Taste of Milano 2017

Io credo sia sempre importante essere sinceri, quantomeno sul lavoro perché prima o poi la verità viene fuori.  Io ad esempio lo ammetto: non so cucinare. O meglio, sono una buongustaia e mi piace mangiare ma non sono in grado di cucinare piatti più complessi di una pasta al sugo, perché sono una donna distratta e mi crea ansia.  Quindi vi direte, che ci faceva una come lei al Taste of Milano?

Ho potuto partecipare grazie ad Electrolux, main sponsor dell’evento e  per spiegarvi in che cosa consiste questa manifestazione, il Taste of Milano sta a TUTTOFOOD, la fiera internazionale per gli addetti del settore food&beverage, come il FuoriSalone sta al Salone del Mobile.

Nella stupenda location di Porta Nuova, con alle spalle la torre Unicredit e i grattacieli del Bosco Verticale, il The Mall brulicava di persone. Venti Chef, ristoranti stellati con menù creati per l’occasione, degustazioni di note case di produzione italiane d’acqua, birra e caffè e ben tre stand di Electrolux: uno istituzionale, uno dedicato alla scuola di cucina e uno alla scuola di pasticceria.

In entrata si trovava lo stand della Scuola di Cucina Electrolux in collaborazione con CIBO- Culinary Institute of Bologna, dove veniva offerta ai visitatori l’opportunità di partecipare a mini-corsi, tenuti da chef professionisti con suggerimenti, tecniche e ricette, ognuno con il proprio banco di lavoro a disposizione. Per capirci, un pò come si vede nei programmi in tv, con la differenza che gli chef non stavano a guardare ma realizzavano in tempo reale le ricette mentre le spiegavano. Gli elettrodomestici che componevano questi banchi cucina erano piano induzione a due fuochi e mixer immersione con accessorio tritatutto e frusta. Nella cucina alle spalle degli chef invece erano installati forni di ultimissima generazione con il vapore combinato alla cottura tradizionale e display touch a colori. Questo forno spaziale si chiama CombiSteam Pro e offre 16 funzioni cottura di cui una sottovuoto, ispirata a quella usata dagli chef stellati Michelin per cuocere a bassa temperatura, e ben quattro a vapore. Si controlla intuitivamente dall’ampio display touch a colori, da cui è possibile accedere anche al programma VarioGuide con oltre 220 ricette preimpostate. In mezzo a tutto questo cucinare, ho voluto fare una foto per mostrare l’enormità delle cappe aspiranti che erano posizionate sopra ai partecipanti: non sono riuscita a capire la casa produttrice ma devo dire che rendevano molto l’idea di quanto può essere importante l’aspirazione dei fumi di cottura. Anche in una manifestazione di breve durata come Taste of Milano. Figuriamoci in casa!

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Lounge  invece era lo stand istituzionale con una vera e propria cucina attiva, dove uno degli Chef della Academy cucinava al momento, dispensando consigli e utilizzando gli elettrodomestici Electrolux . C’erano prodotti ad incasso in stile americano: frigoriferi, congelatori e cantine vini d’alta fascia ricoperti di acciaio antimpronta, a prova di bambino e di distratti in cucina, come la sottoscritta.  Il piano di cottura erano rigorosamente ad induzione e con una ampiezza di novanta centimetri, i forni utilizzati erano anch’essi CombiSteam Pro, in abbinata però al cassetto SousVide per la cottura sottovuoto: all’apparenza un semplice cassetto d’acciaio con lo stessa linea di design dei forni.

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Nello stand dedicato alla Scuola di Pasticceria c’era molto fermento nel momento in cui sono arrivata: le persone che si erano precedentemente prenotate si stavano accomodando alle postazioni per preparare una meravigliosa torta caprese. Sono riuscita a sfuggire per un soffio allo Chef che insisteva perché partecipassi al corso di cucina. Si è arreso solo quando gli ho spiegato che non son nemmeno in grado di fare un impasto per la pizza decente. Era uno stand molto rumoroso perché è davvero difficile insegnare sovrastando il rumore di dieci impastatrici. Le postazioni di ciascun partecipante erano composte da una planetaria Electrolux e dal forno con aggiunta di vapore Plus Steam.  La funzione vapore, in questo caso viene data da una fessura circolare sul fondo interno del forno cui dovremo aggiungere acqua e che , con il semplice tocco di un tasto, aggiunge alla modalità di cottura ventilata la giusta umidità per una lievitazione ottimale o una doratura croccante. E’ importante sempre spiegare bene la differenza tra forno con cottura combinata a vapore o con aggiunta di vapore. Se volete saperne di più, cliccate qui per vedere l’articolo del blog in cui ne parlo.

Lo Chef della Academy di Electrolux , a mia precisa domanda ha ammesso che per gli amanti della pasticceria, questo modello di forno con l’aggiunta di vapore è più che sufficiente: non è necessario salire di prezzo o avere ricette preimpostate per ottenere ottimi risultati. Questo però suppongo lo sappiate già. Se invece proprio volete regalarvi una chicca all’ultimo grido e siete amanti della tecnologia, seguite una dieta vegetariana o vegana il Combisteam Pro risponde ottimamente alle vostre esigenze. La cottura combinata con il vapore riesce a dare risultati fantastici.

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A fianco alla Scuola di pasticceria c’era un angolo dedicato ai piccoli elettrodomestici Electrolux, dalla pulizia di casa alla preparazione e cottura di cibi. Una selezione di frullatori, food processor, impastatrici e slow cooker tutti in acciaio, con lame al titanio brevettate e potenza professionale troneggiava in primo piano.

Io però mi sono particolarmente soffermata sul robot aspirapolvere perché era la prima volta che lo vedevo dal vivo, dopo averne parlato nei mesi scorsi e mi sono state spiegate con grandissima professionalità e sincerità tutte le caratteristiche.

La prima cosa che colpisce è la sua forma triangolare realizzata appositamente per pulire efficacemente gli angoli, grazie alle lunghe setole della spazzola laterale brevettata e alla maggiore ampiezza di raggio d’azione nel movimento di rotazione.  La differenza strutturale più importante però è che il rullo spazzola aspirante non è posizionato, come negli altri prodotti concorrenti, tra le ruote del robot ma frontalmente. Il  vantaggio quindi si traduce in maggiore precisione perché più vicino alla spazzola angolare, a pareti ed ostacoli rispetto all’aspirazione centrale e, pulendo frontalmente consente di evitare che le ruote trascinino lo sporco in giro per casa.  Ci sono sempre programmi utili come la partenza ritardata, l’opzione pausa e l’importante funzione di ritorno alla base: ci saranno sempre infatti quei dieci minuti di tempo, conteggiati extra rispetto all’autonomia di pulizia che il robot impiega per tornare a ricaricarsi. Un pò come la riserva di benzina per il serbatoio della macchina. Il serbatoio, a differenza di altri robot arriva fino a cinque litri di capacità, le ruote riescono a superare ostacoli alti fino a due centimetri senza bloccarsi, i sensori evitano le cadute e gli urti preservando pareti e mobili, un telecomando e un apparecchio per la barriera virtuale sono già in dotazione. Rispetto ad altri modelli non ha il famoso sensore di sporco, né la webcam per la mappatura del soffitto e conseguente navigazione “intelligente” ma una tecnologia che ottimizza gli spostamenti, personalizzando la pulizia, in modo da evitare passaggi inutili che fanno sprecare tempo e batteria.  Molto utile il procedimento personalizzato di assistenza dato da Electrolux, un pò come succede con altri marchi di alta fascia del settore: ritiro e riconsegna gratuita del prodotto in caso di problemi.

Solo il tempo ci dirà se queste caratteristiche sono state vantaggiose per il cliente, quindi attendiamo.

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Oltre al robot aspirapolvere erano presenti anche le scope ricaricabili senza sacco con aspirabriciole asportabile, potente filtro adatto agli allergici e spazzola per pulire a fondo i tessuti dai peli di animali domestici.

In tutti questi stand di Electrolux però, se devo fare un appunto ho trovato curioso che ci fossero tanti piccoli elettrodomestici, anche per la pulizia della casa ma neanche una lavastoviglie. Forse non per tutti ma per me è un elettrodomestico fondamentale in cucina , almeno quanto il frigorifero o il forno.

Speriamo di trovarla nelle prossime edizioni, pronta a lavare con risultati professionali, le peggiori incrostazioni di pasticceria o residui di ricette gourmet e io magari avrò anche imparato a cucinare!