A ogni prodotto il suo Bonus.

C’è un grande caos e difficoltà al momento nel sapere esattamente anche solo quali prodotti rientrano nei bonus e quali no. Se davvero c’è la possibilità di risparmiare o è solo una perdita di tempo.

Qui di seguito potete trovare un piccolo vademecum che sintetizza lo scopo e quali sono i bonus attualmente in vigore e su quali prodotti è possibile richiederli.

Bonus mobili ed elettrodomestici.

Il Bonus mobili ed elettrodomestici 2021 rientra nel Bonus ristrutturazione e consiste in una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e elettrodomestici di classe almeno A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione prevista è pari al 50% della spesa, da calcolarsi su un importo massimo di 16.000 euro. La Legge di Bilancio ha innalzato la soglia del tetto massimo di spesa da 10.000 euro a 16.000 euro.

Bonus Casa: detrazioni fiscali per le ristrutturazioni 

Viene definito “Bonus Casa”, quello relativo agli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabile che usufruiscono delle detrazioni fiscali del 50% previste per le ristrutturazioni edilizie – ex art. 16 bis del DPR 917/8. Gli utenti finali possono beneficiare inoltre del sistema diretto di sconto in fattura.

Sono compresi gli elettrodomestici in classe energetica minima prevista A+ ad eccezione dei forni la cui classe minima è la A. Piani cottura e lavasciuga invece non sono classificati. Per i parametri di valutazione si dichiara valida anche l’etichetta energetica antecedente al 1 marzo 2021.

  • forni
  • frigoriferi
  • lavastoviglie
  • piani cottura elettrici
  • lavasciuga
  • lavatrici
  • asciugatrici

Vale se l’acquisto è collegato ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal:

  1. 1° gennaio 2018 per le spese sostenute nel 2019
  2. 1° gennaio 2019 per le spese sostenute nel 2020

ECOBONUS: detrazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici.

L’Ecobonus prevede delle detrazioni dal 50% al 65% in 10 anni in funzione della tipologia di interventi effettuati. Con questo tipo di intervento è possibile usufruire di risparmi significativi nell’acquistare prodotti che vadano a migliorare l’efficienza energetica delle nostre case e, ovviamente troviamo anche i prodotti Viessmann.

Il Decreto Rilancio e i successivi aggiornamenti hanno introdotto la possibilità per tutti gli interventi di Ecobonus (art. 14 del Decreto Legge 63/2013) di optare, al posto della detrazione diretta, per la cessione del credito ad altri soggetti o allo sconto in fattura.

Gli utenti finali possono optare infatti per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto in fattura. Tale sconto potrà essere quindi anticipato dal fornitore che ha eseguito gli interventi e Viessmann, assieme a tutto il suo team di tecnici e installatori è in grado di sostenere e semplificare questa procedura.

Per riuscire a darvi una panoramica migliore, qui di seguito trovate i prodotti Viessmann considerati tra gli interventi incentivabili con gli Ecobonus e le rispettive aliquote di detrazione:

ProdottoEcoBonus 65%EcoBonus 50% Bonus Casa
Pompe di calore
Caldaia a biomassa
Caldaia a condensazione classe A
Caldaia a condensazione classe A
(sistema di regolazione evoluto)
Impianto fotovoltaico
Climatizzazione a pompa di calore
Ventilazione meccanica controllata (VMC)
Sistemi di accumulo
Sistemi ibridi (condensazione e pompa di calore)
Impianto solare termico
Cogeneratori (micro)

SUPER BONUS 110%

Ed eccoci arrivati al grande dilemma.

Il Decreto Rilancio (Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche nella Legge 17 luglio 2020, n.77) ha introdotto con l’art. 119  il SUPERBONUS, con l’aliquota di detrazione nella misura del 110% delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.
Con l’art. 121 sono disciplinate le opzioni della cessione del credito e dello sconto in fattura.

E’ una operazione molto complessa perché prima di potervi accedere è necessaria una verifica di requisiti che il nostro immobile in questione deve avere.

I documenti preliminari che ci permettono di sapere se possiamo accedere o meno ai finanziamenti sono l’ APE ante operam e lo Studio di Fattibilità.

Un progettista qualificato deve realizzarli per verificare la classe energetica dell’abitazione e individuare gli interventi di efficientamento energetico in grado di aumentare di due classi la prestazione energetica della tua abitazione.

Cercate di non effettuare un pericoloso fai da te , evitando così brutte sorprese. Prima di procedere può essere utile richiedere una consulenza .

Viessmann Italia ha una rete di progettisti e tecnici costantemente formati che, con una facile e veloce consulenza vi consente di saperne di più.

Sono consulenze a pagamento, certificate, controllate, in grado di darvi la sicurezza di una reale competenza in merito ai prodotti e a tutte le agevolazioni possibili.

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GLOSSARIO VIESSMANN: tutto quel che c’è da sapere.

Avete presente quando leggete un libro con trame complesse, come ad esempio il Signore degli Anelli e trovate l’elenco dei personaggi o gli alberi genealogici nelle prime pagine?

Qui faremo la stessa cosa. Vi avevo parlato del progetto 2021 con Viessmann Italia ed è dalle basi che, secondo me, è necessario partire.

  • CALDAIA A CONDENSAZIONE

La caldaia produce acqua calda per l’impianto di riscaldamento e per gli usi sanitari di casa consumando combustibili fossili (gas metano, gpl o gasolio). Le caldaie a condensazione sono particolarmente efficienti perché fanno condensare il vapore acqueo contenuto nei fumi caldi generati dalla combustione e in questo processo riescono a recuperare il calore latente che essi contengono. Pertanto si sfrutta per riscaldare anche il calore che normalmente si disperde dal camino e i fumi escono a temperature più basse.

  • POMPA DI CALORE

Il sistema a pompa di calore funziona sempre allo stesso modo: si preleva energia termica da un ambiente a bassa temperatura e la si cede a un altro ambiente a temperatura più elevata. La pompa di calore sfrutta l’energia termica presente naturalmente nell’aria esterna (o acqua di falda) per trasferire calore all’interno degli ambienti, utilizzando energia elettrica. Essendo tale processo inverso a quello che avviene spontaneamente in natura, la pompa di calore necessita di elettricità per il suo funzionamento.

  • CALDAIE A BIOMASSA

La combustione della biomassa è una tipologia particolarmente diffusa nelle zone di montagna e forestali, dove la materia prima è di facile reperibilità; ma soprattutto in tutte quelle aree urbane o extraurbane che non sono coperte dalla fornitura del gas metano. La biomassa indica qualsiasi sostanza di matrice organica, vegetale o animale utilizzabile ai fini energetici, ovvero tutti quei materiali organici che possono essere sfruttati direttamente come combustibili solidi, liquidi o gassosi. L’elemento principe della biomassa è il legno: l’energia termica, o anche elettrica, può essere ricavata direttamente, bruciando biomassa, come legna e pellet, nelle caldaie. Sono materiali che garantiscono alti livelli di rendimento energetico, facile gestione ed emissioni neutre di C02. La caldaia a biomassa funziona in modo molto simile rispetto alla caldaia tradizionale a gas: il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria per la casa è fornita dalla combustione della biomassa legnosa, producendo il calore che viene poi utilizzato per riscaldare l’acqua.

  • RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

Il riscaldamento a pavimento è un sistema di distribuzione per irraggiamento del calore prodotto dalla caldaia o dalla pompa di calore. Dato che funziona a bassa temperatura, consente un considerevole risparmio energetico e genera un elevato comfort termico. I pannelli radianti vengono installati sotto il pavimento, sul soffitto o a parete, a seconda delle esigenze. Gli impianti di riscaldamento tradizionali a radiatori utilizzano acqua calda con temperature variabili da 50°C ad 80°C; mentre il riscaldamento a pavimento permette di riscaldare gli edifici utilizzando acqua con temperature più basse, attorno a 30-35°C. Necessita di una più ampia tempistica di avviamento rispetto ai tradizionali sistemi a calorifero: l’ambiente si scalda più lentamente ma in maniera più uniforme.

  • CLIMATIZZATORE A POMPA DI CALORE

Il climatizzatore non ha bisogno di grandi presentazioni. Vi facciamo solo notare la differenza che può esserci se si va a installare un modello a pompa di calore in quanto è capace non solo di rinfrescare gli ambienti, ma anche di riscaldarli. È doverosa un prima precisazione: l’unità interna del climatizzatore non genera calore, ma lo trasferisce e lo distribuisce all’interno dell’ambiente; l’unità che genera il calore in inverno e lo sottrae in estate è quella esterna. Più avanti parleremo di manutenzione, filtri speciali e tante altre caratteristiche dei modelli Viessmann.

  • VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA

La ventilazione meccanica controllata è un sistema di ventilazione canalizzata che assicura l’immissione di aria fresca, ovvero di aria presa dall’esterno e adeguatamente filtrata, all’interno di casa. Si evitano in questo modo allergeni, muffe ed eccessi di umidità garantendo un ricircolo continuo. In alcuni modelli è presente uno scambiatore in grado di recuperare fino al 90% del calore in uscita per poi riscaldare l’aria esterna di rinnovo in entrata ed avere un significativo risparmio energetico. In estate o nelle mezze stagioni può, in caso di temperature esterne più fresche, contribuire a rendere gradevole l’ambiente di casa senza ricorrere al climatizzatore. Non sostituisce il sistema di aspirazione della cappa da cucina.

  • IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Forse non tutti sanno che c’è molta differenza tra i pannelli solari e l’impianto fotovoltaico. Spesso sono due impianti che vengono confusi tra loro, ecco le differenze da sapere per capire di che cosa andremo a parlare.

Il pannello solare termico (la cui denominazione tecnica è collettore solare) è un impianto che ci permette di produrre acqua calda da una fonte di energia rinnovabile e pulita, come il sole, che può essere utilizzata per le necessità sanitarie quotidiane (l’acqua di bagni e cucina), ma anche come integrazione al riscaldamento degli ambienti.

I pannelli solari fotovoltaici, attraverso le celle convertono la luce del sole in energia elettrica, pronta (grazie al passaggio all’interno di un inverter) per alimentare gli impianti elettrici dei nostri edifici.

Entrambi sfruttano quindi l’energia gratuita del sole, ma il solare termico produce acqua calda, il fotovoltaico produce energia elettrica.

Per quanto riguarda le dimensioni, i pannelli solari termici richiedono uno spazio contenuto (per una singola abitazione può essere sufficiente un solo pannello da circa 2m2 con un serbatoio di circa 200 litri); i pannelli fotovoltaici invece sono modulabili e di norma occupano superfici più ampie (circa 15 m2 x 3 kW).

Nel caso di Viessmann, l’abbinamento dell’impianto fotovoltaico ad una pompa di calore è una soluzione ottimale per ridurre ulteriormente i costi energetici, in quando i generatori saranno alimentati con elettricità prodotta gratuitamente dal sole. Lo stesso impianto potrà anche essere abbinato anche ad una colonnina di ricarica per l’auto elettrica.

  • BATTERIE PER ACCUMULO

Un sistema di accumulo domestico di energia è un apparecchio, in genere integrato con l’inverter fotovoltaico, che è in grado di funzionare al servizio di un impianto fotovoltaico installato sul tetto di casa. I sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici sono costituiti da particolari “batterie”, studiate e progettate per accumulare l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, in modo da renderla disponibile all’uso quando l’impianto non è in grado di produrre sufficiente energia per l’autoconsumo, ad esempio di notte.

  • ADDOLCITORE

L’addolcitore d’acqua funziona in base al principio affidabile dello scambio ionico, eliminando calcio, magnesio e altri minerali disciolti nell’acqua responsabili della formazione del calcare. E’ molto utile per il benessere delle persone e degli elettrodomestici, in zone con acqua particolarmente dura. Allunga di molto anche la vita di generatori di calore, sia serbatoi di accumulo, sia i terminali di riscaldamento e ne facilita la manutenzione. Ne esistono di diverse tipologie, qui parleremo del sistema di Viessmann, che può essere installato in più soluzioni abitative: dalle case mono-bifamiliari fino a condomini di 60 persone e attività commerciali.

L’etichetta energetica delle asciugatrici.

Nel caso dell’asciugatrice esistono parametri differenti a seconda che questa sia a condensazione, a gas, o ad evacuazione.
In questo caso parliamo dell’etichetta di una asciugatrice elettrica a condensazione per uso domestico.
La classe del consumo annuale di energia tiene conto di tre parametri:

  • il consumo medio annuale  per il programma standard “Cotone” a pieno carico e a metà carico;
    l’indicazione del consumo standard annuale;
    l’indicazione della durata e della potenza utilizzate nelle fasi acceso/spento.

I simboli che troviamo in basso invece evidenziano meglio le performance e indicano:
  • la tipologia dell’apparecchio;
• la durata del ciclo di asciugatura, che corrisponde al programma Standard per tessuti di cotone a pieno carico, in minuti; • la capacità nominale di carico per il programma per tessuti in cotone, in kg; • il rumore emesso durante il programma standard di asciugatura per tessuti di cotone, in decibel; • la classe di efficienza di condensazione, su una scala da A a G. Dove per efficienza di condensazione di un programma, si intende il rapporto fra l’umidità condensata e raccolta nella vaschetta dell’asciugatrice e l’umidità rimossa dai panni bagnati durante l’asciugatura, per il programma standard “Cotone” a pieno carico e a mezzo carico.

La classe di efficienza di condensazione è il dato più importante che faccio sempre notare ai miei clienti, specialmente se si posiziona l’asciugatrice in ambienti poco aerati o molto umidi.
È un valore che ci consente di conoscere il grado di dispersione di umidità rilasciato dall’asciugatrice nel locale in cui verrà posizionata.  

Questa classe ha più importanza anche della semplice efficienza energetica perché l’alta efficienza di condensazione ( quindi classe A) evita spiacevoli odori, muffe, ruggini e umidità su piastrelle o finestre durante il funzionamento dell’elettrodomestico.
Generalmente io sono contraria a mettere lavatrice e asciugatrice in mobiletti chiusi ma nel caso non poteste fare a meno, cercate di creare un mobile contenitore più grande delle dimensioni reali dell’elettrodomestico e senza il pannello di chiusura sul retro, in modo che vi possa essere la giusta areazione e la pulizia venga facilitata.

Non consiglio di posizionare gli elettrodomestici su un balcone aperto perché le schede elettroniche potrebbero danneggiarsi se esposte a temperature inferiori ai dieci gradi o dovessero essere in parte al sole.

E se ve lo state chiedendo: sì, nell’immagine di copertina c’è uno scorcio di Venezia perché se devo pensare all’umidità e a qualche città in cui una asciugatrice è assolutamente fondamentale, quella è proprio Venezia.

Il volantino del climatizzatore

Sta arrivando il caldo finalmente e inizia la caccia al condizionatore.

L’altro giorno, in negozio da mio padre ho trovato un giornalino strano, che ha attirato subito la mia attenzione. Ho pensato fosse un catalogo di qualche nuova casa produttrice oppure un volantino di Trony, dato che i colori principali erano blu, bianco e rosso.

Invece no.

E’ un volantino particolare, studiato dai distributori del gruppo d’acquisto NordEst per i negozi di superficie medio piccola con l’intenzione di parlare al cliente in una maniera diversa e coraggiosa. Essendo un gruppo d’acquisto del Nord Italia, NordEst ha deciso di prepararsi per tempo all’arrivo del caldo perché in queste zone esistono tante famiglie che ancora non lo hanno installato e che si trovano a volerlo acquistare solo quando il caldo diventa insopportabile.

Le cose che mi hanno stupita sono cinque:

  1.  In prima battuta si cerca prima di tutto di informare il cliente e spronarlo a provvedere al condizionatore per tempo, in modo da evitare quanto successo a molte persone due anni fa:  dover peregrinare da un punto vendita ad un altro, alla ricerca di qualsiasi prodotto possa dare un pò di refrigerio perché le scorte delle grandi aziende sono finite.
  2.  Nella seconda pagina, dove solitamente si trovano già i prodotti abbiamo invece un elenco di domande e risposte che cercano di sfatare tutti i falsi miti sui climatizzatori: dal consumo energetico, al prezzo, alla stagionalità d’uso, all’inquinamento ambientale. E’ un vantaggio per il negoziante, che evita così di dover rispondere sempre le stesse cose mentre il cliente riesce ad informarsi in autonomia senza dover per forza sentirsi in dovere di acquistare nell’immediato.
  3. Solo a questo punto troviamo i prodotti: ventilatori innovativi e condizionatori sia fissi che portatili. Le case produttrici sono state posizionate in ordine alfabetico, alcune hanno due pagine dedicate, altre solo una e tutti i prodotti sono di nuova generazione, due o massimo tre modelli per categoria. Foto, caratteristiche e modelli sono posizionati nelle pagine come beni di lusso: ricordano un pò i consigli per gli acquisti delle riviste di moda dove vestiti, borse, scarpe e accessori vengono valorizzati con belle immagini e descrizioni semplici e immediate. Non troviamo infatti etichette energetiche o dati complessi come nei cataloghi veri e propri. In ultima pagina troviamo i deumidificatori, soluzione che viene sempre molto richiesta durante il periodo estivo, principalmente per case in montagna e di campagna.
  4.  In ultima pagina c’è una parte dedicata all’elenco dei servizi che i rivenditori del gruppo possono offrire. E’ breve e generica ma riesce perfettamente a dare un’idea di quello che serve per installare un condizionatore, consigliando al cliente di passare in negozio e chiedere consiglio anche per le possibili detrazioni fiscali e finanziamenti. E’ un’arma a doppio taglio ma essendo fatta per i negozi a superficie medio piccola, va incontro alle loro esigenze. Ad esempio dalle mie parti, specialmente nelle valli i negozianti sono anche certificati come riparatori e idraulici quindi possono sia vendere il prodotto che installarlo. I piccoli punti vendita come mio padre invece non possono installare i condizionatori ma si appoggiano ad idraulici certificati per un pacchetto completo.
  5. Veniamo ora però alla caratteristica principale di questo volantino e che mi ha stupito molto. Non ci sono prezzi. Di nessun tipo. Questo è un atto coraggioso perché molte persone vengono attirate da vari sottocosto, prezzi colorati, barrati, percentuali di sconto, caratteri cubitali e chi più ne ha più ne metta. In questo volantino invece non c’è nessuna indicazione di prezzo ed è un segnale forte per due motivi.  Prima di tutto perché offre al consumatore qualcosa che altri non danno: la conoscenza del prodotto; in seconda battuta è un segnale forte anche per il negoziante, che può così avere un volantino informativo che duri tutta la stagione estiva e senza l’ansia del confronto con i concorrenti.

Il punto debole secondo me è che c’è poco spazio per la personalizzazione al termine del volantino e in copertina fanno un pò a pugni la scritta ” catalogo 2017″ e ” la guida per scegliere il climatizzatore” . Questo potrebbe trarre in inganno il clientela così come ha ingannato me perché non è chiaro se si stratta di un catalogo di una marca particolare o di un volantino Trony ( per via dei colori) anche se forse, in effetti non saprei nemmeno io come chiamarlo.   Qualcuno potrebbe obiettare che il cliente dopo essersi informato con questo volantino se ne va ad acquistare dove il prezzo è più basso. Io rispondo che è  un rischio che si corre sempre, anche e soprattutto se si aderisce ad un giornalino zeppo di prezzi e sottocosto.

Bravi davvero NordEst perché andare controcorrente è sempre una scommessa ma questo è solo l’inizio:  sono sicura verrete copiati da molti altri gruppi d’acquisto.

Voi cercate di fare ancora meglio!

E’ questione di… clima

Scrivo questo post per rispondere a Valentina,  che sulla pagina Facebook di Caricovariabile mi chiedeva consigli  sull’elettrodomestico da acquistare per il problema della eccessiva umidità in casa.

Con l’arrivo dell’inverno le nostre case, a seconda della tipologia di riscaldamento e di come sono state costruite, possono diventare molto umide o molto secche. Questi due estremi creano danni alla casa e alla salute, facilitando l’arrivo e la diffusione dei virus di stagione.

Esistono moltissimi modelli di deumidificatore in commercio ma a grandi linee possono essere distinti in due grandi categorie, quelli fissi e quelli portatili. Ciò che li differenzia, ovviamente, è il fatto che i primi sono obbligati a restare nell’ambiente in cui vengono installati, mentre quelli portatili possono essere trasportati da una stanza all’altra a seconda delle nostre esigenze.

La scelta di un deumidificatore portatile va fatta in base all’ambiente in cui verrà posizionato, la capacità di deumidificare l’aria , espressa in litri sulle schede tecniche e  tenendo d’occhio i consumi energetici perchè se il prodotto che scegliamo consuma più di un climatizzatore, non vale assolutamente la pena acquistarlo.

La  troppa umidità nelle nostre case dipende da vari fattori: se cuciniamo tanto, se stendiamo i vestiti in casa, se arieggiamo poco gli ambienti alla mattina per mancanza di tempo ecc.. .  In molti casi la situazione si è risolta con l’acquisto di una cappa da cucina a carboni attivi e filtri acciaio lavabili in lavastoviglie, una asciugatrice, l’installazione di un climatizzatore fisso o tutte queste cose insieme.

L’estate caldissima dell’anno 2015 ha visto un boom di vendite di climatizzatori fissi a pompa di calore con funzione solo deumidificatore che hanno aiutato in molti casi a non rendere la casa umida in inverno. Infatti  in generale un deumidificatore fisso o un condizionatore con funzione deumidificatore è più efficace rispetto ad un deumidificatore portatile.

In ogni caso dipende dal budget che si ha a disposizione, dagli spazi casalinghi e dalla possibilità di installare il motore del condizionatore sul balcone di casa o all’esterno del condominio. In linea di massima un buon deumidificatore ha un prezzo che si aggira dai 200 euro in su; quelli che costano meno non sono da considerare per durata e funzionamento effettivo. Un climatizzatore pompa di calore con funzione deumidificatore invece,  parte dagli 800 euro in su ma avrà una possibilità di utilizzo più ampia nel corso delle stagioni.

Il  problema delle case con aria troppo secca è spesso dovuto all’impianto di riscaldamento a pavimento. E’ una questione risolvibile molto più facilmente con umidificatori  dai 40 euro in su. Ne esistono due  tipologie : classico ad ebollizione e ad ultrasuoni .

Quello classico riscalda l’acqua del serbatoio fino ad ebollizione, spesso ha una piccola conca vicino al beccuccio di evaporazione, dove possiamo mettere il nostro amato pumilene, che fa tanto inverno! Ha però come difetto la maggiore rumorosità e la continua formazione di calcare.

In quello ad ultrasuoni invece un trasduttore posto nell’acqua trasforma l’energia elettrica in ultrasuoni generando microvibrazioni che creano ebollizione a basse temperature. Funziona anche a freddo e in entrambi i casi ottiene risultati ottimali con basso consumo energetico. Molto piu silenzioso di quello classico, produce comunque un fischio che di notte non è molto piacevole per gli animali e i bimbi piccoli : consiglio quindi di tenerlo spento nelle ore notturne.

 

 

 

 

Tempo d’asciugatrice

Elettrodomestico amatissimo in America ed utilizzato da sempre per ovvie ragioni meteorologiche in tutto il Nord Europa, l’asciugatrice si sta facendo strada nelle case italiane solo negli ultimi anni.

Guardata con terribile sospetto è accusata dei peggiori “maglionicidi”. Non si sa come mai ma ” alla sorella del collega di mio marito, quella volta che l’ha usata gli è uscito un maglione grande così”.

Proprio oggi consegno alla mia amica la sua prima asciugatrice, tanto desiderata in questi giorni di pioggia.

Ecco quello che le ho consigliato nella fase di scelta della macchina e cosa le ho raccomandato per utilizzarla al meglio, senza stress.

1) La stanza è dotata di finestre oppure no?

Io in ogni caso consiglio asciugatrici che abbiano efficacia di condensazione in classe A, ovvero che abbiano la minore dispersione di umidità possibile. In un ambiente senza finestre , vi lascio immaginare cosa può formarsi oltre alla condensa, ad ogni ciclo di asciugatura. L’efficacia di condensazione è quel simbolino con la vasca e le goccioline che sta in basso a sinistra nelle etichette energetiche di ogni asciugatrice a pompa di calore.

2) La vostra lavatrice quanti giri di centrifuga fa?

Sembra una domanda poco importante . Invece non lo è . È inutile acquistare una asciugatrice se si ha una lavatrice con meno di mille giri. Le fate fare il doppio del lavoro: i risultati possono non essere ottimali e i tempi di asciugatura aumentano, dato che la stragrande maggioranza dei nuovi modelli a pompa di calore è tarato su lavatrici con mille e più giri di centrifuga.

3) Volete creare una colonna bucato?

Ovvero pensate di mettere asciugatrice sopra alla lavatrice? Prima di tutto vi comunico che la lavatrice sta sempre sotto.  Se volete una colonna bucato noi consigliamo due soluzioni: acquistare l’asciugatrice della stessa marca della lavatrice,  per evitare in futuro problemi con centro assistenza autorizzati e garanzie  oppure creare un mobiletto con un ripiano abbastanza resistente da sopportare il peso di una asciugatrice. Tanti vendono anche supporti universali per collegare marche diverse tra loro ma io non mi sono mai fidata. Incidenti domestici con bambini e animali sono all’ordine del giorno, meglio evitare e lavare e asciugare in sicurezza.

4) Asciugare col vapore?

Quando vi dicono che l’asciugatrice   asciuga col vapore, fatevi una risata. Con l’aerosol secondo voi si asciugano i calzini? Direi di no. Il vapore serve invece per distendere le pieghe,  dare sollievo agli allergici dato che peli e pollini se ne vanno e per dare un giro di vita a vestiti delicati,  durante il cambio armadio ad esempio. I capi vi sembreranno appena stirati, di quel fantastico caldo umido paragonabile al pane appena sfornato.

5) Tempo di asciugatura ?

Non temete e non spaventatevi. La durata del programma non riflette il consumo di energia elettrica e permette ai vostri vestiti, un minore shock termico.  Attenetevi ai programmi dedicati a ogni tessuto e , nel caso di Electrolux, almeno per i primi tempi non cedete al famoso “time manager”. Tutti hanno la tentazione di smanettare e abbreviare i tempi ma potreste ritrovarvi con i capi mal asciugati e magari rovinati.

6) Partenze ritardate e piegature!

È importante esserci sempre quando termina l’asciugatura. La partenza ritardata nella lavatrice è comodissima ma non levare subito i capi dall’asciugatrice, vi fa tornare le pieghe. Inserite tutti i capi come se li stiraste, ad esempio le camice come se fossero da appendere: polsini e collo allacciati. Lenzuola piegate, maglie con applicazioni o stampe al rovescio e piumoni d’oca ( non quelli sintetici o extrafini ) assieme a palline da tennis, per sprimacciarli al meglio . Asciugate le scarpe solo con l’apposito cesto, mi raccomando!

7) La pulizia e manutenzione quotidiana 

È importante svuotare la condensa quando la macchina ve lo chiede per evitare antipatici ristagni e odori sgradevoli. I filtri, generalmente due, si riempiranno di pelucchi che andrete a levare, prima con un colpo di aspirapolvere e poi sciacquandoli sotto l’acqua corrente. Più li mantenete puliti e migliore sarà, sia la resa dei consumi in bolletta, sia l’asciugatura dei vestiti. Non cedete a rimedi casalinghi e  profumatori interni se non previsti dalla casa produttrice, rischiate di veder macchiato il vostro vestito preferito.

8) Leggere le istruzioni

Ogni tanto sento persone insoddisfatte della loro asciugatrice. Molto spesso nessuno si è preso la briga di leggere le istruzioni. Consiglio sempre di dare una scorsa veloce e poi tenerle a portata di mano per le emergenze, altrimenti richiedete l’intervento dell’esperto che ve la può spiegare a pagamento. È un peccato acquistare una super asciugatrice e poi utilizzarla al 10% delle sue potenzialità.
Vi sembra complicato dover seguire queste piccole avvertenze?

La morbidezza ritrovata di tutti quegli asciugamani e accappatoi,  ormai più simili al cilicio che al cotone 100% e  l’ordine e pulizia in casa senza stendibiancheria e calzini stesi ovunque, vi ripagheranno dello sforzo.

5  parole chiave nel linguaggio degli elettrodomestici

Molto spesso quando si sente parlare di caratteristiche di elettrodomestici capita di vedere utilizzati termini di cui si sa poco il significato preciso.

Ecco qui in parole semplici che cosa vogliono dire.

1. MOTORE INVERTER

L’Inverter è un controllore elettronico che permette di variare la frequenza e tensione della corrente per garantire il massimo rendimento e il minimo consumo a qualsiasi regime/giro di rotazione del motore.  Ad esempio, nel caso dei frigoriferi con questa tecnologia , per mantenere costante la temperatura impostata dall’utente nelle ore notturne, il motocopressore avrà meno bisogno di energia per girare e quindi, variando la sua velocità al regime minimo, avremo meno consumo di elettricità.

Anche per la lavatrice, se il carico massimo è di 8kg e noi ne utilizziamo solo 3kg, il motore avrà meno richiesta di potenza per far girare il cestello e quindi, come nel caso dei frigoriferi vale la stessa proporzione: meno potenza richiesta, meno energia richiesta. Inoltre gli elettrodomestici ci guadagnano in silenziosità perché variando la velocità, varia anche il rumore del motore.

2. NO FROST

Il sistema No Frost, Frost Free, Frostless o sbrinamento automatico è un meccanismo che esegue regolarmente lo sbrinamento dell’evaporatore all’interno di un freezer.

Il meccanismo No Frost riscalda l’elemento refrigerante per un certo periodo di tempo, in modo da sciogliere il ghiaccio che vi si è formato sopra. L’acqua quindi viene raccolta in una vaschetta installata sul compressore, in modo che il calore da esso generato ne velocizzi l’evaporazione.Il sistema viene regolato da un timer meccanico o elettronico: dopo alcune ore di funzionamento del compressore, la resistenza elettrica posta sotto l’evaporatore viene attivata per 15-30 minuti circa.

Nei modelli combinati (freezer/frigorifero) dotati di sistema No Frost l’aria privata di umidità viene inviata dal freezer allo scompartimento del frigorifero, in modo che anche al suo interno non si formi condensa e che i cibi vengano conservati meglio.

3. POMPA DI CALORE

Si parla di pompa di calore solitamente in due casi: asciugatrici e condizionatori d’aria a installazione fissa. Questo meccanismo è in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa ad una sorgente a temperatura più alta, utilizzando differenti forme di energia, generalmente elettrica.

Il meccanismo per i condizionatori fissi è solitamente quello aria-aria, che estrae calore dall’aria e lo riversa all’interno o all’esterno di un edificio, a seconda della stagione. D’estate ad esempio, cambia la direzione del flusso di calore: il liquido refrigerante evapora nel radiatore interno e condensa nel radiatore esterno. L’aria interna viene inoltre deumidificata.

Tanti pensano nel caso delle asciugatrici,  che ci sia differenza tra modelli a condensazione e a pompa di calore. In realtà tutte le asciugatrici sono a condensazione , vale a dire che l’aria passa attraverso un condensatore, dove viene deumidificata. Nelle asciugatrici dotate di pompa di calore il funzionamento sarebbe come quello di un condizionatore impostato sulle temperature invernali: l’aria esterna viene immessa all’interno della macchina, riscaldata, immessa nel cesto per poi passare nel condensatore.L’acqua condensata viene raccolta in una vaschetta oppure scaricata all’esterno tramite un tubicino in gomma.

4. FILTRO HEPA

Con il termine filtro HEPA (dall’inglese High Efficiency Particulate Air filter) si indica un particolare sistema di filtrazione ad elevata efficienza.

È composto da foglietti filtranti di microfibre che hanno il compito di bloccare le particelle solide, generalmente quelle dell’aria. Le particelle solide possono essere infatti nocive per la salute.

Solitamente viene utilizzato soprattutto negli aspirapolvere e scope elettriche  per ridurre al minimo la dispersione di allergeni e acari nell’ambiente durante il processo di aspirazione.

5. DAB/DAB+

Il Digital Audio Broadcasting (DAB), dalla lingua inglese diffusione audio digitale, è uno standard di radiodiffusione digitale che permette la trasmissione sonora di programmi radiofonici con qualità paragonabile, nella sua ultima versione (DAB+), a quella di un compact disc.

Normalmente, quando si parla di DAB+ , si fa riferimento alla nuova tecnologia della ricezione radiofonica: un po’ simile a quello che è successo anni fa con l’introduzione e passaggio al digitale delle trasmissioni televisive. Ora infatti, negli autoradio, hi-fi e stereo dotati di tecnologia DAB+, si possono ascoltare molti più versioni della stessa emittente ad esempio canali a musica dedicata o programmazione posticipata di un’ora. Nel complesso, la trasmissione DAB+ presenta alcuni vantaggi rispetto a quella analogica, come  la minore influenza o assenza di interferenze sul segnale, la ricerca automatica della stazione in funzione della posizione del ricevente.

Nel febbraio 2016 il 70% della popolazione italiana è raggiunto da un segnale outdoor (al di fuori degli edifici) DAB+, con una copertura concentrata nel nord Italia e nelle grandi città, mentre nel 2017 è previsto il raggiungimento di una copertura nazionale del 90%.