Ad ogni pianta, il suo clima…tizzatore.

Si pensa che l’estate possa essere il periodo più facile per la manutenzione delle piante: trasloco in terrazzo o in giardino per chi ha spazio oppure tanta luce e aria condizionata per quelle che restano al chiuso. Una stanza con aria condizionata troppo secca non solo sembrerà ancora più fredda ma provocherà mal di gola e secchezza della pelle, danneggerà mobili antichi, pavimenti in legno, quadri e oggetti d’arte, libri e soprattutto le nostre piante.

Il corretto tasso di umidità per la casa è tra il 40 e il 60% ma soprattutto in estate si rischia di abbassarlo troppo, senza accorgersene e di danneggiare le nostre piante. I sintomi di ambiente troppo secco sono le punte delle foglie che diventano brune e deformate, ingiallendosi ai lati. L’eccessiva umidità invece può far comparire una lieve muffa grigia e le piante grasse potrebbero in breve tempo accartocciarsi, quindi come fare a creare il giusto clima?

Ci possiamo far aiutare nella ricerca del clima ideale, da alcuni elettrodomestici che hanno funzione diversa a seconda delle nostre esigenze.

UMIDITA’: ARGO CON CONTROLLO DIGITALE DEL GRADO DI UMIDITA’.

Gli uomini la temono ma le piante la amano. La maggior parte delle nostre piante da appartamento ha origine tropicale e sono amanti del caldo e dell’umidità, come ad esempio orchidee, felci, filodendri. L’utilizzo del climatizzatore va ad aumentare la velocità di evaporazione dell’acqua dal vaso e dalle foglie: un trucco è quello di avvicinare le piante, in modo che le fronde facciano gruppo e disperdano lentamente la loro umidità. Un secondo trucco consiste nel vaporizzare le foglie a mano, ma che lavoro!
L’umidificatore ad ultrasuoni ARGO Hydro Digit può evitarci tutto questo perché ha la possibilità di orientare a 360° la direzione del getto di vapore. Questo elettrodomestico crea vapore freddo con bassissimi consumi energetici, ha un capiente serbatoio di 4 litri, timer di autospegnimento e filtro a scambio ionico per depurare dai sali, il vapore emesso. La comodità principale è il display digitale con igrometro incorporato dove possiamo regolare sia la potenza di emissione di vapore ( alto/medio/basso) che il livello di umidità relativa.
Prezzo consigliato euro 99,90
per evitare che si depositino in ambiente

DEUMIDIFICATORE TASCIUGO DELONGHI DDS30 COMBI

In estate molti temono il climatizzatore e decidono di acquistare un deumidificatore per ridurre il caldo percepito. E’ un elettrodomestico che si può utilizzare anche in inverno per asciugare più velocemente i panni stesi , evitando condense alle finestre o sui muri nel caso la nostra abitazione fosse particolarmente predisposta. Ricordiamo tutti la famosa pubblicità dove un gondoliere si lamentava perché un canale di Venezia era stato totalmente asciugato perciò bisogna ricordare che un deumidificatore essere monitorato costantemente per evitare di seccare troppo l’ambiente. L’acqua di condensa del deumidificatore è eccezionale per annaffiare le piante dal momento che non è potente come la versione distillata ma simile all’acqua piovana perché contiene anche tutte le spore e la polvere che abbiamo in casa.
Pump System DD30P di DeLonghi è un modello versatile che permette di impostare l’umidità della stanza e scegliere il livello di umidità ideale. Il pannello comandi elettronico permette di controllare l’umidità relativa e temperatura e gestire tutte le funzionalità del prodotto, incluso il timer. Altra particolarità è la tripla modalità di svuotamento dell’acqua di condensa che potrebbe tornare utile nel caso i locali da deumidificare non fossero comodamente accessibili e voleste raccogliere la condensa per annaffiare le piante di casa. Le tre modalità di scarico sono: direttamente nella tanica con capacità di 7 litri , visibile dall’esterno ; in continuo attraverso il sistema a pompa “Heavy Duty Pump” , grazie al tubo lungo 5 m è possibile scaricare su livelli fino a 5 metri più in alto; in continuo attraverso il tubo di scarico per gravità (senza l’attivazione della pompa) .
Prezzo consigliato euro 450,00

PURIFICATORE D’ARIA DYSON PER UNA BUONA AERAZIONE.

Uno dei fattori di benessere più importanti per le piante è l’aerazione dell’ambiente in cui vivono. Le abitazioni moderne sono spesso isolate da un punto di vista termico per non disperdere il calore e da un punto di vista acustico per tenere lontano il rumore esterno. Durante l’estate ci assentiamo da casa per una settimana o più, magari andiamo a vivere in seconde case addirittura per mesi e lasciamo le piante nella casa di città. Avere un purificatore d’aria con funzione di ventilatore può aiutarci a mantenere uno scambio d’aria adeguato a casa o in ufficio anche nelle case già molto fresche, senza aiuto del climatizzatore.
E’ bellissimo e funzionale il nuovo modello di Dyson, Pure Cool™ Link. Si tratta di un purificatore con ventilazione di nuova generazione, design accattivante, timer di spegnimento, in grado di valutare la qualità dell’aria nella stanza, avviando automaticamente l’eliminazione degli inquinanti rilevati. Possiamo costantemente osservare il grado di qualità dell’aria interna ed esterna dalla App Dyson Link a cui questo piccolo elettrodomestico fa riferimento. Tra le altre principali fonti di inquinamento dell’aria degli ambienti chiusi troviamo: i gas dei fornelli e del riscaldamento centralizzato, le muffe, i peli di animale, i pollini e gli allergeni. Uno studio condotto dalla US Environmental Protection Agency rivela che le esalazioni tossiche emesse da detersivi, deodoranti e candele profumate sono alcuni dei più comuni agenti inquinanti dell’aria indoor.
E’ disponibile in versione da terra e da tavolo per andare incontro alle esigenze di spazio di ciascuno di noi.
Prezzo consigliato euro 549

CLIMATIZZATORE PORTATILE Electrolux AirFlower: fior fiore di condizionatore

A quanti non è capitato di osservare piante ondeggiare sotto il flusso diretto dell’aria condizionata? Quanti temono la corrente d’aria fredda dei climatizzatori o si ammalano anche d’estate per questo? Quanti hanno un condizionatore portatile che crea temperature polari quando ci si passa davanti ma ci fa ripiombare nel caldo appena quattro metri dopo? Anche le piante mal sopportano come noi, le correnti d’aria e gli sbalzi di una temperatura interna poco uniforme. Molte persone , per diversi motivi non possono realizzare un impianto fisso di climatizzazione e si trovano a dover acquistare una versione portatile ma spesso il loro design lascia a desiderare: l’ingombro è significativo e il flusso d’aria potente non si distribuisce uniformemente nell’ambiente.
Da marzo 2017 esiste soluzione bella e funzionale: AirFlower di Electrolux. Condizionatore portatile a pompa di calore, raffredda in estate, riscalda in inverno ed è attento all’ambiente con l’innovativo gas refrigerante a bassissimo impatto ambientale. Forma cilindrica, colore candido ha un esclusivo diffusore d’aria a forma di rosa con sistema brevettato Air Sorround , creato per raffreddare l’ambiente più velocemente e in maniera indiretta, senza potenti flussi d’aria monodirezionati. E’ il primo climatizzatore portatile attento al design, grazie anche alla possibilità di personalizzazione del colore del tubo di scarico per ridurre l’impatto visivo. La classe di efficienza energetica resta alta in tutte le modalità di utilizzo: A+ in modalità raffreddante e in classe A in modalità riscaldante.
Prezzo consigliato euro 994

Aerazione, raffrescamento, riscaldamento, umidificazione e deumidificazione: il climatizzatore completo di DAIKIN

La temperatura ideale per una crescita rigogliosa delle nostre piante si aggira tra i 24 e i 26 gradi e gli amanti del verde lo sanno. Anche in estate con l’uso di climatizzatori sarà necessario quindi stare attenti a non superare questo intervallo di temperatura per evitare pericolosi shock termici che possono far cadere boccioli in fiore, ingiallire foglie o seccare troppo la terra nei vasi . L’acquisto di un climatizzatore fisso però non è un acquisto a cuor leggero sia in termini economici che di lavori di installazione: proprio per questo è fondamentale scegliere quello più giusto per noi.
Quale è allora il prodotto che racchiude tutte le caratteristiche di cui abbiamo parlato fino ad ora? Ururu Sarara di Daikin.
Questo nome sicuramente vi ricorda la pubblicità con le goccioline animate ed è proprio questa la sua caratteristica migliore: la regolazione dell’umidità a pompa di calore, con innovativo gas refrigerante rispettoso dell’ambiente e classe energetica tripla classe A+ , sia in versione di raffrescamento che di riscaldamento. A differenza dei climatizzatori tradizionali, il sistema Ururu Sarara porta aria esterna climatizzata nel locale, alla temperatura da noi desiderata e senza perdite di calore. Parlavo di prodotto completo perché possiede anche la tecnologia Flash Streamer™che fa in modo che l’aria venga purificata continuamente e sia priva di polvere, muffe, allergeni, cattivi odori, virus e batteri. Il sistema di umidificazione intelligente “Ururu” riesce ad acquisire la giusta quantità di umidità latente dall’esterno portandola all’interno.Il deumidificatore intelligente “Sarara”, invece va a rimuovere automaticamente l’umidità in eccesso, mantenendo uniforme la temperatura senza acquistare tanti elettrodomestici diversi. In questo modo avrete una macchina unica che potrà soddisfare voi e le vostre piante.
Prezzo consigliato per la potenza da 2kW a partire da 2.000 € + iva

L’etichetta energetica delle asciugatrici.

Nel caso dell’asciugatrice esistono parametri differenti a seconda che questa sia a condensazione, a gas, o ad evacuazione.
In questo caso parliamo dell’etichetta di una asciugatrice elettrica a condensazione per uso domestico.
La classe del consumo annuale di energia tiene conto di tre parametri:

  • il consumo medio annuale  per il programma standard “Cotone” a pieno carico e a metà carico;
    l’indicazione del consumo standard annuale;
    l’indicazione della durata e della potenza utilizzate nelle fasi acceso/spento.

I simboli che troviamo in basso invece evidenziano meglio le performance e indicano:
  • la tipologia dell’apparecchio;
• la durata del ciclo di asciugatura, che corrisponde al programma Standard per tessuti di cotone a pieno carico, in minuti; • la capacità nominale di carico per il programma per tessuti in cotone, in kg; • il rumore emesso durante il programma standard di asciugatura per tessuti di cotone, in decibel; • la classe di efficienza di condensazione, su una scala da A a G. Dove per efficienza di condensazione di un programma, si intende il rapporto fra l’umidità condensata e raccolta nella vaschetta dell’asciugatrice e l’umidità rimossa dai panni bagnati durante l’asciugatura, per il programma standard “Cotone” a pieno carico e a mezzo carico.

La classe di efficienza di condensazione è il dato più importante che faccio sempre notare ai miei clienti, specialmente se si posiziona l’asciugatrice in ambienti poco aerati o molto umidi.
È un valore che ci consente di conoscere il grado di dispersione di umidità rilasciato dall’asciugatrice nel locale in cui verrà posizionata.  

Questa classe ha più importanza anche della semplice efficienza energetica perché l’alta efficienza di condensazione ( quindi classe A) evita spiacevoli odori, muffe, ruggini e umidità su piastrelle o finestre durante il funzionamento dell’elettrodomestico.
Generalmente io sono contraria a mettere lavatrice e asciugatrice in mobiletti chiusi ma nel caso non poteste fare a meno, cercate di creare un mobile contenitore più grande delle dimensioni reali dell’elettrodomestico e senza il pannello di chiusura sul retro, in modo che vi possa essere la giusta areazione e la pulizia venga facilitata.

Non consiglio di posizionare gli elettrodomestici su un balcone aperto perché le schede elettroniche potrebbero danneggiarsi se esposte a temperature inferiori ai dieci gradi o dovessero essere in parte al sole.

E se ve lo state chiedendo: sì, nell’immagine di copertina c’è uno scorcio di Venezia perché se devo pensare all’umidità e a qualche città in cui una asciugatrice è assolutamente fondamentale, quella è proprio Venezia.

5 cose da sapere prima di acquistare un climatizzatore

Nonostante ci siano climatizzatori di ogni tipo su volantini promozionali e siti internet già da settimane, io sento ancora clienti che entrano per dare un’occhiata ” perché penso di acquistarlo più avanti, magari fra un mese quando fa davvero caldo ” oppure che si ostinano a non voler accendere l’apparecchio fino alla metà di giugno  ” perché se lo accendo adesso, a luglio cosa faccio, mi sparo?” . Proprio qui sta l’errore: quando sarà così caldo sarà già troppo tardi.

Siamo bombardati da pubblicità in tv, etichette energetiche complicate e caratteristiche espresse in sigle di difficile comprensione. Vogliamo una casa fresca ma senza fare troppi lavori in casa e raccogliamo informazioni da parenti, amici, siti internet e volantini.

Prima di scegliere il modello che fa per voi è necessario sapere alcune cose.

1)  Se volete acquistare un climatizzatore fissate sempre un sopralluogo gratuito con un installatore certificato.

E’ necessario prima di tutto valutare se intendiamo acquistare un prodotto portatile oppure fisso. Per il climatizzatore portatile non è indispensabile un sopralluogo , basta valutare bene l’ingombro che siamo disposti a tollerare in casa, verificare dove posizionare il tubo di scarico dell’aria e avere un posto in cui riporlo durante l’inverno.  Nel caso di un climatizzatore fisso è invece necessaria una procedura un pò più lunga che comporterà alcuni lavori in casa. La cosa più importante è affidarsi ad una ditta seria che con l’aiuto di un idraulico provvederà ad un sopralluogo per capire le vostre esigenze e abitudini di vita, lo stato di coibentazione e l’esposizione Nord-Sud della casa, i collegamenti elettrici e la disposizione dei locali interni per l’installazione dell’unità interna e l’ingombro di quella esterna.

2) Il climatizzatore ad installazione fissa non si usa solo d’estate.

Molti sono frenati dall’acquisto anche al pensiero che useranno il climatizzatore solo per pochi mesi all’anno e cercano di ripiegare magari su ventilatori portatili o a soffitto. L’utilizzo di un climatizzatore, sia esso fisso o portatile invece può essere per tutto l’anno. Le macchine di ultima generazione, dotate di pompa di calore rinfrescano l’estate e riscaldano nelle mezze stagioni per avere in brevissimo tempo una temperatura gradevole magari nelle ore serali o nelle prime ore del mattino. Quando l’impianto di riscaldamento non è ancora acceso  riescono a stemperare l’umidità percepita nell’ambiente e a scaldare in maniera efficiente, senza dover ricorrere a termoventilatori portatili che sono sicuramente più economici nel momento dell’acquisto ma molto dispendiosi dal punto di vista del consumo energetico.

3) Non esiste un climatizzatore senza sfogo d’aria esterno.

Molti clienti sono arrivati in negozio entusiasti chiedendo di poter avere un climatizzatore senza sfogo d’aria esterno. Sarebbe l’ideale in effetti per chi abita in palazzi storici o in condomini che non permettono il motore sul balcone, per chi non intende fare lavori di installazione o non vuole nemmeno un climatizzatore da trascinare per casa.  Peccato che non esiste. Esiste semmai un climatizzatore senza l’unità motore esterna e quindi con motore incorporato, che ha bisogno solo di due fori nel muro per scaricare l’aria calda. Di fatto come un climatizzatore portatile, ma installato al muro e con due fori di scarico invece di uno solo.

4) Il deumidificatore non fa la stessa funzione del climatizzatore

E’ solitamente l’umidità che rende così insopportabile il caldo e molti clienti pensano di risolvere la situazione con questo elettrodomestico. Il climatizzatore, sia fisso che portatile la elimina in automatico mentre raffredda l’ambiente oppure viene dotato di un programma specifico per questa funzione. Tuttavia non vale al contrario , ovvero un deumidificatore non sostituirà il climatizzatore. Chi ne ha già uno in casa può utilizzarlo per ridurre la percentuale di umidità e ottenere un caldo secco, decisamente più sopportabile ma non otterrà un abbassamento dei gradi di calore che resteranno impietosamente invariati .

 

5) Informatevi sempre sul centro di assistenza più vicino.

E’ davvero fondamentale che ci sia un centro assistenza autorizzato il più vicino possibile a voi. Le emergenze succedono nei momenti più impensabili e avere un centro assistenza con cui stringere un rapporto di fiducia è una preziosa accortezza, fin dal momento dell’acquisto. Una telefonata per capire se abbiamo pulito il filtro in maniera corretta, per fissare un appuntamento per il riempimento del gas, sono tutte cose che possiamo fare se abbiamo qualcuno di vero e non un call center, che ci risponde dall’altra parte.

 

Credit photo: Pinterest

 

E’ questione di… clima

Scrivo questo post per rispondere a Valentina,  che sulla pagina Facebook di Caricovariabile mi chiedeva consigli  sull’elettrodomestico da acquistare per il problema della eccessiva umidità in casa.

Con l’arrivo dell’inverno le nostre case, a seconda della tipologia di riscaldamento e di come sono state costruite, possono diventare molto umide o molto secche. Questi due estremi creano danni alla casa e alla salute, facilitando l’arrivo e la diffusione dei virus di stagione.

Esistono moltissimi modelli di deumidificatore in commercio ma a grandi linee possono essere distinti in due grandi categorie, quelli fissi e quelli portatili. Ciò che li differenzia, ovviamente, è il fatto che i primi sono obbligati a restare nell’ambiente in cui vengono installati, mentre quelli portatili possono essere trasportati da una stanza all’altra a seconda delle nostre esigenze.

La scelta di un deumidificatore portatile va fatta in base all’ambiente in cui verrà posizionato, la capacità di deumidificare l’aria , espressa in litri sulle schede tecniche e  tenendo d’occhio i consumi energetici perchè se il prodotto che scegliamo consuma più di un climatizzatore, non vale assolutamente la pena acquistarlo.

La  troppa umidità nelle nostre case dipende da vari fattori: se cuciniamo tanto, se stendiamo i vestiti in casa, se arieggiamo poco gli ambienti alla mattina per mancanza di tempo ecc.. .  In molti casi la situazione si è risolta con l’acquisto di una cappa da cucina a carboni attivi e filtri acciaio lavabili in lavastoviglie, una asciugatrice, l’installazione di un climatizzatore fisso o tutte queste cose insieme.

L’estate caldissima dell’anno 2015 ha visto un boom di vendite di climatizzatori fissi a pompa di calore con funzione solo deumidificatore che hanno aiutato in molti casi a non rendere la casa umida in inverno. Infatti  in generale un deumidificatore fisso o un condizionatore con funzione deumidificatore è più efficace rispetto ad un deumidificatore portatile.

In ogni caso dipende dal budget che si ha a disposizione, dagli spazi casalinghi e dalla possibilità di installare il motore del condizionatore sul balcone di casa o all’esterno del condominio. In linea di massima un buon deumidificatore ha un prezzo che si aggira dai 200 euro in su; quelli che costano meno non sono da considerare per durata e funzionamento effettivo. Un climatizzatore pompa di calore con funzione deumidificatore invece,  parte dagli 800 euro in su ma avrà una possibilità di utilizzo più ampia nel corso delle stagioni.

Il  problema delle case con aria troppo secca è spesso dovuto all’impianto di riscaldamento a pavimento. E’ una questione risolvibile molto più facilmente con umidificatori  dai 40 euro in su. Ne esistono due  tipologie : classico ad ebollizione e ad ultrasuoni .

Quello classico riscalda l’acqua del serbatoio fino ad ebollizione, spesso ha una piccola conca vicino al beccuccio di evaporazione, dove possiamo mettere il nostro amato pumilene, che fa tanto inverno! Ha però come difetto la maggiore rumorosità e la continua formazione di calcare.

In quello ad ultrasuoni invece un trasduttore posto nell’acqua trasforma l’energia elettrica in ultrasuoni generando microvibrazioni che creano ebollizione a basse temperature. Funziona anche a freddo e in entrambi i casi ottiene risultati ottimali con basso consumo energetico. Molto piu silenzioso di quello classico, produce comunque un fischio che di notte non è molto piacevole per gli animali e i bimbi piccoli : consiglio quindi di tenerlo spento nelle ore notturne.

 

 

 

 

Tempo d’asciugatrice

Elettrodomestico amatissimo in America ed utilizzato da sempre per ovvie ragioni meteorologiche in tutto il Nord Europa, l’asciugatrice si sta facendo strada nelle case italiane solo negli ultimi anni.

Guardata con terribile sospetto è accusata dei peggiori “maglionicidi”. Non si sa come mai ma ” alla sorella del collega di mio marito, quella volta che l’ha usata gli è uscito un maglione grande così”.

Proprio oggi consegno alla mia amica la sua prima asciugatrice, tanto desiderata in questi giorni di pioggia.

Ecco quello che le ho consigliato nella fase di scelta della macchina e cosa le ho raccomandato per utilizzarla al meglio, senza stress.

1) La stanza è dotata di finestre oppure no?

Io in ogni caso consiglio asciugatrici che abbiano efficacia di condensazione in classe A, ovvero che abbiano la minore dispersione di umidità possibile. In un ambiente senza finestre , vi lascio immaginare cosa può formarsi oltre alla condensa, ad ogni ciclo di asciugatura. L’efficacia di condensazione è quel simbolino con la vasca e le goccioline che sta in basso a sinistra nelle etichette energetiche di ogni asciugatrice a pompa di calore.

2) La vostra lavatrice quanti giri di centrifuga fa?

Sembra una domanda poco importante . Invece non lo è . È inutile acquistare una asciugatrice se si ha una lavatrice con meno di mille giri. Le fate fare il doppio del lavoro: i risultati possono non essere ottimali e i tempi di asciugatura aumentano, dato che la stragrande maggioranza dei nuovi modelli a pompa di calore è tarato su lavatrici con mille e più giri di centrifuga.

3) Volete creare una colonna bucato?

Ovvero pensate di mettere asciugatrice sopra alla lavatrice? Prima di tutto vi comunico che la lavatrice sta sempre sotto.  Se volete una colonna bucato noi consigliamo due soluzioni: acquistare l’asciugatrice della stessa marca della lavatrice,  per evitare in futuro problemi con centro assistenza autorizzati e garanzie  oppure creare un mobiletto con un ripiano abbastanza resistente da sopportare il peso di una asciugatrice. Tanti vendono anche supporti universali per collegare marche diverse tra loro ma io non mi sono mai fidata. Incidenti domestici con bambini e animali sono all’ordine del giorno, meglio evitare e lavare e asciugare in sicurezza.

4) Asciugare col vapore?

Quando vi dicono che l’asciugatrice   asciuga col vapore, fatevi una risata. Con l’aerosol secondo voi si asciugano i calzini? Direi di no. Il vapore serve invece per distendere le pieghe,  dare sollievo agli allergici dato che peli e pollini se ne vanno e per dare un giro di vita a vestiti delicati,  durante il cambio armadio ad esempio. I capi vi sembreranno appena stirati, di quel fantastico caldo umido paragonabile al pane appena sfornato.

5) Tempo di asciugatura ?

Non temete e non spaventatevi. La durata del programma non riflette il consumo di energia elettrica e permette ai vostri vestiti, un minore shock termico.  Attenetevi ai programmi dedicati a ogni tessuto e , nel caso di Electrolux, almeno per i primi tempi non cedete al famoso “time manager”. Tutti hanno la tentazione di smanettare e abbreviare i tempi ma potreste ritrovarvi con i capi mal asciugati e magari rovinati.

6) Partenze ritardate e piegature!

È importante esserci sempre quando termina l’asciugatura. La partenza ritardata nella lavatrice è comodissima ma non levare subito i capi dall’asciugatrice, vi fa tornare le pieghe. Inserite tutti i capi come se li stiraste, ad esempio le camice come se fossero da appendere: polsini e collo allacciati. Lenzuola piegate, maglie con applicazioni o stampe al rovescio e piumoni d’oca ( non quelli sintetici o extrafini ) assieme a palline da tennis, per sprimacciarli al meglio . Asciugate le scarpe solo con l’apposito cesto, mi raccomando!

7) La pulizia e manutenzione quotidiana 

È importante svuotare la condensa quando la macchina ve lo chiede per evitare antipatici ristagni e odori sgradevoli. I filtri, generalmente due, si riempiranno di pelucchi che andrete a levare, prima con un colpo di aspirapolvere e poi sciacquandoli sotto l’acqua corrente. Più li mantenete puliti e migliore sarà, sia la resa dei consumi in bolletta, sia l’asciugatura dei vestiti. Non cedete a rimedi casalinghi e  profumatori interni se non previsti dalla casa produttrice, rischiate di veder macchiato il vostro vestito preferito.

8) Leggere le istruzioni

Ogni tanto sento persone insoddisfatte della loro asciugatrice. Molto spesso nessuno si è preso la briga di leggere le istruzioni. Consiglio sempre di dare una scorsa veloce e poi tenerle a portata di mano per le emergenze, altrimenti richiedete l’intervento dell’esperto che ve la può spiegare a pagamento. È un peccato acquistare una super asciugatrice e poi utilizzarla al 10% delle sue potenzialità.
Vi sembra complicato dover seguire queste piccole avvertenze?

La morbidezza ritrovata di tutti quegli asciugamani e accappatoi,  ormai più simili al cilicio che al cotone 100% e  l’ordine e pulizia in casa senza stendibiancheria e calzini stesi ovunque, vi ripagheranno dello sforzo.