grado di qualità dell’aria interna ed esterna dalla App Dyson Link a cui questo piccolo elettrodomestico fa riferimento. Tra le altre principali fonti di inquinamento dell’aria degli ambienti chiusi troviamo: i gas dei fornelli e del riscaldamento centralizzato, le muffe, i peli di animale, i pollini e gli allergeni. Uno studio condotto dalla US Environmental Protection Agency rivela che le esalazioni tossiche emesse da detersivi, deodoranti e candele profumate sono alcuni dei più comuni agenti inquinanti dell’aria indoor.
E’ disponibile in versione da terra e da tavolo per andare incontro alle esigenze di spazio di ciascuno di noi.
Prezzo consigliato euro 549

CLIMATIZZATORE PORTATILE Electrolux AirFlower: fior fiore di condizionatore

A quanti non è capitato di osservare piante ondeggiare sotto il flusso diretto dell’aria condizionata? Quanti temono la corrente d’aria fredda dei climatizzatori o si ammalano anche d’estate per questo? Quanti hanno un condizionatore portatile che crea temperature polari quando ci si passa davanti ma ci fa ripiombare nel caldo appena quattro metri dopo? Anche le piante mal sopportano come noi, le correnti d’aria e gli sbalzi di una temperatura interna poco uniforme. Molte persone , per diversi motivi non possono realizzare un impianto fisso di climatizzazione e si trovano a dover acquistare una versione portatile ma spesso il loro design lascia a desiderare: l’ingombro è significativo e il flusso d’aria potente non si distribuisce uniformemente nell’ambiente.
Da marzo 2017 esiste soluzione bella e funzionale: AirFlower di Electrolux. Condizionatore portatile a pompa di calore, raffredda in estate, riscalda in inverno ed è attento all’ambiente con l’innovativo gas refrigerante a bassissimo impatto ambientale. Forma cilindrica, colore candido ha un esclusivo diffusore d’aria a forma di rosa con sistema brevettato Air Sorround , creato per raffreddare l’ambiente più velocemente e in maniera indiretta, senza potenti flussi d’aria monodirezionati. E’ il primo climatizzatore portatile attento al design, grazie anche alla possibilità di personalizzazione del colore del tubo di scarico per ridurre l’impatto visivo. La classe di efficienza energetica resta alta in tutte le modalità di utilizzo: A+ in modalità raffreddante e in classe A in modalità riscaldante.
Prezzo consigliato euro 994

Aerazione, raffrescamento, riscaldamento, umidificazione e deumidificazione: il climatizzatore completo di DAIKIN

La temperatura ideale per una crescita rigogliosa delle nostre piante si aggira tra i 24 e i 26 gradi e gli amanti del verde lo sanno. Anche in estate con l’uso di climatizzatori sarà necessario quindi stare attenti a non superare questo intervallo di temperatura per evitare pericolosi shock termici che possono far cadere boccioli in fiore, ingiallire foglie o seccare troppo la terra nei vasi . L’acquisto di un climatizzatore fisso però non è un acquisto a cuor leggero sia in termini economici che di lavori di installazione: proprio per questo è fondamentale scegliere quello più giusto per noi.
Quale è allora il prodotto che racchiude tutte le caratteristiche di cui abbiamo parlato fino ad ora? Ururu Sarara di Daikin.
Questo nome sicuramente vi ricorda la pubblicità con le goccioline animate ed è proprio questa la sua caratteristica migliore: la regolazione dell’umidità a pompa di calore, con innovativo gas refrigerante rispettoso dell’ambiente e classe energetica tripla classe A+ , sia in versione di raffrescamento che di riscaldamento. A differenza dei climatizzatori tradizionali, il sistema Ururu Sarara porta aria esterna climatizzata nel locale, alla temperatura da noi desiderata e senza perdite di calore. Parlavo di prodotto completo perché possiede anche la tecnologia Flash Streamer™che fa in modo che l’aria venga purificata continuamente e sia priva di polvere, muffe, allergeni, cattivi odori, virus e batteri. Il sistema di umidificazione intelligente “Ururu” riesce ad acquisire la giusta quantità di umidità latente dall’esterno portandola all’interno.Il deumidificatore intelligente “Sarara”, invece va a rimuovere automaticamente l’umidità in eccesso, mantenendo uniforme la temperatura senza acquistare tanti elettrodomestici diversi. In questo modo avrete una macchina unica che potrà soddisfare voi e le vostre piante.
Prezzo consigliato per la potenza da 2kW a partire da 2.000 € + iva

Estrattore o centrifuga?

Questa settimana mi sono imbattuta per la prima volta in un bar che nel menu appeso alla parete faceva distinzione tra estratto e centrifuga.

Incredibile.

Fino ad allora ho sempre trovato l’uno o l’altro e la cosa che mi stupisce di più è che si fa davvero fatica a riconoscerli, secondo me.

Quello che invece volevo rendere più chiaro è la differenza tra i due piccoli elettrodomestici che ci aiutano a prepararli: la centrifuga e l’estrattore.

LA CENTRIFUGA

Il primo ricordo risale a quando ero piccola.
I miei genitori sono da sempre delle persone un pò esagerate, specialmente mio padre. Sono fissati con la stagionalità di frutta e verdura, e fin qui tutto bene ma a casa mia si mangiavano certe cose fino ad averne la nausea, cose del tipo: radicchio a colazione. Le mezze misure in casa esistono poco. Ad ogni modo, la centrifuga me la ricordo perchè veniva usata a settembre e ci si faceva il succo con l’uva della campagna dei miei nonni: uva bianca e uva rossa. Era marrone, marca Moulinex se non sbaglio, faceva un casino infernale e aveva un serbatoio minuscolo che costringeva a tagliare la frutta sbucciata e a pezzi molto piccoli. Infatti mio padre per evitarsi questa rottura la usava con l’uva, che già è un tipo di frutto piccolo di suo e la buccia morbida: genio. Che i semini spaccassero le lame poco importava, tanto la usavamo una volta all’anno.

Oggi chiaramente questo tipo di elettrodomestico è molto migliorato e anche i tubi di immissione della frutta sono diventati più ampi, addirittura ho visto un modello dove ci può passare una mela intera e il motore è potente da sminuzzare la buccia quasi a non sentirla sotto i denti. Non ditemi di no, siamo onesti che anche con i prodotti migliori io ho sempre sentito qualche buccetta sotto ai denti. Se invece togliete anche la buccia prima di fare la centrifuga, siete un caso perso perchè sicuramente stirate anche le mutande, proprio come mia madre.
I serbatoi sono più capienti e la buccia viene il più possibile separata dal succo, facilitando così l’ingrato compito di pulire tutto l’elettrodomestico. Le retine di metallo che servono per trattenere le bucce sono a maglie più sottili e facili da smontare ma il concetto non cambia: le centrifughe hanno le lame. Sono in sostanza dei piccoli frullatori con retina e separatore di bucce. La prova? Centrifugate frutta fredda di frigorifero e appena bevete il succo lui sarà tiepidino, non freddo. Le lame scaldano. Ricapitolando: la centrifuga ha le lame come un frullatore, crea il succo di frutta tritandola, il residuo di polpa è umido.

L’ESTRATTORE

Ma veniamo all’estrattore o per meglio dire estrattore a freddo. Sì perchè la principale differenza è che lui la frutta non la trita e sminuzza con le lame, scaldandola: lui la pressa.

E’ infatti una specie di spremiagrumi capovolto a testa in giù che “rispetta” la frutta e riesce ad estrarne anche il succo più nascosto grazie alla sua componente speciale: la coclea. Non ha bisogno di grandi imboccature perché la frutta con questo elettrodomestico la dovremo tagliare per forza a pezzetti.

La parte più ingombrante risulta il motore mentre la parte di spremitura è più piccola perché il nostro succo viene spremuto direttamente all’esterno, così come il residuo secco. Di pulizia ancora più facile rispetto ad una centrifuga perché è molto silenzioso, l’estrattore riesce a estrarre succo anche verdura in foglia, come gli spinaci senza battere ciglio. Il movimento a vite riesce a spremere talmente bene i liquidi che il suo residuo risulta asciutto.

Se per la centrifuga si parla di Watt di potenza, la bontà di un estrattore si valuta principalmente dalle RPM, rotazioni per minuto.

Alcune ricerche effettuate hanno dimostrato che tutti gli estrattori al di sotto degli 80 giri al minuto hanno la caratteristica importante di non scaldare il succo estratto e quindi di mantenere inalterate le principali proprietà benefiche dei succhi di frutta e verdura. La spremitura a bassa velocità tipica degli estrattori non dovrebbe produrre calore, in questo modo i principi nutritivi presenti nei vegetali crudi si mantengono inalterati.

Proprio per questo motivo è importante bere il succo ma senza gettare via il residuo secco perché quelle sono tutte fibre importantissime. Si possono infatti utilizzare in mille ricette come dolci o aggiunte a colazione.

Da parte mia vi suggerisco, oltre a controllare i giri al minuto, di cercare un modello con una coclea in metallo e non in plastica perchè ha una durata maggiore nel tempo.

A questo punto mi è venuta una idea malsana: potrei fare uno scherzo alla prossima persona che viene a casa mia.

Riuscireste a capire la differenza tra un succo fatto con una centrifuga o con un’estrattore? La sfida è aperta.

Se ve ne offro una state attenti alla risposta! 🤣

Gli elettrodomestici per la seconda casa.

E’ iniziato agosto, il mese per eccellenza delle seconde case: mare, montagna o campagna non fa differenza. Molti di noi hanno posti del cuore, con case più o meno grandi, più o meno vecchie, più o meno confortevoli.

C’è però un fatto da considerare: gli elettrodomestici di queste seconde case sono sempre i più bistrattati, generalmente modelli di seconda scelta o che abbiamo utilizzato per anni nelle case di città e che sono stati spostati poi al mare o in montagna. Altri sono eredità di nonne, mamme, zie o regali di Natale che abbiamo ricevuto in doppia copia.

Ci sono alcuni consigli però da considerare prima di acquistarli. In questo modo arriverete al vostro “buen ritiro” pronti a rilassarvi senza incappare in rotture di scatole considerevoli.

  1. Verificare che i nostri elettrodomestici abbiano l’ assistenza tecnica con sede vicina alla nostra casa di vacanza. Vogliamo sempre evitare di pensare al peggio ma sapere chi chiamare in caso di guasto è fondamentale. Se l’assistenza tecnica è a cento chilometri di distanza sarà difficile possa venire a controllare i vostri elettrodomestici durante i periodi festivi. In questo modo invece potremmo avere più probabilità di essere visitati velocemente dall’assistenza, rispetto a chi abita più lontano.
  2. Non acquistare prodotti di sottomarca “perchè tanto son elettrodomestici che uso poche volte all’anno”. Spesso proprio le cose che vengono utilizzate poche volte tendono a rompersi di più e a subire i segni del tempo e del poco utilizzo ( guarnizioni secche, punti di ruggine, plastica ingiallita, schede elettroniche con problemi ecc..). Pensate ad esempio ad una automobile acquistata e usata solo poche volte l’anno. O siete campioni di manutenzione e dedicate loro del tempo oppure provate a trovare modelli che abbiano materiali semplici e durevoli.
  3. Valutare se conviene il trasferimento di un modello di elettrodomestico vecchio dalla città. E’ vero che l’utilizzo sarà minore in quantità ma trasferire un vecchio modello di forno di dieci anni fa nella nostra casa di montagna potrebbe avere qualche ripercussione sul consumo elettrico. Rischiamo di trovarci a dover usare un elettrodomestico alla volta per evitare di superare il limite dei chilowatt, proprio nel bel mezzo della preparazione del cenone di Capodanno o nel pulire i piatti della grigliata di Ferragosto .
  4.   Fate attenzione al fai da te. Non prendete iniziative nel collegare, scollegare o sistemare elettrodomestici durante le vacanze se non siete abituati a farlo già da tempo. E’ vero che la buona volontà fa miracoli ma chiamate un buon idraulico o buon elettricista del posto: conoscerete delle figure che vi potranno sempre essere d’aiuto in futuro e saranno i soldi meglio spesi, perché eviterete di farvi del male.

Quando l’elettrodomestico non va in vacanza..

Da ieri è iniziata ufficialmente l’estate, anche se noi ce ne eravamo accorti già da un pò , visto il caldo tremendo di questi giorni.

Mi ricordo che quando ero piccola e si partiva per il mare, mia madre aveva sempre il terrore di tornare a casa e trovare frigorifero e congelatore in panne, lavatrice televisore o lavastoviglie bruciate da un cortocircuito e chi più ne ha, più ne metta. Tralasciando l’innata positività di mia mamma, tutti noi abbiamo sentito parlare almeno una volta di inconvenienti di questo genere al rientro dalle vacanze.

Ecco qualche consiglio per non avere sorprese, soprattutto se avete la fortuna di stare lontani per molto tempo .

  1. Frigorifero/ Congelatore.  Chi ha due singoli elettrodomestici, uno per refrigerare e uno per congelare, può tranquillamente mantenere in funzione il congelatore e svuotare il frigorifero. E’ sufficiente  dare una pulita veloce, spegnerlo e lasciare la porta leggermente socchiusa, in modo che evapori la condensa e non si creino muffa o odori spiacevoli. Chi invece ha un modello recente di frigorifero con congelatore combinato, se ha trovato un commesso preparato sarà stato informato della possibilità di avere la parte refrigerante , autonoma rispetto alla parte congelante. Questo tipo di funzione ha nomi diversi a seconda del modello ma spesso viene chiamata proprio funzione Vacanze. In questo modo si può spegnere il frigorifero e fare la stessa procedura che ho scritto sopra e che vale per chi ha due elettrodomestici separati.
  2. Televisore, Hi-Fi, Radio, Lettori Dvd, Playstation e Telefono fisso. Anni fa se non sbaglio era partita una campagna che parlava proprio del non lasciare il televisore in stand-by per via del consumo energetico e del risparmio in bolletta. Io oltre a questo consiglio che dovrebbe valere sempre vi consiglio anche di staccare la spina elettrica dalla presa di corrente a muro: so che è una rottura di scatole perché magari dovrete risintonizzare l’ora e la data al vostro rientro ma è sempre meglio che trovarli tutti fulminati. E’ infatti frequente, specialmente durante i temporali estivi che ci possano essere sbalzi di corrente che vanno a compromettere il funzionamento di questi elettrodomestici.
  3. Lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie.  Per questa tipologia di elettrodomestici non ci sono che questi due grandi consigli. Nel caso della lavastoviglie si tratta di buonsenso nel pulire il filtro prima di partire per evitare ristagni di cattivi odori e, così come per la lavatrice, lasciare lo sportello aperto  in modo che l’umidità residua defluisca e non si creino muffe o depositi di calcare all’interno. Parlando di asciugatrice invece, oltre allo sportello aperto è fondamentale svuotare il contenitore dell’acqua di condensa, nel caso non aveste un modello con lo scarico diretto a muro.
  4. Macchina del caffè, bollitore, ferro da stiro.  So che probabilmente state pensando che il ferro da stiro non centri proprio niente a fianco di bollitore e macchina del caffè, e invece no. Rientra nella categoria dei “serbatoi dimenticati dei piccoli elettrodomestici”.  E’ buona prassi svuotare sempre totalmente il serbatoio di ferro da stiro, macchina del caffè e bollitore ogni volta che li usiamo. Ci evita noiose e frequenti operazioni di pulizia dal calcare, anche se sulla scatola del ferro da stiro stesso c’è scritto che quel modello ha l’anticalcare incluso. Meglio non sfidarlo. Molti invece mantengono l’acqua nel serbatoio della macchina del caffè perché così quando sentiamo l’esigenza della nostra dose quotidiana di caffeina , non ci tocca aspettare il riscaldamento dell’acqua, perdendo preziosi minuti.  Per gustarlo come si deve sarebbe meglio avere spesso acqua fresca e tenere pulito il filtro specialmente nel caso di modelli automatici e caffè in grani.
  5. Aspirapolvere e aspirabriciole .   Non cercate di saltare questo punto adducendo come motivazione il fatto che voi tanto avete il modello senza sacco. Il modello senza sacco è un elettrodomestico che richiede alta manutenzione e svuotamento costante del serbatoio. E’ un consiglio che vale per tutte le categorie “aspiratrici”: bidoni aspirapolvere, scope elettriche con e senza sacco, scope elettriche cordless, aspirapolvere a traino , con e senza sacco. Prima di partire dovrete pulire il serbatoio nel caso abbiate un bagless, sostituire il filtro motore o gettare il sacchetto, anche se è pieno solo per metà. Mi rivolgo in particolare a chi , come me accende l’aspirapolvere anche per eliminare ospiti indesiderati, ragni e insetti vari: non vorrete mica trovarli moltiplicati al vostro ritorno, vero?

5 cose da sapere prima di acquistare un climatizzatore

Nonostante ci siano climatizzatori di ogni tipo su volantini promozionali e siti internet già da settimane, io sento ancora clienti che entrano per dare un’occhiata ” perché penso di acquistarlo più avanti, magari fra un mese quando fa davvero caldo ” oppure che si ostinano a non voler accendere l’apparecchio fino alla metà di giugno  ” perché se lo accendo adesso, a luglio cosa faccio, mi sparo?” . Proprio qui sta l’errore: quando sarà così caldo sarà già troppo tardi.

Siamo bombardati da pubblicità in tv, etichette energetiche complicate e caratteristiche espresse in sigle di difficile comprensione. Vogliamo una casa fresca ma senza fare troppi lavori in casa e raccogliamo informazioni da parenti, amici, siti internet e volantini.

Prima di scegliere il modello che fa per voi è necessario sapere alcune cose.

1)  Se volete acquistare un climatizzatore fissate sempre un sopralluogo gratuito con un installatore certificato.

E’ necessario prima di tutto valutare se intendiamo acquistare un prodotto portatile oppure fisso. Per il climatizzatore portatile non è indispensabile un sopralluogo , basta valutare bene l’ingombro che siamo disposti a tollerare in casa, verificare dove posizionare il tubo di scarico dell’aria e avere un posto in cui riporlo durante l’inverno.  Nel caso di un climatizzatore fisso è invece necessaria una procedura un pò più lunga che comporterà alcuni lavori in casa. La cosa più importante è affidarsi ad una ditta seria che con l’aiuto di un idraulico provvederà ad un sopralluogo per capire le vostre esigenze e abitudini di vita, lo stato di coibentazione e l’esposizione Nord-Sud della casa, i collegamenti elettrici e la disposizione dei locali interni per l’installazione dell’unità interna e l’ingombro di quella esterna.

2) Il climatizzatore ad installazione fissa non si usa solo d’estate.

Molti sono frenati dall’acquisto anche al pensiero che useranno il climatizzatore solo per pochi mesi all’anno e cercano di ripiegare magari su ventilatori portatili o a soffitto. L’utilizzo di un climatizzatore, sia esso fisso o portatile invece può essere per tutto l’anno. Le macchine di ultima generazione, dotate di pompa di calore rinfrescano l’estate e riscaldano nelle mezze stagioni per avere in brevissimo tempo una temperatura gradevole magari nelle ore serali o nelle prime ore del mattino. Quando l’impianto di riscaldamento non è ancora acceso  riescono a stemperare l’umidità percepita nell’ambiente e a scaldare in maniera efficiente, senza dover ricorrere a termoventilatori portatili che sono sicuramente più economici nel momento dell’acquisto ma molto dispendiosi dal punto di vista del consumo energetico.

3) Non esiste un climatizzatore senza sfogo d’aria esterno.

Molti clienti sono arrivati in negozio entusiasti chiedendo di poter avere un climatizzatore senza sfogo d’aria esterno. Sarebbe l’ideale in effetti per chi abita in palazzi storici o in condomini che non permettono il motore sul balcone, per chi non intende fare lavori di installazione o non vuole nemmeno un climatizzatore da trascinare per casa.  Peccato che non esiste. Esiste semmai un climatizzatore senza l’unità motore esterna e quindi con motore incorporato, che ha bisogno solo di due fori nel muro per scaricare l’aria calda. Di fatto come un climatizzatore portatile, ma installato al muro e con due fori di scarico invece di uno solo.

4) Il deumidificatore non fa la stessa funzione del climatizzatore

E’ solitamente l’umidità che rende così insopportabile il caldo e molti clienti pensano di risolvere la situazione con questo elettrodomestico. Il climatizzatore, sia fisso che portatile la elimina in automatico mentre raffredda l’ambiente oppure viene dotato di un programma specifico per questa funzione. Tuttavia non vale al contrario , ovvero un deumidificatore non sostituirà il climatizzatore. Chi ne ha già uno in casa può utilizzarlo per ridurre la percentuale di umidità e ottenere un caldo secco, decisamente più sopportabile ma non otterrà un abbassamento dei gradi di calore che resteranno impietosamente invariati .

 

5) Informatevi sempre sul centro di assistenza più vicino.

E’ davvero fondamentale che ci sia un centro assistenza autorizzato il più vicino possibile a voi. Le emergenze succedono nei momenti più impensabili e avere un centro assistenza con cui stringere un rapporto di fiducia è una preziosa accortezza, fin dal momento dell’acquisto. Una telefonata per capire se abbiamo pulito il filtro in maniera corretta, per fissare un appuntamento per il riempimento del gas, sono tutte cose che possiamo fare se abbiamo qualcuno di vero e non un call center, che ci risponde dall’altra parte.

 

Credit photo: Pinterest

 

Pronto intervento per elettrodomestici 

Sta arrivando l’estate e cioè il periodo in cui iniziano le ferie di centri assistenza e rivenditori di elettrodomestici.

Sappiamo tutti che, per la legge di Murphy la lavatrice si rompe sempre il sabato mattina o il venerdì sera,  dopo le sei del pomeriggio, quando avete una montagna di vestiti da lavare. Il frigorifero si blocca due giorni prima di ferragosto, il ferro da stiro ci macchia il vestito preferito e quando finiscono i sacchetti dell’aspirapolvere non sappiamo quali comprare perché abbiamo già buttato la scatola che li conteneva.

Spesso scatta il panico perché al momento dell’acquisto ci si sente invincibili, si mette chissà dove il libretto d’istruzioni, si ascoltano le raccomandazioni con un solo orecchio e si arriva a casa pronti all’utilizzo. 

Ecco le cinque raccomandazioni e soluzioni di pronto intervento per i problemi più frequenti degli elettrodomestici che tutti abbiamo in casa. 

1) LAVATRICE

 Capita spesso che arrivi in negozio una telefonata di richiesta di aiuto: “la lavatrice non  va, si blocca con acqua nel cestello e non centrifuga“. La nostra risposta è una procedura che si dovrebbe fare una volta a settimana e che funziona nel novanta per cento dei casi: pulire il filtro. Posizionatevi con una bacinella sotto allo sportello del filtro, aprite e svitatelo come il tappo della benzina dell’ auto. Assieme all’acqua troverete magari acchiappacolore, monetine, forcine per capelli e fazzoletti che spesso sono responsabili dell’incoveniente. Nel caso invece l’acqua venisse scaricata ma il carico non venisse centrifugato allora è il caso di chiamare l’assistenza autorizzata.

2)  ASPIRAPOLVERE o SCOPA ELETTRICA.

Quando avete terminato i sacchetti di ricambio di aspirapolvere o scopa elettrica è sufficiente fotografare o trascrivere l’etichetta argento posta sul retro della scopa o sulla pancia dell’aspirapolvere. Non andate nei negozi con la foto frontale del vostro modello, sventolando l’ultimo sacchetto di carta da usare o peggio portandovi dietro quello usato perché tornereste a casa senza nulla in mano. E il negoziante non è una discarica. Per non avere invece più cattivo odore quando si aspira casa , oltre al sacchetto probabilmente è sconsiglio l’acquisto di profumatori che andrebbero a risolvere il problema solo per un breve periodo. 
3)  LAVASTOVIGLIE

La maggior parte delle volte in cui si blocca l’acqua nella vasca di lavaggio, la colpa è del filtro intasato, come per le lavatrici. A volte pulendo accuratamente casa magari capita di spostare l’elettrodomestico e staccare involontariamente la presa elettrica. Ma un problema frequente delle lavastoviglie invece è quando l’acqua viene scaricata di continuo. In questo caso bisogna verificare la posizione del tubo di scarico che potrebbe esser stata collegata troppo in basso, favorendo  il flusso d’acqua. In questo caso per avere una soluzione definitiva è necessario chiamare un idraulico che possa spostare più in alto l’attacco dello scarico,  in modo da non avere più problemi in futuro. 
4) FRIGORIFERO 

Il problema principale che i clienti lamentano è che “il mio frigo non raffredda abbastanza” oppure ” sono sommersa dal ghiaccio e il motore del frigorifero continua a funzionare senza sosta.”. È cosa buona e giusta avere sempre in casa un termometro da frigorifero, un misuratore dal costo di pochi euro che monitora con precisione la temperatura di frigorifero o congelatore, in caso avessimo il sospetto che raffreddi troppo o troppo poco. Ci sono molti modelli di questi elettrodomestici con il termometro già incorporato ma è sempre meglio avere un doppio controllo: la temperatura interna ideale dovrebbe aggirarsi tra i 4 e 5 gradi, nel caso del frigorifero e -18 gradi, nel caso del congelatore . Altro problema si presenta quando si tratta di dover sostituire frigoriferi ad incasso, cioè a scomparsa nel mobile. I clienti arrivano in negozio dotati di foglio con schemi e misure ma quello che veramente ci serve è una foto dell’etichetta argento posizionata in basso, all’interno del frigo. Spesso a destra o sinistra del cassetto verdura. Da lì possiamo risalire al vostro modello senza impazzire, proporvene uno nuovo velocemente e senza pericolo di sbagliare.
5) FERRO DA STIRO

Stirare è una pratica che non conosce vacanze. Chi stira lo fa 365 giorni all’anno, anche in estate con il climatizzatore acceso. L’inconveniente che i clienti lamentano di più, in questo caso è la fuoriuscita di sporcizia dai fori della piastra del ferro, tale da danneggiare o macchiare,  a volte irrimediabilmente i capi stirati. Questo succede quando si utilizza acqua non idonea. I ferri da stiro e a caldaia raccomandano sempre l’utilizzo di acqua da rubinetto, particolarmente indicata nel caso abbiate un modello con anticalcare incorporato. Si sconsiglia l’acqua distillata a meno che non venga diluita con trequarti di acqua da rubinetto e l’acqua proveniente da impianti  di addolcimento. Se avete utilizzato l’acqua sbagliata per il vostro ferro , la cattiva notizia è che la pulizia interna, per questo tipo di problema non è mai coperta da garanzia e va fatta fare al centro assistenza. 

Il volantino del climatizzatore

Sta arrivando il caldo finalmente e inizia la caccia al condizionatore.

L’altro giorno, in negozio da mio padre ho trovato un giornalino strano, che ha attirato subito la mia attenzione. Ho pensato fosse un catalogo di qualche nuova casa produttrice oppure un volantino di Trony, dato che i colori principali erano blu, bianco e rosso.

Invece no.

E’ un volantino particolare, studiato dai distributori del gruppo d’acquisto NordEst per i negozi di superficie medio piccola con l’intenzione di parlare al cliente in una maniera diversa e coraggiosa. Essendo un gruppo d’acquisto del Nord Italia, NordEst ha deciso di prepararsi per tempo all’arrivo del caldo perché in queste zone esistono tante famiglie che ancora non lo hanno installato e che si trovano a volerlo acquistare solo quando il caldo diventa insopportabile.

Le cose che mi hanno stupita sono cinque:

  1.  In prima battuta si cerca prima di tutto di informare il cliente e spronarlo a provvedere al condizionatore per tempo, in modo da evitare quanto successo a molte persone due anni fa:  dover peregrinare da un punto vendita ad un altro, alla ricerca di qualsiasi prodotto possa dare un pò di refrigerio perché le scorte delle grandi aziende sono finite.
  2.  Nella seconda pagina, dove solitamente si trovano già i prodotti abbiamo invece un elenco di domande e risposte che cercano di sfatare tutti i falsi miti sui climatizzatori: dal consumo energetico, al prezzo, alla stagionalità d’uso, all’inquinamento ambientale. E’ un vantaggio per il negoziante, che evita così di dover rispondere sempre le stesse cose mentre il cliente riesce ad informarsi in autonomia senza dover per forza sentirsi in dovere di acquistare nell’immediato.
  3. Solo a questo punto troviamo i prodotti: ventilatori innovativi e condizionatori sia fissi che portatili. Le case produttrici sono state posizionate in ordine alfabetico, alcune hanno due pagine dedicate, altre solo una e tutti i prodotti sono di nuova generazione, due o massimo tre modelli per categoria. Foto, caratteristiche e modelli sono posizionati nelle pagine come beni di lusso: ricordano un pò i consigli per gli acquisti delle riviste di moda dove vestiti, borse, scarpe e accessori vengono valorizzati con belle immagini e descrizioni semplici e immediate. Non troviamo infatti etichette energetiche o dati complessi come nei cataloghi veri e propri. In ultima pagina troviamo i deumidificatori, soluzione che viene sempre molto richiesta durante il periodo estivo, principalmente per case in montagna e di campagna.
  4.  In ultima pagina c’è una parte dedicata all’elenco dei servizi che i rivenditori del gruppo possono offrire. E’ breve e generica ma riesce perfettamente a dare un’idea di quello che serve per installare un condizionatore, consigliando al cliente di passare in negozio e chiedere consiglio anche per le possibili detrazioni fiscali e finanziamenti. E’ un’arma a doppio taglio ma essendo fatta per i negozi a superficie medio piccola, va incontro alle loro esigenze. Ad esempio dalle mie parti, specialmente nelle valli i negozianti sono anche certificati come riparatori e idraulici quindi possono sia vendere il prodotto che installarlo. I piccoli punti vendita come mio padre invece non possono installare i condizionatori ma si appoggiano ad idraulici certificati per un pacchetto completo.
  5. Veniamo ora però alla caratteristica principale di questo volantino e che mi ha stupito molto. Non ci sono prezzi. Di nessun tipo. Questo è un atto coraggioso perché molte persone vengono attirate da vari sottocosto, prezzi colorati, barrati, percentuali di sconto, caratteri cubitali e chi più ne ha più ne metta. In questo volantino invece non c’è nessuna indicazione di prezzo ed è un segnale forte per due motivi.  Prima di tutto perché offre al consumatore qualcosa che altri non danno: la conoscenza del prodotto; in seconda battuta è un segnale forte anche per il negoziante, che può così avere un volantino informativo che duri tutta la stagione estiva e senza l’ansia del confronto con i concorrenti.

Il punto debole secondo me è che c’è poco spazio per la personalizzazione al termine del volantino e in copertina fanno un pò a pugni la scritta ” catalogo 2017″ e ” la guida per scegliere il climatizzatore” . Questo potrebbe trarre in inganno il clientela così come ha ingannato me perché non è chiaro se si stratta di un catalogo di una marca particolare o di un volantino Trony ( per via dei colori) anche se forse, in effetti non saprei nemmeno io come chiamarlo.   Qualcuno potrebbe obiettare che il cliente dopo essersi informato con questo volantino se ne va ad acquistare dove il prezzo è più basso. Io rispondo che è  un rischio che si corre sempre, anche e soprattutto se si aderisce ad un giornalino zeppo di prezzi e sottocosto.

Bravi davvero NordEst perché andare controcorrente è sempre una scommessa ma questo è solo l’inizio:  sono sicura verrete copiati da molti altri gruppi d’acquisto.

Voi cercate di fare ancora meglio!

E’ questione di… clima

Scrivo questo post per rispondere a Valentina,  che sulla pagina Facebook di Caricovariabile mi chiedeva consigli  sull’elettrodomestico da acquistare per il problema della eccessiva umidità in casa.

Con l’arrivo dell’inverno le nostre case, a seconda della tipologia di riscaldamento e di come sono state costruite, possono diventare molto umide o molto secche. Questi due estremi creano danni alla casa e alla salute, facilitando l’arrivo e la diffusione dei virus di stagione.

Esistono moltissimi modelli di deumidificatore in commercio ma a grandi linee possono essere distinti in due grandi categorie, quelli fissi e quelli portatili. Ciò che li differenzia, ovviamente, è il fatto che i primi sono obbligati a restare nell’ambiente in cui vengono installati, mentre quelli portatili possono essere trasportati da una stanza all’altra a seconda delle nostre esigenze.

La scelta di un deumidificatore portatile va fatta in base all’ambiente in cui verrà posizionato, la capacità di deumidificare l’aria , espressa in litri sulle schede tecniche e  tenendo d’occhio i consumi energetici perchè se il prodotto che scegliamo consuma più di un climatizzatore, non vale assolutamente la pena acquistarlo.

La  troppa umidità nelle nostre case dipende da vari fattori: se cuciniamo tanto, se stendiamo i vestiti in casa, se arieggiamo poco gli ambienti alla mattina per mancanza di tempo ecc.. .  In molti casi la situazione si è risolta con l’acquisto di una cappa da cucina a carboni attivi e filtri acciaio lavabili in lavastoviglie, una asciugatrice, l’installazione di un climatizzatore fisso o tutte queste cose insieme.

L’estate caldissima dell’anno 2015 ha visto un boom di vendite di climatizzatori fissi a pompa di calore con funzione solo deumidificatore che hanno aiutato in molti casi a non rendere la casa umida in inverno. Infatti  in generale un deumidificatore fisso o un condizionatore con funzione deumidificatore è più efficace rispetto ad un deumidificatore portatile.

In ogni caso dipende dal budget che si ha a disposizione, dagli spazi casalinghi e dalla possibilità di installare il motore del condizionatore sul balcone di casa o all’esterno del condominio. In linea di massima un buon deumidificatore ha un prezzo che si aggira dai 200 euro in su; quelli che costano meno non sono da considerare per durata e funzionamento effettivo. Un climatizzatore pompa di calore con funzione deumidificatore invece,  parte dagli 800 euro in su ma avrà una possibilità di utilizzo più ampia nel corso delle stagioni.

Il  problema delle case con aria troppo secca è spesso dovuto all’impianto di riscaldamento a pavimento. E’ una questione risolvibile molto più facilmente con umidificatori  dai 40 euro in su. Ne esistono due  tipologie : classico ad ebollizione e ad ultrasuoni .

Quello classico riscalda l’acqua del serbatoio fino ad ebollizione, spesso ha una piccola conca vicino al beccuccio di evaporazione, dove possiamo mettere il nostro amato pumilene, che fa tanto inverno! Ha però come difetto la maggiore rumorosità e la continua formazione di calcare.

In quello ad ultrasuoni invece un trasduttore posto nell’acqua trasforma l’energia elettrica in ultrasuoni generando microvibrazioni che creano ebollizione a basse temperature. Funziona anche a freddo e in entrambi i casi ottiene risultati ottimali con basso consumo energetico. Molto piu silenzioso di quello classico, produce comunque un fischio che di notte non è molto piacevole per gli animali e i bimbi piccoli : consiglio quindi di tenerlo spento nelle ore notturne.