5 cose da sapere prima di acquistare un climatizzatore

Nonostante ci siano climatizzatori di ogni tipo su volantini promozionali e siti internet già da settimane, io sento ancora clienti che entrano per dare un’occhiata ” perché penso di acquistarlo più avanti, magari fra un mese quando fa davvero caldo ” oppure che si ostinano a non voler accendere l’apparecchio fino alla metà di giugno  ” perché se lo accendo adesso, a luglio cosa faccio, mi sparo?” . Proprio qui sta l’errore: quando sarà così caldo sarà già troppo tardi.

Siamo bombardati da pubblicità in tv, etichette energetiche complicate e caratteristiche espresse in sigle di difficile comprensione. Vogliamo una casa fresca ma senza fare troppi lavori in casa e raccogliamo informazioni da parenti, amici, siti internet e volantini.

Prima di scegliere il modello che fa per voi è necessario sapere alcune cose.

1)  Se volete acquistare un climatizzatore fissate sempre un sopralluogo gratuito con un installatore certificato.

E’ necessario prima di tutto valutare se intendiamo acquistare un prodotto portatile oppure fisso. Per il climatizzatore portatile non è indispensabile un sopralluogo , basta valutare bene l’ingombro che siamo disposti a tollerare in casa, verificare dove posizionare il tubo di scarico dell’aria e avere un posto in cui riporlo durante l’inverno.  Nel caso di un climatizzatore fisso è invece necessaria una procedura un pò più lunga che comporterà alcuni lavori in casa. La cosa più importante è affidarsi ad una ditta seria che con l’aiuto di un idraulico provvederà ad un sopralluogo per capire le vostre esigenze e abitudini di vita, lo stato di coibentazione e l’esposizione Nord-Sud della casa, i collegamenti elettrici e la disposizione dei locali interni per l’installazione dell’unità interna e l’ingombro di quella esterna.

2) Il climatizzatore ad installazione fissa non si usa solo d’estate.

Molti sono frenati dall’acquisto anche al pensiero che useranno il climatizzatore solo per pochi mesi all’anno e cercano di ripiegare magari su ventilatori portatili o a soffitto. L’utilizzo di un climatizzatore, sia esso fisso o portatile invece può essere per tutto l’anno. Le macchine di ultima generazione, dotate di pompa di calore rinfrescano l’estate e riscaldano nelle mezze stagioni per avere in brevissimo tempo una temperatura gradevole magari nelle ore serali o nelle prime ore del mattino. Quando l’impianto di riscaldamento non è ancora acceso  riescono a stemperare l’umidità percepita nell’ambiente e a scaldare in maniera efficiente, senza dover ricorrere a termoventilatori portatili che sono sicuramente più economici nel momento dell’acquisto ma molto dispendiosi dal punto di vista del consumo energetico.

3) Non esiste un climatizzatore senza sfogo d’aria esterno.

Molti clienti sono arrivati in negozio entusiasti chiedendo di poter avere un climatizzatore senza sfogo d’aria esterno. Sarebbe l’ideale in effetti per chi abita in palazzi storici o in condomini che non permettono il motore sul balcone, per chi non intende fare lavori di installazione o non vuole nemmeno un climatizzatore da trascinare per casa.  Peccato che non esiste. Esiste semmai un climatizzatore senza l’unità motore esterna e quindi con motore incorporato, che ha bisogno solo di due fori nel muro per scaricare l’aria calda. Di fatto come un climatizzatore portatile, ma installato al muro e con due fori di scarico invece di uno solo.

4) Il deumidificatore non fa la stessa funzione del climatizzatore

E’ solitamente l’umidità che rende così insopportabile il caldo e molti clienti pensano di risolvere la situazione con questo elettrodomestico. Il climatizzatore, sia fisso che portatile la elimina in automatico mentre raffredda l’ambiente oppure viene dotato di un programma specifico per questa funzione. Tuttavia non vale al contrario , ovvero un deumidificatore non sostituirà il climatizzatore. Chi ne ha già uno in casa può utilizzarlo per ridurre la percentuale di umidità e ottenere un caldo secco, decisamente più sopportabile ma non otterrà un abbassamento dei gradi di calore che resteranno impietosamente invariati .

 

5) Informatevi sempre sul centro di assistenza più vicino.

E’ davvero fondamentale che ci sia un centro assistenza autorizzato il più vicino possibile a voi. Le emergenze succedono nei momenti più impensabili e avere un centro assistenza con cui stringere un rapporto di fiducia è una preziosa accortezza, fin dal momento dell’acquisto. Una telefonata per capire se abbiamo pulito il filtro in maniera corretta, per fissare un appuntamento per il riempimento del gas, sono tutte cose che possiamo fare se abbiamo qualcuno di vero e non un call center, che ci risponde dall’altra parte.

 

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E’ questione di… clima

Scrivo questo post per rispondere a Valentina,  che sulla pagina Facebook di Caricovariabile mi chiedeva consigli  sull’elettrodomestico da acquistare per il problema della eccessiva umidità in casa.

Con l’arrivo dell’inverno le nostre case, a seconda della tipologia di riscaldamento e di come sono state costruite, possono diventare molto umide o molto secche. Questi due estremi creano danni alla casa e alla salute, facilitando l’arrivo e la diffusione dei virus di stagione.

Esistono moltissimi modelli di deumidificatore in commercio ma a grandi linee possono essere distinti in due grandi categorie, quelli fissi e quelli portatili. Ciò che li differenzia, ovviamente, è il fatto che i primi sono obbligati a restare nell’ambiente in cui vengono installati, mentre quelli portatili possono essere trasportati da una stanza all’altra a seconda delle nostre esigenze.

La scelta di un deumidificatore portatile va fatta in base all’ambiente in cui verrà posizionato, la capacità di deumidificare l’aria , espressa in litri sulle schede tecniche e  tenendo d’occhio i consumi energetici perchè se il prodotto che scegliamo consuma più di un climatizzatore, non vale assolutamente la pena acquistarlo.

La  troppa umidità nelle nostre case dipende da vari fattori: se cuciniamo tanto, se stendiamo i vestiti in casa, se arieggiamo poco gli ambienti alla mattina per mancanza di tempo ecc.. .  In molti casi la situazione si è risolta con l’acquisto di una cappa da cucina a carboni attivi e filtri acciaio lavabili in lavastoviglie, una asciugatrice, l’installazione di un climatizzatore fisso o tutte queste cose insieme.

L’estate caldissima dell’anno 2015 ha visto un boom di vendite di climatizzatori fissi a pompa di calore con funzione solo deumidificatore che hanno aiutato in molti casi a non rendere la casa umida in inverno. Infatti  in generale un deumidificatore fisso o un condizionatore con funzione deumidificatore è più efficace rispetto ad un deumidificatore portatile.

In ogni caso dipende dal budget che si ha a disposizione, dagli spazi casalinghi e dalla possibilità di installare il motore del condizionatore sul balcone di casa o all’esterno del condominio. In linea di massima un buon deumidificatore ha un prezzo che si aggira dai 200 euro in su; quelli che costano meno non sono da considerare per durata e funzionamento effettivo. Un climatizzatore pompa di calore con funzione deumidificatore invece,  parte dagli 800 euro in su ma avrà una possibilità di utilizzo più ampia nel corso delle stagioni.

Il  problema delle case con aria troppo secca è spesso dovuto all’impianto di riscaldamento a pavimento. E’ una questione risolvibile molto più facilmente con umidificatori  dai 40 euro in su. Ne esistono due  tipologie : classico ad ebollizione e ad ultrasuoni .

Quello classico riscalda l’acqua del serbatoio fino ad ebollizione, spesso ha una piccola conca vicino al beccuccio di evaporazione, dove possiamo mettere il nostro amato pumilene, che fa tanto inverno! Ha però come difetto la maggiore rumorosità e la continua formazione di calcare.

In quello ad ultrasuoni invece un trasduttore posto nell’acqua trasforma l’energia elettrica in ultrasuoni generando microvibrazioni che creano ebollizione a basse temperature. Funziona anche a freddo e in entrambi i casi ottiene risultati ottimali con basso consumo energetico. Molto piu silenzioso di quello classico, produce comunque un fischio che di notte non è molto piacevole per gli animali e i bimbi piccoli : consiglio quindi di tenerlo spento nelle ore notturne.