5 idee regalo che ancora non vi hanno detto.

E’ arrivato il momento.

Sono ormai settimane che su Internet e tutti i social network impazzano le classifiche dei regali consigliati per il Natale 2017.

Io, la regina delle cose all’ultimo minuto, dei regali in extremis, delle figuracce perché mi dimentico di ringraziare le persone giuste o c’è sempre qualcuno a cui io non ho pensato che mi fa un regalo,  ho deciso di illuminarvi solo adesso.

Cinque idee appartenenti al mondo degli elettrodomestici , davvero utili e mai banali.

1. Macchina del caffè in capsule “Jolie” di Lavazza, edizione limitata Star Wars.

Si tratta di una macchina del caffè funzionante a capsule Lavazza A Modo Mio, in edizione limitata con finiture realizzate a mano, artigianalmente.

Compatta, sta anche su piani di lavoro di piccole dimensioni: 1250 Watt, 10 bar di pressione, serbatoio da 0,6 lt, erogazione caffè espresso programmabile, autospegnimento dopo 9 minuti. La nuova macchina Lavazza è stata presente con uno stand sia al Lucca Comics (1-5 novembre) e lo sarà anche al Torino Comics (16-17 dicembre), nonché in corner dedicati in alcuni selezionati UCI Cinemas in occasione del lancio del nuovo film. La macchina edizione limitata Star Wars™ sarà disponibile solo online, al prezzo di 139 euro, all’interno della landing page del nuovo sito web lavazza.it, una sezione interattiva e dedicata ai veri fan di Star Wars™.

2. Slow-cooker Crock-Pot Sauté

Che cos’è una slow-cooker? Un piccolo elettrodomestico che ti consente di programmare la cottura in modo da non disperdere le sostanze nutritive delle pietanze e farti trovare il pranzo o la cena pronte al momento giusto. Crock-Pot  aggiunge alla sua ampia gamma di pentole a cottura lenta il modello Sauté, provvisto di pentola interna in DuraCeramic e adatta quindi a tutti i tipi di piani cottura, inclusi quelli a gas e a induzione.

È quindi praticissima per rosolare i cibi sui fornelli oppure per la gratinatura finale in forno, con la sua capacità di 5 litri riesce a cuocere cibo per 5-6 persone e il comodo display  consente di programmarla e di mantenere il pasto in caldo, grazie alla funzione automatica “Auto Keep Warm”che  consuma quanto una lampadina.
Il prezzo indicativo al pubblico è di 149,90 euro.
3.  Bilancia elettronica da cucina Franke
Avete mai pensato a quel famoso video di YouTube dove il padre scambiava un iPad con un tagliere? Forse è proprio da lì che Franke è partita per realizzare una soluzione innovativa e di design fatta per integrarsi al meglio con la sua linea di lavelli ed elettrodomestici. Questo modello speciale si chiama Lightboard FS LGT e si posiziona perfettamente a filo sulla vasca del lavello, creando una elegante copertura e uno strumento funzionale. Toccando un pulsante si possono creare vari effetti di luce, schermo touch antischizzo, pesatura alimenti fino a 10 kg . E’ disponibile in due versioni di colore: nero e champagne per adattarsi alle finiture speciali di lavelli ed elettrodomestici della casa madre. Accessorio esclusivo e nato da poco si è aggiudicato la “honorable mention” al Red dot design award 2017.
Prezzo su richiesta.
4.  Purificatore d’aria Electrolux
L’aria pulita è essenziale per la qualità del sonno e della vita. In questi mesi invernali avere un ricambio d’aria sufficiente a mantenerci in salute è difficile: inquinamento, freddo polare e temperature caraibiche nei nostri condomini, non aiutano di certo. Il purificatore d’aria Oxygen EAP450 è dotato del sistema Pure Source™ di filtraggio a cinque fasi. Combatte gli inquinanti a livello molecolare per neutralizzare i virus, i batteri, i vapori chimici e gli odori, senza produrre l’ozono dannoso. Rimuove lo sporco, la polvere, il polline e i cattivi odori per rendere l’aria più pulita del 99,97%. Cattura i peli di animali e le particelle aeree rendendo la pulizia di casa più facile. Il sensore di qualità d’aria continuamente monitora la qualità dell’aria e regola automaticamente la velocità della filtrazione dell’aria. Inoltre con il sensore della luce, la sera automaticamente sceglie la modalità silenziosa per garantire un sonno sereno anche ai più sensibili. Tutti e tre i filtri: HEPA, carbone e antibatterico sono lavabili per garantire la massima igiene.
Il prezzo consigliato è di 499 euro.
5. Spazzola per animali universale per aspirapolvere  Bimar 
Vi ricordate che tempo fa avere l’accessorio per spazzolare e contemporaneamente aspirare i peli dei nostri cani era appannaggio di una sola marca ?
Ora non più.
Tantissimi italiani hanno uno o più compagni pelosi in casa e la maggior parte sono cani . Risolvere il problema dei peli in casa è sempre un disastro ma finalmente ho trovato la soluzione. Infatti indipendentemente dall’aspirapolvere in vostro possesso potete acquistare tre diversi kit universali da agganciare ai vostri aspirapolvere per spazzolare il vostro cane e aspirare direttamente i suoi peli. L’unica cosa che dovrete fare è scegliere il corretto tipo di spazzola, da utilizzare a seconda del pelo del vostro amico, lungo, medio o corto.

Il prezzo consigliato è di 89 euro.

Credit photo: Brit Morin

Guida alla scelta del piccolo elettrodomestico da cucina.

In questo periodo si sono concluse molte liste nozze ma altrettante stanno iniziando a prendere forma.

Gli elettrodomestici per la cucina sono quelli più gettonati in assoluto e mi ritrovo sempre a consigliare gli sposi su questo argomento. Io li vedo spinti a destra e a manca, terrorizzati da amici e parenti sull’assoluta necessità di avere il Bimby, piuttosto che una impastatrice KitchenAid o di quelli che ” guarda che basta un frullatore a immersione con gli accessori”.

Bisogna in questo caso ragionare a mente fredda e provare a non impazzire cercando siti internet che sbandierano confronti imparziali ma che poi imparziali non sono. Se ad esempio, cercate opinioni sulle impastatrici e doveste capitare su un sito come “impastatricetop.it “ ,  provate a capire chi li scrive. Non è un sito di professionisti del settore e non è un sito di casalinghe che fanno da test di questi elettrodomestici. Riuscirete a capire chi scrive solo una volta che cliccherete acquista oppure i più smaliziati noteranno che tutte le inserzioni pubblicitarie rimandano ad Amazon.com.

Ma va? 

Io credo invece che non esista un elettrodomestico adatto a tutti. Ci sono le mode passeggere, i modelli storici usati dalle nostre famiglie, l’influenza di social media e tv che condizionano le nostre scelte.  Troppo spesso ci accorgiamo solo dopo l’acquisto, che quel prodotto non faceva per noi. Invece di dilungarmi in particolari tecnici, ecco quindi le domande che mai vi fareste, prima di comprare una impastatrice o un robot da cucina e che invece sono molto utili.

 

  1. Quanto spazio avete in cucina? Dovete trovare la postazione più comoda per il vostro aiutante: vicino al piano di lavoro, ad una presa elettrica e non troppo distante dal lavandino. Nel caso non la voleste a vista, misurate bene soprattutto l’altezza della macchina che scegliete, in modo da sapere lo spazio che andrebbe a occupare.
  2. Quanti siete in famiglia? E’ una domanda fondamentale per capire quanti litri di capacità massimi deve avere il boccale, evitando di acquistare ciotole opzionali o di dover preparare le pietanze in due momenti differenti. Sarà una domanda utile a farvi riflettere anche sui materiali da preferire, io suggerirei molto acciaio (vero, non verniciato di grigio) nel caso abbiate mariti amanti della cucina o figli  intraprendenti che la useranno assieme a voi.
  3. Vi piace DAVVERO cucinare oppure siete trascinati dall’entusiasmo del momento? Non dovete pensare a cosa potreste cucinare con quell’elettrodomestico ma a cosa cucinate nel vostro quotidiano. E’ una domanda un pò antipatica ma se non vi rispondete con sincerità, una volta passate le prime settimane di entusiasmo, in cui proverete ogni tipo di ricetta del manuale d’istruzioni potreste lasciare l’elettrodomestico in un angolo e utilizzarlo solo per impastare la pizza.
  4. Quali sono le vostre abitudini alimentari? Avete allergie particolari, cibi a cui non potete rinunciare, siete vegetariani, celiaci ecc. Amate le cene con gli amici oppure non siete mai in più di tre a pranzo e cena? Sono abitudini da valutare perché vi possono aiutare a scegliere il modello più giusto per voi, ad esempio lo sapevate che esistono macchine del pane realizzate appositamente per celiaci? Chi è  vegano forse non potrà fare a meno di avere accessori come l’estrattore di frutta, lo spiralizer per fare spaghetti di zucchine, macinagrani per riso e semi. Chi invece è appassionato di lievitati potrebbe benissimo fare a meno di tutto questo e comprare una semplice planetaria.
  5. Quali sono gli accessori opzionali di cui ASSOLUTAMENTE non potreste fare a meno? Chi acquista un food processor mi chiede sempre “ma perché ci mettono pure lo spremiagrumi che tanto non lo uso? E tutte ste lame a cosa servono?”.  Questi accessori vengono inclusi nella confezione per finire in fondo ai cassetti di cucina, senza passare dal via ed esser poi ritrovati dopo anni , a volte persino dopo il forfait del nostro elettrodomestico. E’ quindi importante sapere se non potete fare a meno dei dischi che affettano le verdure ma del tirapasta invece sì: ciò vi consente di risparmiare, scegliendo il modello che non lo include.
  6. La funzione COTTURA è per voi davvero indispensabile? Dovete essere sinceri con voi stessi. Quante volte pensate di usarla? Volete programmare e non pensare e ritenete di non avere tempo né voglia? Sapete già quale è il risultato di un cibo cotto in questa maniera oppure dopo le prime volte tornereste comunque a fare il soffritto nella classica pentola ? Gli elettrodomestici con la funzione cottura hanno una differenza di prezzo significativa, rispetto agli altri e sarebbe un peccato spendere soldi in più per poi lasciarla quasi inutilizzata.
  7. Come ve la cavate con la tecnologia? Volete luci led, display con timer, immagini di ricette da seguire passo passo oppure pensate che vi sarebbero d’impiccio mentre cucinate? Gli schermi touch screen ormai iniziano ad essere la regola nei modelli di alta fascia ma bisogna essere brave ad usarli. Siete organizzatissime e quindi non toccherete mai il display con le mani sporche di farina o siete pasticcione dalle mani appiccicose? Nel secondo caso ve lo dico io: meglio scegliere le manopole o le leve numerate.
  8. Avete e utilizzate spesso la lavastoviglie? Sembra scontato ma molte persone non hanno ancora la lavastoviglie in cucina. Inoltre, sono molti i robot da cucina che hanno accessori, boccali o lame che non possono essere lavati con questo elettrodomestico. Informatevi bene su come si possono pulire le singole componenti e se per voi è più comodo sciacquare a mano le parti del robot o dell’impastatrice oppure non potreste fare a meno di mettere tutto in lavastoviglie.

 

Solo una volta segnate queste vostre esigenze su un foglio, assieme al budget da investire in questo elettrodomestico potrete iniziare a valutare marchi, modelli e prezzi. Quello che va bene per la vostra amica che adora cucinare e ha cinque figli, potrebbe non andare bene per voi,  che cucinate solo stretto necessario e vi sentite mancare al solo pensiero di dover pulire la parte inferiore delle pale del Bimby dall’impasto della pizza.

Ogni riferimento è puramente casuale.

 

Dimmi come fai il caffè e ti dirò chi sei

Su una cosa siamo tutti d’accordo, del caffè non si può fare a meno. 

Ecco una descrizione semiseria di noi caffè dipendenti e delle macchine che scegliamo per farlo. 

Come vedrete, manca la macchina per il caffè americano perché se lo bevo, verso la polvere direttamente nella tazza con l’acqua calda del bollitore. 

E non è caffè, siamo seri.

I MOKISTI

Questa è la categoria di cui faccio parte io. Irriducibili, tradizionalisti e sniffatori compulsivi, i mokisti adorano il rituale del caffè mattutino. Amano il tendere l’orecchio per sentire il gorgoglio della moka e tengono il caffè macinato in barattoli di metallo. La loro versione avanzata è composta da chi acquista la moka elettrica programmabile per chi la mattina ha i minuti contati e non vuole farsi mancare il profumo del caffè, evitando disastri in cucina.

CONSIGLI

Solo al primo utilizzo se abitate in zone molto calcaree aggiungete una punta di cucchiaino di aceto bianco all’acqua nel serbatoio. Non avvitate troppo forte la moka o  dovrete cambiare troppo spesso la guarnizione perchè metà caffè vi si versa sul piano cottura, vero marito??!!! E infine: cara mamma, il tuo caffè è tremendo. Non lavare la moka ogni volta con lo Svelto! Sacrilegio!

I CIALDISTI

Corrente di pensiero che deriva dagli Espressisti, ovvero chi ha sempre utilizzato la tradizionale macchina del caffè espresso. Solitamente acquistano semplicemente perché la loro, comprata negli anni Novanta, si è rotta. In negozio viene sempre citata, al momento dell’acquisto, la possibilità di utilizzare la cialda  ma è più frequente l’utilizzo classico con caffè macinato.  Chi utilizza le cialde solitamente è un vero amante della pulizia per un motivo molto semplice: sapore classico e facile dosaggio, la macchina non si sporca di polvere di caffè.

I GRANISTI

Sempre derivanti dagli espressisti, sono gli Estremisti del caffè. Non hanno problemi di spazio in cucina,  dal momento che la maggior parte delle macchine da caffè in grani sonovoluminose oppure scelgono la macchina del caffè ad incasso. Ne bevono quantità considerevoli e selezionano con cura la torrefazione da cui rifornirsi. 

CONSIGLI

Per entrambe le categorie vale la regola dello svuotamento quotidiano del serbatoio dell’acqua, la decalcificazione mensile e la pulizia del cappuccinatore dai residui di latte.  Fare particolare attenzione quando si acquista il caffè in grani perché ogni tanto nelle confezioni si possono trovare residui calcarei e piccoli sassi che vanno a bloccare o rovinare il macinatore interno alla macchina. 

 I CAPSULISTI

Potrei definirli gli imbruttiti del caffè. Zero tempo da perdere, poco spazio a disposizione, assaggiano gusti diversi per poi acquistare sempre gli stessi, rifilando quelli particolari agli amici in visita.Ora che esiste il mondo delle capsule compatibili la categoria si è allargata  e ha reso capsulisti anche gli amanti del caffè al ginseng, tisane rilassanti e caffè d’orzo.

A chi gli fa notare che le capsule inquinano, il capsulista risponde che è possibile farne anche usi diversi riciclandole come addobbi natalizi, lavoretti per bambini, collane e anelli ecologici. Sempre un passo avanti.

CONSIGLI

Poca manutenzione, intuitiva da utilizzare , serbatoi lavabili in lavastoviglie, la macchina per caffè in capsule è la più venduta.

Consiglio solamente di utilizzare il kit decalcificante acquistato in punti vendita specifici o centri assistenza autorizzati. L’aceto va bene nella stessa quantità citata per la moka per il primo avvio ma non è da utilizzare come manutenzione anticalcare.  Se avete un modello con serbatoio per il latte riponetelo sempre in frigo e dopo l’uso lavatelo accuratamente per evitare odori sgradevoli e batteri.

Il forno a vapore

La tipologia di forno di cui parliamo in questo post non ha niente a che fare con la cucina d’ospedale o piatti insipidi e incolori.

Negli ultimi anni c’è stata una progressiva sparizione dei forni con solo funzione microonde o combinati con forni “normali”, quindi statico/ventilato/grill. I mobilieri che ne hanno ancora a magazzino molto spesso li regalano pur di liberarsene.

Calato dal nord a velocità supersonica è arrivato anche in Italia, il forno a vapore.

È aumentata la nostra attenzione nei confronti del cibo e della sua ricerca e preparazione:  di conseguenza si vuole mantenerne le proprietà per renderlo il più gustoso e salutare possibile.

C’è al momento grande confusione su questo tipo di elettrodomestico e anche in internet girano descrizioni di prodotto poco chiare . Il rischio è di acquistare un prodotto sbagliato, se non si viene consigliati adeguatamente.

Esistono due tipologie:  aggiunta di vapore e combinato col vapore.

Il forno con aggiunta di vapore è un forno classico con funzione statico/ventilato/grill , dotato di un piccolo serbatoio o cannuccia estraibile che ci consente di inserire un getto di vapore nel vano cottura. 

Fa la funzione della vecchia bacinella di acqua che si metteva in forno quando si cuoceva a lungo la carne o impasti lievitati. Rende il cibo più morbido e nel caso dei lievitati, digeribile.

Ci sono diversi modelli in commercio che possono prevedere programmi pre-impostati dove il vapore viene immesso automaticamente a intervalli regolari oppure manualmente con un comando apposito.

È indicato per chi cucina spesso carne, specialmente a cottura lenta, selvaggina e pizza pane e focacce dolci o salate.

Il forno combinato con vapore è invece quello che la maggior parte delle persone ha in mente quando entra in un negozio chiedendo informazioni.

Si possono cucinare verdure e pesce al vapore ma anche pizza, lasagne e tutte le ricette che abbiamo sempre fatto con il nostro solito forno.

Il punto è che il forno a vapore non si ferma a verdure e pesce ma ha una infinita’ di plus che lo rendono il prodotto ideale per chi adora cucinare.

Si presenta come un forno normale ma con un serbatoio capiente da cui verrà prelevata, scaldata e immessa l’acqua nel vano cottura. In alcuni prodotti è possibile scegliere, oltre alla temperatura anche la percentuale di umidità per la cottura,ad esempio cuocere al 25%, 50% o 100% di umidità .

Il bello di questa tipologia di forno è che si può decidere di preparare l’impasto della pizza alle sette di sera e cenare alle otto. Il processo di lievitazione a umidità e temperatura costante permette una accelerazione significativa nella preparazione di tutti i lievitati.

Si possono cuocere riso ma soprattutto pasta fresca e gnocchi senza timore di scuocerli . Cuocere  gli gnocchi di patate nel forno a vapore è qualcosa di veramente innovativo, così come assaggiare gli spiedini di carne con pollo e verdure. Il pollo è difficile da cuocere se lo si vuole morbido al punto giusto e che non sappia di suola di scarpe ma utilizzando il vapore resta morbido e saporito.

Il vero vantaggio per le donne pratiche però è la pulizia. La pulizia del forno, l’incubo casalingo di ogni famiglia!

Questo è un problema che il forno con funzione pirolitica non riesce a risolvere completamente perché spesso tiene in ostaggio il nostro elettrodomestico per una notte intera, con alti consumi di elettricità.

Cento gradi di umidità e mezz’ora di tempo possono bastare invece per sciogliere schizzi di grasso su vetro e pareti. Un sogno.  

Portate pazienza se all’inizio sbaglierete qualcosa, spesso quando lo si usa le prime volte ci si trova a cuocere nel forno a vapore delle verdure, buttando uno sguardo ogni tanto per controllare ma mai vi sembreranno cotte. Siamo infatti abituati allo scolorirsi del cibo con il processo di bollitura e lessatura ma con il vapore, i colori rimangono.

Non vi resterà altro che seguire il consiglio dei grandi chef, urlato nelle cucine di tutti i programmi tv del momento: assaggiate, assaggiate, assaggiate sempre !
Foto Pinterest dal libro di cucina vintage “the fireside cookbook”.

Quello che non ho..

Vorrei subito calare l’asso di briscola, di prima mano .

Io ho pochi elettrodomestici.

Li vendo, ma a casa ne ho pochi. Forse perché sono nauseata? Perché la mia famiglia mi ha insegnato così?

Beh fatto sta che fin da piccola,  a casa dei miei genitori abbiamo avuto prodotti di qualità acquistati con la cucina e che sono rimasti gli stessi di oggi, con piccole varianti.

I miei elettrodomestici di oggi seguono poco la moda, devono funzionare senza farmi pensare troppo ed essere fatti di materiali resistenti.

Ecco quindi i miei irrinunciabili prodotti da adulta incasinata:

Lavasciuga Electrolux Rex  con getto di vapore. 

Otto chili di pazienza di lavaggio. Tempistiche accorciate e asciugature saltuarie perché io che vendo elettrodomestici, non mi fido di loro.

Aspirapolvere Miele Cat&dog

Perché so che posso trattarlo malissimo e lui comunque non mi abbandonerà mai. Come un animale domestico fedele, fedelissimo.

Phon Philips

Recuperato dall’appartamento precedente, fa parte della generazione di asciugacapelli senza ioni, senza ceramica, senza diffusore. Davvero anni Novanta.

Vorwerk Bimby

In realtà, lo uso più come frullatore che come impastatore ma ogni tanto l’inverno preparo torte e pizze, quando vengo travolta dallo spirito natalizio. No alla pasta e al riso: tremendi.

Lavastoviglie+piano elettrico in vetroceramica+cappa aspirante+forno elettrico Ikea ( Electrolux Rex base)

Acquistati in blocco con la cucina perché mi conveniva. Tutti modelli base della Rex che fanno il loro lavoro con strutture di qualità e senza fronzoli. Vasca tutta inox, pochi programmi, partenza ritardata e segnale acustico per la lavastoviglie. Piano elettrico con sensore pentola e blocco tasti e selettore touch. Cappa acciaio con filtri inox,lavabili in lavastoviglie e forno ventilato, grill e statico con cottura uniforme.

Frigorifero combinato Ignis grigio

Non è di metallo. È grigio. Un po’ rumoroso ma facile da pulire, capiente nella zona freezer e con grande velocità di congelamento dei prodotti.

Televisore Philips 

Volevamo il modello ambilight ma questo costava di meno e pagare 200€ in più per delle luci , visto il poco uso che ne facciamo mi pareva una cavolata. Ha il Wi-Fi integrato ma è troppa fatica inserire ogni volta la password: ci ingegneremo più avanti.

Telefono cordless Philips 

Recuperato dalla casa di prima è un bel pezzo di design, semplice da usare perché noi non abbiamo le istruzioni, tanti numeri in rubrica e una suoneria che non urta i nervi.

Bollitore Electrolux Rex

Eccezionale amico dell’inverno e delle sterilizzazioni del mio bimbo. Lo avevo già descritto in un post precedente ed è magnifico.

Fine.

Quindi è vera la storia del calzolaio con le scarpe rotte.

Mio papà fino a quattro anni fa aveva la TV a tubo catodico della Mivar con il cassone in legno sul retro. Ora ha una Loewe recuperata da una cliente che la voleva buttare dopo averne acquistata una più grande.

Benvenuti a casa mia, dove non ho tempo per utilizzare gli elettrodomestici ma li conosco tutti come le mie scarpe e li vendo ogni giorno.