Black Friday Links

Tutti i link migliori per risparmiare, senza perdere in qualità e divisi per tipologia di elettrodomestico.

Siamo arrivati finalmente alle porte della VERA settimana del Black Friday.

Volevo comunicarvi che in questi giorni è importante ANCHE fare RIFORNIMENTO ACCESSORI, ad esempio sacchetti aspirapolvere, pile, capsule del caffè e filtri per la cappa ad esempio .

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Ricordatevi che i filtri non scadono mai e poi a trovarli e ricordarsi è difficile quindi il link diretto è questo:

Ma veniamo al mondo Amazon che è quello maggiormente frequentato da tutti noi e sconti veloci e sicuri.

Ecco qui sotto, divisi per categoria, gli sconti secondo me migliori per rapporto qualità/prezzo e di marchi assolutamente affidabili e conosciuti.

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Ferro da stiro delle mie brame

“Buongiorno. Mi servirebbe un ferro da stiro.”
Quando un cliente entra e pronuncia questa frase, solitamente da qui in poi parte il mio interrogatorio.

Forse non tutti sanno che esistono diverse tipologie di questo elettrodomestico, qui vi faccio un breve riepilogo con qualche consiglio utile. 

  • Ferro da stiro a secco

Piccolo elettrodomestico senza serbatoio per l’acqua. Utilizzato per lo più da persone anziane, sta scomparendo e sono ancora poche le case produttrici che lo fabbricano.

  • Ferro da stiro a vapore

Dal più semplice al più performante, con vapore verticale o autospegnimento, è il modello che tutti almeno una volta abbiamo usato. Nel tempo il serbatoio è diventato più capiente rispetto al passato e per contrastare i depositi di calcare è stata inserita in quasi tutti i modelli in commercio, una pastiglia anticalcare; la potenza oscilla tra i 1200 Watt e i 2600 Watt e restano solo pochi modelli con piastra in acciaio liscio, rispetto a quelli a superficie satinata o ricoperti di ceramica per evitare il “lucido” su capi scuri.  E’ stato inoltre  introdotto recentemente, un modello dove non è più necessario regolare la temperatura a seconda della tipologia di tessuto che stiriamo. Ma sono sicura che molte di voi lo usano sempre al massimo della potenza, o sbaglio?

I più venduti sono indubbiamente quelli a marca Rowenta , su cui i clienti solitamente si fiondano fin dall’inizio. Hanno sicuramente il pregio della durata nel tempo e della facilità d’uso, oltre a innovare continuamente e con giudizio i loro modelli, come fatto con il DW6010 Rowenta Eco-intelligence.

  • Ferro da stiro a serbatoio separato

Viene spesso confuso con il ferro da stiro a caldaia ma il suo aspetto è quello di un classico ferro a vapore, collegato ad una base dotata di serbatoio molto capiente, fino oltre un litro e una pressione standard per il vapore. E’  l’ideale per chi ha molto bucato da stirare e pochissimo tempo. Il vantaggio di un ferro con serbatoio separato è infatti quello di raggiungere più velocemente la temperatura rispetto ad un ferro a caldaia, mantenendo i vantaggi della maneggevolezza del ferro da stiro normale. Le piastre del ferro sono microforate nella maggior parte dei casi,  per una fuoriuscita uniforme del vapore e rivestite in ceramica o materiale antiaderente.

Questa tipologia “ibrida” ha un prezzo che oscilla tra i cento e duecento euro. Per quanto riguarda la mia esperienza, un modello apprezzato dai clienti è l’Ariete EcoPower 6430.

  • Ferro da stiro a caldaia

Chi non ha mai avuto in casa un ferro a caldaia?  E’ il ferro da stiro delle mamme per eccellenza, il più gettonato per chi ha tanto da stirare, necessita di serbatoio capiente e tanta potenza. Il più regalato a Natale, compleanni e Festa della Mamma ma torneremo sulla questione regali più avanti. Il corpo del ferro da stiro ricorda lo stile industriale con manico in sughero, il cavo elettrico rinforzato e un unico potente tasto per il getto di vapore. Differisce dal modello a serbatoio separato perché il ferro ha un serbatoio di quasi due litri che riesce a garantire una stiratura attorno alle due ore, per il peso maggiore della piastra in alluminio, che facilita la stiratura e il manometro per la pressione, in alcuni casi regolabile.

La più conosciuta e venduta è ancora la Vaporella Polti, affidabile e robusta senza troppi fronzoli. Il prezzo di questi modelli parte dagli ottanta euro ma può arrivare fino ai seicento euro. 

  • Sistema stirante

Il sistema stirante è un prodotto completo: in un solo colpo avrete ferro da stiro, serbatoio separato dalla capienza imbattibile e asse da stiro. L’asse non è però come tutte le altre, solitamente ha la base soffiante per facilitare la velocità di stiratura, in pratica mentre voi stirate un lato della maglietta, dall’altra parte l’asse fa la stessa cosa. L’unico neo è che non tutti i modelli in commercio hanno anche il motore aspirante e con la sola base soffiante, il vapore residuo potrebbe diffondersi molto nell’ambiente andando a creare condensa su muri e vetri o creare piccole macchie d’acqua sul pavimento.

Il loro prezzo parte all’incirca dagli ottocento euro in su e i due modelli più conosciuti sono il Laurastar “Go” e il “Fashion Master” di Miele.
Mi sento però di darvi due consigli, che valgono per qualsiasi modello deciderete di acquistare.

ANTICALCARE E ACQUA DISTILLATA

Tutti i ferri da stiro sono nati per essere utilizzati con semplice acqua e non con acqua distillata o denaturata, per questo ci possono essere problemi di funzionamento. Leggete attentamente il libretto d’istruzioni per capire se il vostro modello ha l’anticalcare già inserito e come è necessario comportarsi per farlo durare più a lungo e non rovinare i vostri vestiti preferiti.

PESO DEL FERRO

In negozio capita di vedere clienti che soppesano i ferri da stiro come si fa solitamente al mercato bussando su angurie e meloni. Il peso è un vantaggio nel caso del ferro da stiro perché pesando già di suo, vi evita la fatica di premere con il braccio sull’asse per appianare le pieghe più difficili. Se invece utilizzate spesso la funzione del vapore verticale per rinfrescare giacche, vestiti, tende o camicie allora il peso può essere un problema.

Se avete obiezioni riguardo al peso ideale di un ferro da stiro, vi mando qui, dove ne ho parlato ampiamente.
  In conclusione però voglio mettere le mani avanti : io non stiro spesso.

A parte casi eccezionali, io piego molto bene e riduco l’umidità dei capi con l’asciugatrice. Altro mio validissimo aiutante è il dizionario di greco delle superiori, strumento indispensabile per togliere le pieghe più ostinate.
Credit Image : “Italian for my girlfriend”

 

 

 

 

Gli elettrodomestici per chi ama cani e gatti

Il mantra di questo blog è : gli elettrodomestici devono essere un riflesso delle nostre abitudini di vita.

Anche chi ha animali domestici come cani e gatti , se acquista il prodotto sbagliato può essere insoddisfatto dei risultati o dover ricorrere spesso all’assistenza tecnica .

Ecco alcuni suggerimenti d’acquisto per chi vive con un amico a quattrozampe.

1) Lavatrice con programmi ad alta temperatura (90-95 gradi) e grande oblò.

Sembra scontato ma al momento dell’acquisto , se avete animali in casa sarebbe bene verificare che la lavatrice abbia un oblò spazioso. E non intendo il diametro dell’oblò esterno ma quello effettivo dove si trova la guarnizione. Quanti di voi si son ritrovati a lottare con l’apertura della lavatrice per inserire la cuccia del cane o del gatto? Non si tratta tanto di chili di capienza ma proprio di diametro. Fondamentale poi che il modello di lavatrice scelto abbia programmi ad alta temperatura in modo da poter igienizzare il cesto della lavatrice sia quando laviamo i tessuti a contatto con l’animale come cucce, cappottino, teli vetbed, asciugamani ecc.  Nel caso non possiate lavare quei tessili ad alte temperature perché sintetici o un altro materiale vi consiglio di avviare un programma ad alta temperatura subito DOPO , in modo da igienizzare il cestello, pronto ad accogliere i vostri vestiti

2) Asciugatrice a pompa di calore 

In questi ultimi anni l’asciugatrice si sta diffondendo sempre più nelle nostre case. Io in questo caso scrivo del modello a pompa di calore perché è la più diffusa e il modello che conosco meglio. E’ innegabile il vantaggio che può dare a famiglie numerose, a chi non ha il balcone, a chi vive in case molto umide ma ci può aiutare molto anche ad affrontare il problema dei peli di animale. abbia in casa un animale domestico sa che il problema più grande da affrontare è la perdita di peli.  Spesso il lavaggio non risolve la questione perché gatti e cani a pelo corto lasciano  ancora di più nelle trame del tessuto bagnato. Solo l’asciugatrice riesce ad eliminarli davvero, facendoli finire subito nel filtro. Parlo del modello classico a pompa di calore perché è quello che conosco meglio. Dovrete sicuramente fare più attenzione alla manutenzione e pulizia del filtro ma vi risparmierete il fastidio di dover togliere i piccoli peli uno ad uno dalla nostra maglietta preferita.

3) Steamer portatile 

Lo steamer è un sistema di stiratura preso in prestito dalle lavanderie professionali. Un piccolo elettrodomestico portatile che ci consente di stirare e rinfrescare anche i tessuti più delicati senza avere la necessità di un asse da stiro. Inizialmente era venduto spesso come accessorio in abbinata a sistemi stiranti semi-professionali o ferri a caldaia potenti. Ora è diventato un piccolo elettrodomestico a tutti gli effetti , con serbatoio di riempimento e custodia singola. Ma perché è un oggetto utile per chi ha cani e gatti? Perché igienizza velocemente e in profondità divani, materassi, cucce e coperte dei nostri amici animali, senza farci ricorrere a pesanti e ingombranti sistemi di pulizia a vapore. E’ importante scegliere un modello che arrivi velocemente a temperatura, perché lo utilizziamo principalmente quando siamo di fretta; che abbia potenza superiore ai 1000 Watt e la possibilità di erogare il vapore in maniera continua e in posizione sia verticale che orizzontale. In questo modo eviteremo quella brutta sensazione che provavamo quando scrivevamo su un foglio appeso al muro e, dopo due lettere l’inchiostro non usciva più.

4) Aspirapolvere & co.

Non voglio consigliarne solo uno perché ci sono diverse scuole di pensiero: chi adora il robot aspirapolvere perché riesce a pulire tutti i giorni e toglierci il pensiero; chi non si priverebbe mai dell’aspirapolvere con sacco perché trattiene bene i peli e, con il giusto filtro a carboni attivi non ha il problema del cattivo odore. Non parliamo poi dell’oggetto del desiderio di tutti gli amanti dei cani: il potente aspirapolvere senza sacco con l’accessorio spazzola in grado di risolvere due problemi in uno, lo spazzolare il cane e l’aspirare i peli di casa.

Fondamentale però sapere che :

a) Anche se il robot aspirapolvere lo scegliete performante dovrete comunque, prima o poi passare l’aspirapolvere o la scopa elettrica per una pulizia più profonda.

b) Cercate di scegliere un aspirapolvere con sacco che abbia i sacchetti in tessuto e non in carta. In questo modo gli odori verranno trattenuti ancora meglio e sono scongiurate esplosioni o strappi nella carta che possono far fuoriuscire tutti i peli fino al motore.

c) Ricordatevi di svuotare spesso il serbatoio dell’aspirapolvere senza sacco. I peli di animali mescolati alla polvere si raggruppano e appiccicano alle pareti di plastica e riescono ad intasare i filtri come niente altro a questo mondo.

 

 

 

Tempo d’asciugatrice

Elettrodomestico amatissimo in America ed utilizzato da sempre per ovvie ragioni meteorologiche in tutto il Nord Europa, l’asciugatrice si sta facendo strada nelle case italiane solo negli ultimi anni.

Guardata con terribile sospetto è accusata dei peggiori “maglionicidi”. Non si sa come mai ma ” alla sorella del collega di mio marito, quella volta che l’ha usata gli è uscito un maglione grande così”.

Proprio oggi consegno alla mia amica la sua prima asciugatrice, tanto desiderata in questi giorni di pioggia.

Ecco quello che le ho consigliato nella fase di scelta della macchina e cosa le ho raccomandato per utilizzarla al meglio, senza stress.

1) La stanza è dotata di finestre oppure no?

Io in ogni caso consiglio asciugatrici che abbiano efficacia di condensazione in classe A, ovvero che abbiano la minore dispersione di umidità possibile. In un ambiente senza finestre , vi lascio immaginare cosa può formarsi oltre alla condensa, ad ogni ciclo di asciugatura. L’efficacia di condensazione è quel simbolino con la vasca e le goccioline che sta in basso a sinistra nelle etichette energetiche di ogni asciugatrice a pompa di calore.

2) La vostra lavatrice quanti giri di centrifuga fa?

Sembra una domanda poco importante . Invece non lo è . È inutile acquistare una asciugatrice se si ha una lavatrice con meno di mille giri. Le fate fare il doppio del lavoro: i risultati possono non essere ottimali e i tempi di asciugatura aumentano, dato che la stragrande maggioranza dei nuovi modelli a pompa di calore è tarato su lavatrici con mille e più giri di centrifuga.

3) Volete creare una colonna bucato?

Ovvero pensate di mettere asciugatrice sopra alla lavatrice? Prima di tutto vi comunico che la lavatrice sta sempre sotto.  Se volete una colonna bucato noi consigliamo due soluzioni: acquistare l’asciugatrice della stessa marca della lavatrice,  per evitare in futuro problemi con centro assistenza autorizzati e garanzie  oppure creare un mobiletto con un ripiano abbastanza resistente da sopportare il peso di una asciugatrice. Tanti vendono anche supporti universali per collegare marche diverse tra loro ma io non mi sono mai fidata. Incidenti domestici con bambini e animali sono all’ordine del giorno, meglio evitare e lavare e asciugare in sicurezza.

4) Asciugare col vapore?

Quando vi dicono che l’asciugatrice   asciuga col vapore, fatevi una risata. Con l’aerosol secondo voi si asciugano i calzini? Direi di no. Il vapore serve invece per distendere le pieghe,  dare sollievo agli allergici dato che peli e pollini se ne vanno e per dare un giro di vita a vestiti delicati,  durante il cambio armadio ad esempio. I capi vi sembreranno appena stirati, di quel fantastico caldo umido paragonabile al pane appena sfornato.

5) Tempo di asciugatura ?

Non temete e non spaventatevi. La durata del programma non riflette il consumo di energia elettrica e permette ai vostri vestiti, un minore shock termico.  Attenetevi ai programmi dedicati a ogni tessuto e , nel caso di Electrolux, almeno per i primi tempi non cedete al famoso “time manager”. Tutti hanno la tentazione di smanettare e abbreviare i tempi ma potreste ritrovarvi con i capi mal asciugati e magari rovinati.

6) Partenze ritardate e piegature!

È importante esserci sempre quando termina l’asciugatura. La partenza ritardata nella lavatrice è comodissima ma non levare subito i capi dall’asciugatrice, vi fa tornare le pieghe. Inserite tutti i capi come se li stiraste, ad esempio le camice come se fossero da appendere: polsini e collo allacciati. Lenzuola piegate, maglie con applicazioni o stampe al rovescio e piumoni d’oca ( non quelli sintetici o extrafini ) assieme a palline da tennis, per sprimacciarli al meglio . Asciugate le scarpe solo con l’apposito cesto, mi raccomando!

7) La pulizia e manutenzione quotidiana 

È importante svuotare la condensa quando la macchina ve lo chiede per evitare antipatici ristagni e odori sgradevoli. I filtri, generalmente due, si riempiranno di pelucchi che andrete a levare, prima con un colpo di aspirapolvere e poi sciacquandoli sotto l’acqua corrente. Più li mantenete puliti e migliore sarà, sia la resa dei consumi in bolletta, sia l’asciugatura dei vestiti. Non cedete a rimedi casalinghi e  profumatori interni se non previsti dalla casa produttrice, rischiate di veder macchiato il vostro vestito preferito.

8) Leggere le istruzioni

Ogni tanto sento persone insoddisfatte della loro asciugatrice. Molto spesso nessuno si è preso la briga di leggere le istruzioni. Consiglio sempre di dare una scorsa veloce e poi tenerle a portata di mano per le emergenze, altrimenti richiedete l’intervento dell’esperto che ve la può spiegare a pagamento. È un peccato acquistare una super asciugatrice e poi utilizzarla al 10% delle sue potenzialità.
Vi sembra complicato dover seguire queste piccole avvertenze?

La morbidezza ritrovata di tutti quegli asciugamani e accappatoi,  ormai più simili al cilicio che al cotone 100% e  l’ordine e pulizia in casa senza stendibiancheria e calzini stesi ovunque, vi ripagheranno dello sforzo.

10 domande da farsi prima di acquistare una lavatrice 

 

Quando si acquista una lavatrice spesso ci si trova davanti un mondo immenso, difficile da comprendere .

Spesso questo è l’interrogatorio che faccio alla cliente che arriva in negozio chiedendo informazioni, fatene tesoro.

Prima di acquistarne una vi faccio ora l’elenco delle domande cui dovete rispondere prima di portarvi una nuova aiutante in casa.

Un po’ alla Marzullo: fatevi una domanda e datevi una risposta.

1  carica frontale o dall’alto?

2 avete problemi di spazio?

3 in quanti siete in famiglia?

4 che tipo di tessuto lavate più spesso?

5 avete un budget di spesa?

6 la preferite tecnologica o modello base,con pochi programmi?

7 preferite cambiarla ogni cinque, dieci anni o la volete far durare più di venti?

8 abitate in casa clima con il doppio attacco dell’acqua calda/fredda ?

9 la utilizzate nelle ore notturne o comunque sapete sfruttare l’alta classe energetica al massimo?

10 siete pronte a lasciar fare alla lavatrice?

Per la domanda nove, mi riferisco al fatto che è davvero inutile acquistare una lavatrice in tripla classe A se poi si utilizza sempre il programma rapido, che consuma molto.

Per la domanda dieci so già la risposta. No.

Perché comunque noi siamo per natura diffidenti: dobbiamo smanettare, alzare abbassare temperatura, giri, tempo di lavaggio.

Ma siamo donne e la lavatrice, come scoprirete presto, l’hanno inventata apposta per noi.

Possiamo farne quello che vogliamo!