Detergenti e detersivi

Su Instagram ho notato che mi trovo spesso a parlare anche di detersivi, sfatando miti e consigliandovi un utilizzo più consapevole, acquistando prodotti professionali e dosandoli secondo le vostre esigenze.

Ecco quindi i link ai prodotti professionali che ho utilizzato e che possono risolvervi problemi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Bollitore ( pulizia velocissima con un cucchiaino)

Forno a vapore ( anticalcare)

Forno ( sporco medio)

Forno ( sporco ostinato)

Ferro da stiro ( pulizia piastra)

Ferro da stiro ( decalcificazione)

Piano a induzione

Lavatrice (pulizia intensiva)

Lavastoviglie ( pulizia intensiva)

Frigorifero ( pulizia concentrata senza risciacquo)

Macchina del caffè ( decalcificazione)

Macchina del caffè ( pulizia mensile da oli e residui interni)

Lavatrice/lavastoviglie (pulizia intensiva)

Lavatrice/lavastoviglie ( anticalcare)

Piano cottura a gas ( pulizia acciaio generica)

La prima volta degli elettrodomestici.

In direct su Instagram mi hanno fatto una domanda, qualche giorno fa,  mi chiedevano cosa è giusto fare appena arriva in casa un nuovo elettrodomestico. L’ho trovata molto interessante e proprio per questo ho deciso di fare un piccolo post a riguardo.

Se ve li installa il tecnico di un punto vendita non dovreste avere problemi: è buona norma testare il corretto funzionamento e fare il primo avvio in vostra presenza.

Nel caso invece aveste fatto da voi, ecco cosa fare con gli elettrodomestici più comuni.

LAVATRICE

Una volta installata e seguito il menu fare un lavaggio ad alta temperatura, 90 o 60 gradi con poco detersivo. L’odore di plastica se ne andrà e il cestello sarà igienizzato. Molti nuovi modelli hanno già di default il programma di avvio  che non vi fa partire la lavatrice se prima non fate un lavaggio a vuoto ad alta temperatura. 

LAVASTOVIGLIE

Anche per  la lavastoviglie, dopo averla installata è necessario un lavaggio “di prova”.  Inserite detersivo, sale e brillantante. Selezionate il programma più ad alta temperatura, generalmente 75 gradi o comunque quello con la dicitura “Intenso” o l’icona di pentole e piatti assieme. Nei modelli più performanti è anche possibile selezionare il livello di durezza dell’acqua del vostro comune di residenza, nel caso lo sapeste è importante inserirlo per avere una ottimale gestione del detersivo e risultati perfetti. 

FORNO

Personalmente non ritengo necessario usare un detergente specifico già dal primo utilizzo ma so che l’odore di plastica del forno nuovo può  infastidire molto. Io consiglio sempre di pulire leggermente l’interno con acqua e aceto di mele; dopo aver risciacquato bene, avviare il forno in modalità ventilata senza toccare i gradi di temperatura.

FRIGORIFERO

La pulizia del frigorifero nuovo è semplice perchè è sufficiente inserire in lavastoviglie i balconcini e i ripiani oppure lavarli a mano velocemente con poco detersivo. Il vano interno si può pulirlo in maniera leggera con acqua e aceto, come nel caso del forno. La pulizia del frigorifero nuovo è comodo farla mentre si aspetta che il gas refrigerante si stabilizzi: infatti non è consigliabile mettere l’elettrodomestico  subito in funzione ma aspettare  qualche ora prima di allacciarlo alla corrente.  

PIANO A INDUZIONE

Il piano a induzione, non mi stancherò mai di ripeterlo, si rovinerà e lo farà quando meno ve lo aspettate. Sarà un granello di zucchero o di sale sul fondo di una pentola, spostata da una zona di cottura all’altra,  a tradirvi e non ci sono rimedi miracolosi. La prima pulizia è sufficiente farla con un panno bagnato ma è ancora più importante verificare il funzionamento.  Prendete una pentola alta di quelle per la pasta e mettetela a bollire sui fuochi alla massima potenza, uno alla volta. 

ASCIUGATRICE

Sempre valido per togliere l’odore di plastica e la polvere di fabbrica, passare un panno umido con pochissimo detersivo all’interno del cesto, quando la portate a casa. Poi è sufficiente farla funzionare a vuoto, selezionando un ciclo di asciugatura a freddo e se il vostro modello lo prevede magari un ciclo con aggiunta di vapore per poi lasciare aperto l’oblò ad asciugare.

CAPPA ASPIRANTE

Appena acquistata una cappa aspirante assicuratevi di rimuovere tutta la pellicola. Spesso ci sono clienti che si lamentano perchè la loro cappa è azzurra o nera e non acciaioli : in realtà quella è proprio pellicola protettiva per l’acciaio quindi dovete rimuoverla per bene. Fate la cosiddetta “Prova del foglio” , tenendo un foglio bianco in mano subito sotto i filtri antigrasso e azionando la cappa fino ad arrivare al massimo della potenza. Se il foglio resta attaccato ai filtri, grazie al flusso d’aria, allora non ci sono problemi e i fumi saliranno. Per evitare che la polvere di fabbrica dei filtri antigrasso vada nelle nostre pentole è sufficiente staccarli e inserirli in lavastoviglie. Mi raccomando, in questo caso sto parlando dei filtri antigrasso in metallo e non di filtri a carboni attivi ( dischi neri che fanno un rumore come di maracas) o filtri in lana di roccia.

Lessico congelato.

Spesso utilizziamo termini di cui ignoriamo il reale significato, ripetendo quel che sentiamo dagli altri e non comprendendo i vantaggi che possono portare alla nostra vita, impedendoci di scegliere con consapevolezza.

Tutto questo accade anche con gli elettrodomestici e in maggior misura con il frigorifero. Volete saperne qualcosa di più? Ecco spiegati in maniera molto semplice, alcuni termini tra i più comuni e un consiglio speciale sui modelli ad incasso.

LE STELLE DEL CONGELATORE
Molti guardano solo l’etichetta energetica ma pochi sanno cosa significano le stelle del congelatore. Dovete sapere che il periodo per il quale è possibile mantenere nel freezer un alimento congelato, dipende anche dalle stelle che vedete su libretto d’istruzioni e scheda tecnica interna all’apparecchio. A ogni stella corrisponde una temperatura di conservazione di – 6 gradi. Così ad esempio se sull’apparecchio sono stampate due stelle significa che la temperatura raggiunta nel vano è di -12°C. La minima temperatura che bisogna avere per conservare a lungo i cibi è quella garantita dalle tre stelle , ovvero a -18°C. perchè viene impedita la proliferazione batterica. Per congelare i cibi freschi è necessario invece avere un congelatore che abbia almeno 4 stelle , in grado di garantire una temperatura anche di -25°C , per portare in breve tempo a congelazione, eventuali alimenti freschi introdotti.

NO FROST
Detto anche sbrinamento automatico, è una tecnologia che evita la formazione di brina, soffiando aria fredda all’interno di frigorifero e congelatore per ridurre l’umidità ed evitare l’accumulo di ghiaccio. Oltre a ridurre lo spazio nel congelatore, l’accumulo di ghiaccio fa lavorare di più l’elettrodomestico quindi il No Frost fa anche risparmiare energia elettrica. Da non confondere però con la ventilazione perchè quella è solo nel vano frigorifero.

VENTILATO
Questa caratteristica fa in modo che l’aria circoli in maniera uniforme in tutto il frigorifero e la temperatura sia la stessa in ogni zona. Si capisce anche osservando bene l’interno del vano, dalla presenza di una piccola ventola che funziona ciclicamente. Non vale più quindi il consiglio delle nonne che diceva di posizionare i cibi su ripiani differenti per conservarli meglio: con questa caratteristica abbiamo identica temperatura a ogni livello.

ZONA ZERO GRADI
Chiamata in diversi modi a seconda delle case produttrici è un cassetto dedicato a carne, formaggi, pesce e verdura a umidità controllata. In questo modo si conservano più a lungo e si evita la formazione di muffe, oltre al fastidioso “effetto gomma da masticare” di carote e zucchine.

FUNZIONE VACANZE ( HOLIDAY)
Chiamata anche funzione Holiday è una funzione che permette, nei frigoriferi con display di controllo temperatura digitale, di escludere il funzionamento del frigorifero da quello del congelatore. In questo modo si evitano incidenti quando andiamo via di casa per tanto tempo.

CERNIERA PIATTA AUTOPORTANTE
E’ una questione che viene sollevata solitamente in fase di sostituzione di un frigorifero ad incasso, nel caso ci si appoggi a un mobiliere o architetto d’esperienza invece se ne parla in fase di scelta. La tecnica delle cerniere autoportanti prevede che l’anta del mobile della cucina sia fissata alla porta dell’elettrodomestico. In caso di sostituzione è un pò complicato perchè con l’andare del tempo, l’anta del mobile potrebbe subire modifiche e rendere difficoltoso fissare negli stessi fori, un modello di frigorifero nuovo.

CERNIERA A TRAINO
La cerniera a traino invece prevede l’anta del mobile già fissata direttamente alla colonna tramite cerniere e collegata alla porta del frigo tramite una rotaia di scorrimento: in caso di sostituzione quindi è sufficiente collegare le cerniere del frigorifero nuovo, all’anta del mobile. L’ unica azienda produttrice che spiega sul suo sito, questa fondamentale differenza è Liebherr. I miei complimenti, per i vostri prodotti e anche per la cura di questi dettagli.

CONSIGLIO: L’INCASSO DEVE FARE L’INCASSO.
Molte soluzioni di architetti o semplicemente fortemente volute dai clienti prevedono di inserire in nicchie o in mobili su misura, dei frigoriferi da libero posizionamento. La vita del vostro elettrodomestico si accorcia di molto perchè non esiste adeguata ventilazione, anche se il vostro mobiliere prevede delle griglie in alto o in basso. Se il fattore è puramente estetico si può benissimo risolvere con ante in acciaio, acquistabili a parte come accessori o di diversi materiali e colori, a seconda della casa produttrice.

Gli elettrodomestici marini.

Cuoce la pasta mentre stai calando l’ancora? Chi è?

Non soffre il mal di mare perchè ha le griglie ondulatorie? Chi è?

Tiene in fresca l’acqua gasata mentre viaggi sull’acqua salata? Chi è?

E’ l’elettrodomestico “marino”, scopritelo su Rieducational Channel.

Credo che circa il novanta per cento di voi abbia riconosciuto questa intro, una trasposizione degli sketch comici di Guzzanti.

Oggi vado al Salone Nautico di Genova e settimana scorsa, molti miei amici mi chiedevano cosa cavolo centrasse il mio lavoro.

Ebbene esistono gli elettrodomestici sulle barche, no?

Dalle barche a vela, agli yacht, alle grandi navi da crociera esistono elettrodomestici che devono essere in grado di essere utilizzati per garantirci la massima semplicità di utilizzo e comfort, dai più basici ai top di gamma.

Lavelli con due fuochi gas integrati, piano cottura e forno a gas in una unica soluzione, piano cottura elettrico, frigoriferi e perfino barbecue.

Che cosa differenzia gli elettrodomestici “marini” da quelli tradizionali?

  • la maggior parte dei piani a gas ha dei fermi rimovibili che consentono alla pentola di restare stabile sul fuoco prescelto.
  • le griglie del forno sono basculanti per poter mantenere sempre in bolla il cibo durante la cottura e seguire il movimento delle onde.
  •  i frigoriferi sono molto compatti e devono avere delle capacità di refrigerazione indipendenti dalla temperatura e umidità esterna oltre che dall’inclinazione dell’imbarcazione.

 

Seguite sul mio profilo Instagram le mie avventure al Salone Nautico di Genova con Gaggenau e scoprirete tante altre curiosità .

I 5 comandamenti per la scelta dell’elettrodomestico.

L’Internet è pieno zeppo di articoli che consigliano questo o quel prodotto, forum, blog, pagine e gruppi Facebook .

Nel momento del bisogno però la confusione è grande, si rischia di ascoltare la campana sbagliata o di rispondere al richiamo di quel prezzo scontatissimo e se quella lavatrice costa così, magari chiediamoci il perché!

Scommetto però che nessuno vi ha mai detto queste cinque cose, sappiate che valgono per la scelta di qualsiasi elettrodomestico, dal piccolo al grande.

1. Quello che vi consigliano gli amici non sempre è adatto a voi.

Avete presente come funziona in amore? Abbiamo tutti abitudini e gusti diversi quindi sappiate che quel che non va bene agli altri, magari è perfetto per voi. Non esiste una regola generale.

2. Se vi sembra di aver fatto un affare, spesso un motivo c’è .

Fate molta attenzione quando cercate un elettrodomestico e lo trovate a prezzo stracciato.  Non pensate di  essere l’eccezione alla regola perchè potrebbe essere un modello fuori produzione ( quindi se si dovesse rompere i pezzi di ricambio potrebbero non esistere più) , venduto da siti poco affidabili o con spese di spedizione elevate.

3. Assicuratevi che l’assistenza tecnica della casa produttrice sia nelle vicinanze di casa.

Proprio parlando di assistenza , vi stresserò all’infinito consigliandovi di informarvi sempre su quanto dista da casa vostra il tecnico ufficiale e ricordatevi del costo dei diritti di chiamata. Siate gentili con i tecnici e pensate sempre che, se vi sembra costino tanto è perchè sanno fare un lavoro che voi non sapreste fare e operano su macchinari complicati, un pò come fossero i chirurghi delle lavatrici.

4. La leggerezza dei materiali di costruzione non è sempre un vantaggio.

Sento molto spesso la parola “leggero” nelle richieste della clientela ma non sempre si tratta di un pregio. A volte un elettrodomestico con delle componenti più pesanti riesce a fare meglio la propria funzione, evitandovi sforzi inutili. Ad esempio con un ferro da stiro dotato di spessa piastra in acciaio, non è necessario premere a fondo sui capi, solo spostare il ferro avanti e indietro, anche solo con un dito. Ci avevate mai pensato?

5. Non gettate il prodotto usato dove capita.

Ricordatevi sempre di verificare come smaltire il vecchio elettrodomestico nel vostro comune di residenza. I materiali con cui è stato costruito possono essere tossici e nocivi per l’ambiente quindi è importantissimo non gettarli nel primo cassonetto ma conferirli nel centro di raccolta ufficiale oppure chiedere al punto vendita se procede al ritiro dell’usato.

Milano Design Week: gli elettrodomestici che valeva davvero la pena vedere.

All’interno del Salone del Mobile e della Milano Design Week, un anno sì e uno no, c’è Eurocucina, la fiera dedicata a tutte le novità dell’arredamento cucina e relativi elettrodomestici.

Ma quest’anno, come vedete ho tardato più del solito a raccontarvela: c’era veramente troppa roba! Le dimensioni di questo evento stanno diventando sempre più grandi e le cose da vedere, tantissime.  Ho pensato di mostrarvi gli elettrodomestici che mi hanno colpita di più.

I prodotti a cui mi avvicinavo rientravano sempre in queste categorie:

  1. Quelli che costano una fucilata ma valgono i soldi che costano.                       .
  2. Quelli che ne compreresti uno per colore.
  3. Quelli di design che ti fanno venire il dubbio su cosa sono realmente.
  4. Quelli iper connessi.
  5. Quelli strani forte.

Cominciamo.

MIELE 

 “Quelli che costano una fucilata ma valgono i soldi che costano”.

Il commento di mia madre al video del filetto di salmone cotto solo per metà: “Faceva così anche il mio vecchio forno. E’ per quello che l’ho cambiato.”

Mamma, non capisci un tubo.

Il Dialog Oven è la vera novità di Eurocucina 2018: un metodo di cottura diverso dagli altri perchè utilizza la cosiddetta cottura volumetrica.  Semplificando, si può dire che è un forno dotato di un modulatore che genera onde elettromagnetiche in una specifica gamma di frequenze e le distribuisce nel vano cottura tramite due sensori.  Queste frequenze forniscono un feedback sulla quantità di energia assorbita dal cibo, che viene dunque modulata di conseguenza. In questo modo, ingredienti con differenti tempi di cottura possono essere disposti insieme su una teglia ed essere cotti alla perfezione esattamente nello stesso tempo e  la durata di cottura si accorcia fino al 70% rispetto ai metodi convenzionali. È tutta questione di chimica: le molecole nel cibo sono disposte in modi diversi e cambiano la loro disposizione durante la cottura, in base a questa modulazione i sensori comunicano al sistema la quantità di onde elettromagnetiche necessaria a completare la cottura. Il cibo viene cotto in modo “volumetrico” e quindi omogeneo: un filetto di carne, ad esempio, viene rosato uniformemente dai bordi fino al centro. Cosa assai difficile in un forno convenzionale, dove il calore cuoce sempre dall’esterno verso l’interno, consegnando spesso una carne perfetta al centro ma troppo cotta sui bordi.

E’ chiaro che non è un forno per chi cucina poco ma un prodotto dedicato ad appassionati, che vogliono raggiungere risultati da ristorante gourmet anche a casa. E per questo forno, Miele parla proprio di   “unità gourmet”,  calcolando il valore di una unità gourmet come un kilojoule, riferendosi alla quantità di energia da trasmettere al cibo, mentre per “intensità” definisce quanto velocemente gli alimenti devono assorbire questa energia.

Difficile? Sicuramente Miele organizzerà formazione ed eventi dedicati per farvelo conoscere meglio. Voglia di sperimentare, buona volontà e tanta passione per la cucina dovranno però essere le caratteristiche fondamentali di chi lo vorrà come compagno di brigata tra i fornelli.

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SMEG

” Quelli che ne compreresti uno per colore” 

Come quando entri da Zara, trovi un paio di pantaloni che ti stanno bene e decidi di comprarli in tutte le tonalità.

Entro nello stand e faccio slalom tra russi, arabi e giapponesi intenti a fotografare i famosi frigoriferi “Fab” della linea anni ’50. I frigoriferi più amati del mondo sono stati rivisitati con nuove colorazioni, lucide e opache ma soprattutto è stata aumentata la capacità, migliorate le finiture interne e la classe energetica, fino ad arrivare ad A+ .

Sfido chiunque a non volerne uno per colore da mettere in ogni maledetta stanza della propria casa ideale.

Assieme alle cucine ” Portofino” , che io vorrei subito per la mia casa dei sogni!

Una perfetta linea di design per un modello di cucina a gasin 8 diversi colori e, per l’Italia, in due configurazioni: forno pirolitico con piano a gas, forno multifunzione con piano a gas. La linea estetica Portofino comprende anche la cappa aspirante a parete perfettamente coordinata ed è stata realizzata in modo da poter essere collocata sia a libero posizionamento, che in versione “Slot-in”, ovvero integrata in una cucina, come fosse ad incasso. Questo è possibile grazie all’allineamento perfetto tra superficie di cottura e apertura del forno, senza pericolo di rovinare la mobilia.

I modelli esposti al Salone del Mobile erano la versione studiata per il mercato americano e la loro caratteristica principale è la dimensione: sono ENORMI. Misurano un metro e venti di lunghezza e visto anche il loro incredibile assorbimento energetico di quasi 12 kw, in Italia dovremmo aver bisogno di un generatore elettrico in giardino per farle funzionare. Il piano cottura non è semplicemente a gas e il forno non è semplicemente un forno: anzi.  Sfruttando le dimensioni, Smeg ci da la possibilità di tre diversi sistemi di cottura, combinando piano gas, induzione, piastra teppanyaki o grill. I forni in realtà possono essere anche due, uno più grande e uno di minore capacità, credo anche per rispondere alla annosa questione del “non accendo il forno per questa minima cosa, né la scaldo al microonde perché sennò mi si ammoscia tutta”.

Beati gli americani, in questo caso.

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FABER“Quelli di design che ti fanno venire il dubbio su cosa sono realmente.”

“E’ una cappa? Ma se sembra un televisore!”

In effetti appena ci sono passata a fianco , questa è stata la prima cosa che ho pensato.

Sembrava un televisore sopra a un piano cottura e ho subito pensato alle enormi problematiche che avrebbe potuto avere una soluzione simile. Invece era una cappa a parete di nuova generazione.

Una cappa a parete “flat”, Faber la aveva già creata con Talika e il sistema aspirante Nautilus ma con Twice, il design e le performance hanno fatto un’ulteriore passo avanti. Il  vetro con cui è stata realizzata è un elemento in più per renderla maggiormente simile a un “touch screen”.  Parlando di caratteristiche tecniche, la novità è  la tecnologia Aries, che prende il nome dalla forma del diffusore interno dei motori, che ricorda la testa di un ariete. Grazie alla potenza di due motori brushless, Aries aggiunge performance di oltre 700 m3 di capacità aspirante, abbattendo anche la rumorosità. Tutto questo permette alle cappe della serie Vertical  di raggiungere la classe energetica A+, livello che per questo elettrodomestico è sempre stata una chimera. Minimo ingombro, bassa rumorosità anche al massimo della potenza e impatto estetico molto limitato nell’ambiente cucina, perchè si integra perfettamente con qualsiasi arredamento, anche nella versione silver.

Magari non sarà facilissima da pulire ma non esiste nulla che possa levarci questa incombenza, quindi evitate solo di avere le mani unte quando dovete aprirla per aumentare la potenza.

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AEG 

“Quelli iper connessi”

Il piano cottura per quelle come me: quelle disorganizzate, che vogliono mangiare sano e in fretta e finisce che bruciano tutto. Ah ma gli schermi touch li sappiamo usare bene.

Partendo dal presupposto che stiamo parlando di piano a induzione.

Induzione perchè lo sbatti di pulire il gas non fa per me, mentre dare una passata sul piano a induzione ci metto cinque secondi e me la sono anche già messa via che basta un granello di sale per poterlo graffiare. Infatti io in cucina il sale non lo uso, tiè.

In  breve, il piano imposta da solo la temperatura perfetta e monitora costantemente il livello di cottura: basta selezionare sul display touch a colori integrato, il tipo di alimento da cucinare e di cottura desiderata. Il piano attiverà autonomamente il programma di Cottura Assistita più adatto e grazie alla tecnologia SenseCook Fry riconoscerà in maniera automatica la pentola, suggerendo il momento ideale per iniziare a cuocere, impostando la temperatura ottimale per ogni varietà di alimento, monitorando in maniera precisa e costante il livello e le fasi di cottura.

Disponibile in due modelli, di dimensioni da 60 o 80 cm, il piano MaxiSense in vetro nero bisellato è composto da 4 zone cottura ed è dotato di un’area che permette l’utilizzo di pentole di qualsiasi forma o misura. La speciale funzione PowerSlide attiva tre zone diverse con tre livelli di temperatura preimpostata, per facilitare ogni fase di preparazione e garantire un’esperienza da Chef professionale.

Niente più ansie di capire quale cosa cuocere per prima con il pericolo di andare oltre il tempo di cottura o peggio, bruciare tutto se ci sono ospiti che vi mandano in confusione.

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ELECTROLUX

“Quelli strani forte”

L’elettrodomestico per chi è ossessionato dai microbi oppure deve eliminare le tracce di un crimine. In breve, per psicopatici o lanciatori di coltelli.

La avete mai vista una lavacoltelli e tagliere ad incasso? Eh? No, vero?

Io sì e sono rimasta molto ammirata.

Electrolux ha pensato, giustamente, che la società di oggi sia piena zeppa di devianze mentali. Quanti articoli online avete trovato sui microbi che si accumulano sui taglieri di legno? O sui cucchiai di legno? Vi dicono anche di scegliere quelli in plastica che però lasciano tutti quei segni marroncini con l’andare del tempo. Per non parlare della paura di non riuscire a togliere lo sporco dalle lame dei coltelli in titanio che costano come una rata del mutuo.

A parte gli scherzi esistono molte persone con allergie serie che devono lavare sempre scrupolosamente gli attrezzi da cucina e questo elettrodomestico può aiutarli molto.Se nella vostra cucina ad isola avete dello spazio che vi avanza, io una lavacoltelli ad incasso la metterei e sono molto seria. E’ di quelle cose ASSOLUTAMENTE da mostrare agli amici quando vengono vedere casa nuova per la prima volta.

Per approfondire la questione vi invito a cliccare sul nome del brand di ogni elettrodomestico di cui vi ho parlato, sono in colore blu non per un mio vezzo ma perchè c’è il link diretto ai loro siti web.

Se volete invece guardare le storie in evidenza sul mio profilo  Instagram (@caricovariabile)  troverete anche molti altri modelli e prodotti, divisi diligentemente per casa produttrice.

Son brava o no?

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Per vedere i prezzi

5 cose da sapere prima di sostituire un frigorifero ad incasso

Se negli anni Ottanta e Novanta la tendenza era quella di inserire il frigorifero nella mobilia della cucina, adesso stiamo assistendo al grande ritorno del libero posizionamento, sia per quanto riguarda i frigoriferi che per tutti gli altri elettrodomestici. Il modello Fab di Smeg ne è l’esempio per eccellenza.

Ma spesso chi acquista casa oggi, la trova già arredata e la cucina è la nota dolente. Alcuni lo chiamano frigorifero ” ad incastro” , perché in effetti è inserito nella mobilia della cucina ma il suo nome corretto è “frigorifero ad incasso” o “built-in”.

Quando si tratta di arredarne una, spesso arriviamo talmente esasperati  e bombardati da mille informazioni, che finiamo per affidarci completamente e rischiare di prendere la prima soluzione che ci viene proposta.

Ci accorgiamo della sua esistenza e delle sue caratteristiche solo quando inizia a dare i primi problemi, vero?

Ecco allora le cinque cose da sapere prima di sostituire un frigorifero ad incasso.

  1.  ETICHETTA ARGENTO.  Fotografate l’etichetta argento o bianca che è posta all’interno del vano frigorifero, generalmente a metà altezza o ai lati del cassetto verdura. In questo modo potrete cercare in Internet gli schemi d’incasso del vostro modello ed eviterete di stressarvi con il metro, rischiando di dare misure errate a chi dovrà sostituirlo.
  2. TIPOLOGIA DI CERNIERE DELL’ANTA. Verificate o fotografate la tipologia di cerniere di apertura dell’anta del frigorifero. E’ possibile che siano fisse o a scorrimento ed è un’altra informazione da dare al venditore perché possa sostituire il vostro modello con il minore impatto possibile sulla vostra mobilia.
  3. COMBINATO O DIVISO IN DUE? Il vostro frigorifero è separato dalla parte freezer? Ci sono alcuni modelli che possono sembrare combinati ( ovvero parte frigo + congelatore unite) ma sono invece due elettrodomestici separati. In questo modo potreste dover cambiare solo la parte che non funziona più.
  4. COLLEGAMENTO ELETTRICO. Controllate che l’installatore non tagli i fili elettrici “per comodità” ma vi sia una presa di corrente a muro a norma, in questo modo non incorrerete in futuro in pericolosi sbalzi di corrente che potrebbero danneggiare l’elettrodomestico.
  5. NO A SOLUZIONI FAI DA TE. Non pensate di poter inserire un frigorifero da libero posizionamento nel vano della mobilia dove prima stava un frigorifero ad incasso. E’ una soluzione che va ad accorciare la vita del frigorifero a causa della scarsa ventilazione. Molto spesso sarete poi costretti a tenerlo spostato dal fondo della parete per via dell’apertura della porta: il modello da posizionamento libero, infatti necessita di qualche centimetro in più di agio. Ci sono poche case produttrici che realizzano le porte ” a filo”, ovvero che anche da aperte restano in linea con l’ingombro del corpo del frigorifero.

 

 

 

 

 

 

 

Lg Signature e il Milano Contract District

Io, quando ricevo inviti ad eventi e inaugurazioni adoro non studiare nulla di quello che andrò a vedere e lasciarmi travolgere dalle impressioni e dalle sensazioni. Non lo faccio spesso ma mi piace questo metodo istintivo, vicino al mio modo di essere.

Racconto quello che succede in tempo reale sul profilo Instagram di caricovariabile e solo successivamente, scrivo un post sul blog. A distanza di tempo racconto particolari e precisazioni, in modo da dare corpo e significato. Mi importa poco dei nomi altisonanti, mi interessa di più la sostanza e la qualità del progetto.

Quando ho ricevuto l’invito da parte di LG  ho pensato subito: non posso assolutamente mancare.

La serata evento di martedì 14 novembre era dedicata alla “Milano che sale”, un inno di amore puro, un fare il punto sulla rapidissima crescita che questa città ha avuto negli ultimi due anni.

A raccontare come il capoluogo lombardo si sia trasformato, un video inedito realizzato da Interni con bellissime immagini del fotografo Stefano Topuntoli. Il video è stato presentato in anteprima assoluta nella splendida cornice di Milano Contract District , il concept showroom candidato al prestigioso premio Compasso d’Oro 2018 .

Ma quando si parla di concept showroom sembra sempre di avere a che fare con realtà poco concrete e destinate a durare il tempo di un battito di ciglia. Milano Contract District invece è un vero e proprio progetto nato dalla concreta esigenza di facilitare il lavoro ai professionisti del real estate, architetti e interior designers. E’ un distretto progettato per fornire soluzioni innovative con la formula del Contract System: una piattaforma evoluta e integrata in grado di offrire un pacchetto di servizi esclusivi per gli sviluppi immobiliari.

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I grandi marchi presenti sono diciannove:

  • Ernestomeda , cucine di design di altissimo livello.
  • AEG , elettrodomestici che non hanno bisogno di presentazioni.
  • Florim , leader mondiale per produzione di superfici ceramiche in grès porcellanato.
  • Flos , sistemi di illuminazione iconici , innovativi e di altissima qualità.
  • Fontanot, leader nella produzione e commercializzazione di scale per interni ed esterni nel settore dell’Industrial Design.
  • Gessi, riferimento internazionale per l’arredo bagno.
  • Lema, maestria artigianale e tecnologie innovative per mobili da interni
  • Listone Giordano, marchio di punta nel settore di pavimenti in legno di alta gamma
  • Lualdi, soluzioni esclusive per innovazione e accostamenti tra porte, boiserie e cabine armadio
  • Oikosazienda che propone soluzioni creative per superfici interne e facciate esterne fornendo servizi su misura e materiali innovativi
  • Bticino, specialista mondiale delle infrastrutture elettriche e digitali
  • Cesana, cabine doccia realizzate con i migliori materiali: cristallo, acciaio e ottone con personalizzazione del prodotto e servizio chiavi in mano
  • Alessi , azienda di punta del design italiano.
  • Resstende, progettazione tende, tende a rullo e tende da sole
  • Saint-Gobain, leader mondiale nel mercato dei sistemi costruttivi a secco, degli intonaci e delle finiture a base gesso.
  • Shuj, collezioni tessili da letto in materiali pregiati , prodotto di punta il piumino in seta lavorata
  • Serralunga , prodotti d’arredamento per esterni
  • G.T. Design, tappeti di design su misura e in materiali di pregio
  • Erco, storica azienda comasca di produzione di serramenti: finestre, verande e porte di ingresso.

Fra i main partner di Milano Contract District, presenti nello spazio polifunzionale di oltre 1.700 mq si è da poco aggiunto anche il nuovo luxury brand di LG,  LG SIGNATURE, una nuova ed esclusiva linea di elettrodomestici dall’elevato valore in termini di innovazione, stile e design. Qui potete vedere un video che li raccoglie e presenta tutti.

Il nuovo brand, recentemente lanciato nel mercato nazionale è stato oggetto di una reinterpretazione della città di Milano che il celebre fotografo Settimio Benedusi, ha realizzato attraverso una mostra fotografica che contestualizza i prodotti della nuova linea all’interno del tessuto urbano della città, tra scorci storici e moderni, simbolo dell’antica e nuova Milano.

Anche la conosciutissima Paola Marella, conduttrice televisiva e mediatrice immobiliare ne è brand ambassador e conoscerla dal vivo è stata solo una conferma della sua innata eleganza e del suo carattere davvero poco costruito. È esattamente come la vedete.

All’interno del Milano Contract District era presente, come una specie di matrioska, The Apartment , la simulazione di un appartamento realizzato con materiali di pregio, dove erano inseriti in maniera perfetta tutti gli elettrodomestici Lg Signature.

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La linea è composta da: frigorifero LG InstaView Door-in Door, lavatrice LG TWINWash, televisore LG Signature OLED e , il sicuramente meno diffuso da noi, purificatore d’aria.

Se cliccate sul nome di ciascun prodotto qui sopra, vedrete il relativo video realizzato da LG . Sicuramente se avete utilizzato recentemente YouTube , vi sarete imbattuti come me in questi piccoli raffinati filmati. Un modo nuovo di comunicare il mondo degli elettrodomestici, solitamente pubblicizzati a partire da prezzi e promozioni o con ambientazioni e testi spesso rivolti alle casalinghe.

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Arrivando al sodo, i prezzi sono assolutamente elevati ma la tecnologia e il design sono incomparabili con altri prodotti sul mercato. Destinati a un pubblico selezionato, gli elettrodomestici Lg Signature sono prodotti futuristici, che apriranno sicuramente la strada a nuovi modelli a breve imitati da altre case produttrici.

In un mondo di volantini gridati ed elettrodomestici venduti in abbinata a detersivi o casalinghi improbabili, vedere che esiste una azienda coraggiosa in grado di scommettere su una linea di alto livello è un bellissimo segnale.

Grazie dunque ad LG e ad Interni per aver deciso di puntare in alto, anche con questo evento.

 

Quando l’elettrodomestico non va in vacanza..

Da ieri è iniziata ufficialmente l’estate, anche se noi ce ne eravamo accorti già da un pò , visto il caldo tremendo di questi giorni.

Mi ricordo che quando ero piccola e si partiva per il mare, mia madre aveva sempre il terrore di tornare a casa e trovare frigorifero e congelatore in panne, lavatrice televisore o lavastoviglie bruciate da un cortocircuito e chi più ne ha, più ne metta. Tralasciando l’innata positività di mia mamma, tutti noi abbiamo sentito parlare almeno una volta di inconvenienti di questo genere al rientro dalle vacanze.

Ecco qualche consiglio per non avere sorprese, soprattutto se avete la fortuna di stare lontani per molto tempo .

  1. Frigorifero/ Congelatore.  Chi ha due singoli elettrodomestici, uno per refrigerare e uno per congelare, può tranquillamente mantenere in funzione il congelatore e svuotare il frigorifero. E’ sufficiente  dare una pulita veloce, spegnerlo e lasciare la porta leggermente socchiusa, in modo che evapori la condensa e non si creino muffa o odori spiacevoli. Chi invece ha un modello recente di frigorifero con congelatore combinato, se ha trovato un commesso preparato sarà stato informato della possibilità di avere la parte refrigerante , autonoma rispetto alla parte congelante. Questo tipo di funzione ha nomi diversi a seconda del modello ma spesso viene chiamata proprio funzione Vacanze. In questo modo si può spegnere il frigorifero e fare la stessa procedura che ho scritto sopra e che vale per chi ha due elettrodomestici separati.
  2. Televisore, Hi-Fi, Radio, Lettori Dvd, Playstation e Telefono fisso. Anni fa se non sbaglio era partita una campagna che parlava proprio del non lasciare il televisore in stand-by per via del consumo energetico e del risparmio in bolletta. Io oltre a questo consiglio che dovrebbe valere sempre vi consiglio anche di staccare la spina elettrica dalla presa di corrente a muro: so che è una rottura di scatole perché magari dovrete risintonizzare l’ora e la data al vostro rientro ma è sempre meglio che trovarli tutti fulminati. E’ infatti frequente, specialmente durante i temporali estivi che ci possano essere sbalzi di corrente che vanno a compromettere il funzionamento di questi elettrodomestici.
  3. Lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie.  Per questa tipologia di elettrodomestici non ci sono che questi due grandi consigli. Nel caso della lavastoviglie si tratta di buonsenso nel pulire il filtro prima di partire per evitare ristagni di cattivi odori e, così come per la lavatrice, lasciare lo sportello aperto  in modo che l’umidità residua defluisca e non si creino muffe o depositi di calcare all’interno. Parlando di asciugatrice invece, oltre allo sportello aperto è fondamentale svuotare il contenitore dell’acqua di condensa, nel caso non aveste un modello con lo scarico diretto a muro.
  4. Macchina del caffè, bollitore, ferro da stiro.  So che probabilmente state pensando che il ferro da stiro non centri proprio niente a fianco di bollitore e macchina del caffè, e invece no. Rientra nella categoria dei “serbatoi dimenticati dei piccoli elettrodomestici”.  E’ buona prassi svuotare sempre totalmente il serbatoio di ferro da stiro, macchina del caffè e bollitore ogni volta che li usiamo. Ci evita noiose e frequenti operazioni di pulizia dal calcare, anche se sulla scatola del ferro da stiro stesso c’è scritto che quel modello ha l’anticalcare incluso. Meglio non sfidarlo. Molti invece mantengono l’acqua nel serbatoio della macchina del caffè perché così quando sentiamo l’esigenza della nostra dose quotidiana di caffeina , non ci tocca aspettare il riscaldamento dell’acqua, perdendo preziosi minuti.  Per gustarlo come si deve sarebbe meglio avere spesso acqua fresca e tenere pulito il filtro specialmente nel caso di modelli automatici e caffè in grani.
  5. Aspirapolvere e aspirabriciole .   Non cercate di saltare questo punto adducendo come motivazione il fatto che voi tanto avete il modello senza sacco. Il modello senza sacco è un elettrodomestico che richiede alta manutenzione e svuotamento costante del serbatoio. E’ un consiglio che vale per tutte le categorie “aspiratrici”: bidoni aspirapolvere, scope elettriche con e senza sacco, scope elettriche cordless, aspirapolvere a traino , con e senza sacco. Prima di partire dovrete pulire il serbatoio nel caso abbiate un bagless, sostituire il filtro motore o gettare il sacchetto, anche se è pieno solo per metà. Mi rivolgo in particolare a chi , come me accende l’aspirapolvere anche per eliminare ospiti indesiderati, ragni e insetti vari: non vorrete mica trovarli moltiplicati al vostro ritorno, vero?

Pronto intervento per elettrodomestici 

Sta arrivando l’estate e cioè il periodo in cui iniziano le ferie di centri assistenza e rivenditori di elettrodomestici.

Sappiamo tutti che, per la legge di Murphy la lavatrice si rompe sempre il sabato mattina o il venerdì sera,  dopo le sei del pomeriggio, quando avete una montagna di vestiti da lavare. Il frigorifero si blocca due giorni prima di ferragosto, il ferro da stiro ci macchia il vestito preferito e quando finiscono i sacchetti dell’aspirapolvere non sappiamo quali comprare perché abbiamo già buttato la scatola che li conteneva.

Spesso scatta il panico perché al momento dell’acquisto ci si sente invincibili, si mette chissà dove il libretto d’istruzioni, si ascoltano le raccomandazioni con un solo orecchio e si arriva a casa pronti all’utilizzo. 

Ecco le cinque raccomandazioni e soluzioni di pronto intervento per i problemi più frequenti degli elettrodomestici che tutti abbiamo in casa. 

1) LAVATRICE

 Capita spesso che arrivi in negozio una telefonata di richiesta di aiuto: “la lavatrice non  va, si blocca con acqua nel cestello e non centrifuga“. La nostra risposta è una procedura che si dovrebbe fare una volta a settimana e che funziona nel novanta per cento dei casi: pulire il filtro. Posizionatevi con una bacinella sotto allo sportello del filtro, aprite e svitatelo come il tappo della benzina dell’ auto. Assieme all’acqua troverete magari acchiappacolore, monetine, forcine per capelli e fazzoletti che spesso sono responsabili dell’incoveniente. Nel caso invece l’acqua venisse scaricata ma il carico non venisse centrifugato allora è il caso di chiamare l’assistenza autorizzata.

2)  ASPIRAPOLVERE o SCOPA ELETTRICA.

Quando avete terminato i sacchetti di ricambio di aspirapolvere o scopa elettrica è sufficiente fotografare o trascrivere l’etichetta argento posta sul retro della scopa o sulla pancia dell’aspirapolvere. Non andate nei negozi con la foto frontale del vostro modello, sventolando l’ultimo sacchetto di carta da usare o peggio portandovi dietro quello usato perché tornereste a casa senza nulla in mano. E il negoziante non è una discarica. Per non avere invece più cattivo odore quando si aspira casa , oltre al sacchetto probabilmente è sconsiglio l’acquisto di profumatori che andrebbero a risolvere il problema solo per un breve periodo. 
3)  LAVASTOVIGLIE

La maggior parte delle volte in cui si blocca l’acqua nella vasca di lavaggio, la colpa è del filtro intasato, come per le lavatrici. A volte pulendo accuratamente casa magari capita di spostare l’elettrodomestico e staccare involontariamente la presa elettrica. Ma un problema frequente delle lavastoviglie invece è quando l’acqua viene scaricata di continuo. In questo caso bisogna verificare la posizione del tubo di scarico che potrebbe esser stata collegata troppo in basso, favorendo  il flusso d’acqua. In questo caso per avere una soluzione definitiva è necessario chiamare un idraulico che possa spostare più in alto l’attacco dello scarico,  in modo da non avere più problemi in futuro. 
4) FRIGORIFERO 

Il problema principale che i clienti lamentano è che “il mio frigo non raffredda abbastanza” oppure ” sono sommersa dal ghiaccio e il motore del frigorifero continua a funzionare senza sosta.”. È cosa buona e giusta avere sempre in casa un termometro da frigorifero, un misuratore dal costo di pochi euro che monitora con precisione la temperatura di frigorifero o congelatore, in caso avessimo il sospetto che raffreddi troppo o troppo poco. Ci sono molti modelli di questi elettrodomestici con il termometro già incorporato ma è sempre meglio avere un doppio controllo: la temperatura interna ideale dovrebbe aggirarsi tra i 4 e 5 gradi, nel caso del frigorifero e -18 gradi, nel caso del congelatore . Altro problema si presenta quando si tratta di dover sostituire frigoriferi ad incasso, cioè a scomparsa nel mobile. I clienti arrivano in negozio dotati di foglio con schemi e misure ma quello che veramente ci serve è una foto dell’etichetta argento posizionata in basso, all’interno del frigo. Spesso a destra o sinistra del cassetto verdura. Da lì possiamo risalire al vostro modello senza impazzire, proporvene uno nuovo velocemente e senza pericolo di sbagliare.
5) FERRO DA STIRO

Stirare è una pratica che non conosce vacanze. Chi stira lo fa 365 giorni all’anno, anche in estate con il climatizzatore acceso. L’inconveniente che i clienti lamentano di più, in questo caso è la fuoriuscita di sporcizia dai fori della piastra del ferro, tale da danneggiare o macchiare,  a volte irrimediabilmente i capi stirati. Questo succede quando si utilizza acqua non idonea. I ferri da stiro e a caldaia raccomandano sempre l’utilizzo di acqua da rubinetto, particolarmente indicata nel caso abbiate un modello con anticalcare incorporato. Si sconsiglia l’acqua distillata a meno che non venga diluita con trequarti di acqua da rubinetto e l’acqua proveniente da impianti  di addolcimento. Se avete utilizzato l’acqua sbagliata per il vostro ferro , la cattiva notizia è che la pulizia interna, per questo tipo di problema non è mai coperta da garanzia e va fatta fare al centro assistenza.